Salute 18 Gennaio 2021 10:27

Ritardi Pfizer, l’Italia a dosi ridotte. Preoccupa la variante brasiliana: Speranza blocca i voli

A causa di un ritardo nelle consegne del vaccino Pfizer verranno distribuite il 29% di dosi in meno, annuncia Arcuri. Tagli maggiori per Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Intanto l’Italia chiude al Brasile, la nuova variante cerca di sfuggire agli anticorpi

Ritardi Pfizer, l’Italia a dosi ridotte. Preoccupa la variante brasiliana: Speranza blocca i voli

Modifiche al piano vaccinazioni e modifiche ai piani di volo inaugurano la settimana in Italia, dopo l’annuncio di Pfizer e la comparsa della preoccupante variante brasiliana di Covid-19. Fiale ridotte del 29% per la distribuzione italiana a causa di un ritardo delle aziende Pfizer-BioNTech nelle consegne.

Lo ha annunciato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, che venerdì 15 gennaio ha pubblicato una nota che parla di 397.800 dosi contro le 562.770 previste. «La Pfizer – si legge – ha altresì unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano, di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario, considerando che era già stato comunicato dal Commissario Straordinario alle Regioni che da lunedì 18 gennaio una fiala avrebbe contenuto 6 dosi di vaccino, come da recenti indicazioni di Ema e di Aifa».

Arcuri ha inoltre precisato che questa decisione, non condivisa dall’Italia ma solo subita, porterà a una distribuzione «asimmetrica» tra le regioni, con solo sei di esse che non subiranno modifiche. I tagli maggiori verranno effettuati nelle fornitura di Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto (circa 25mila dosi in meno ognuna). Lazio, Puglia, Sicilia e Toscana avranno una sottrazione oscillante tra le 10mila e le 12mila dosi in meno. Non varieranno invece, i contingenti di Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta.

Difficoltà anche in Scandinavia, mentre la Francia inizia con over 75

Non è l’Italia l’unico paese a subire la decisione di Pfizer: tutta l’Europa ha dovuto modificare le proprie pianificazioni. Con la differenza maggiore in Scandinavia, dove la necessità di lavori in uno degli stabilimenti di distribuzione ha indignato il governo danese e quello norvegese.

La Francia da oggi comincia la vaccinazione degli over 75, in totale quasi 5 milioni di persone. A cui si aggiungeranno circa 800 persone con patologie “ad alto rischio”. Anche l’Italia in questa settimana, in parallelo con l’immunizzazione e le seconde dosi per personale sanitario e Rsa, comincerà a chiamare gli ultra ottantenni e le persone con disabilità. Sulla maggior parte dei siti regionali è aperta da oggi la possibilità di prenotare il proprio vaccino anti-Covid se si rientra in queste due categorie.

Variante brasiliana, Italia blocca i voli

È una corsa contro il tempo quella all’immunizzazione in tutto il mondo. Dal Brasile sorge una nuova minaccia: una variante che gli esperti hanno definito «potenzialmente pericolosa». Avevamo scritto dei primi segnali, che hanno mostrato un aumento esponenziale di casi nella provincia di Manaus, con persone rimandate a casa dall’ospedale per assenza di posti letto.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha agito in fretta per limitarne la diffusione anche in Italia chiudendo i confini con il Brasile e bloccando i voli in partenza. Con la nuova ordinanza ingresso in Italia vietato a chi negli ultimi 14 giorni è transitato in Brasile. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione. «È fondamentale – ha detto il ministro – che i nostri scienziati possano studiare approfonditamente la nuova variante. Nel frattempo scegliamo la strada della massima prudenza».

La scoperta della mutazione E4848K

La prima allerta è arrivata con il caso di un’infermiera brasiliana di 45 anni che, a cinque mesi dalla guarigione da ceppo conosciuto di Covid-19, ha contratto un’infezione con una nuova variante. I sintomi in questo caso sono peggiorati e i ricercatori hanno isolato la mutazione E4848K. In questa versione la proteina spike si rende meno riconoscibile per il sistema immunitario, rendendo il compito degli anticorpi più difficile.

A questa variante sono stati poi ricollegati i quattro casi individuati in Giappone in soggetti provenienti dal Brasile. Un caso individuato anche in Regno Unito che, per evitare ulteriori contatti con la variante inglese, ha bloccato i voli con il Sudamerica e il Portogallo. Negli ospedali dell’Amazzonia, intanto, la situazione è precipitata: i medici erano arrivati a ventilare a mano i pazienti, ora l’aeronautica di stato sta trasportando ossigeno verso le zone più remote.

In Cina i numeri tornano ad alzarsi, da un “superdiffusore” 100 contagi

In Cina si sono registrati più di cento contagi al giorno per il sesto giorno consecutivo, con 109 casi confermati nelle ultime 24 ore. Il governo di Pechino ha ritenuto di aver individuato il coronavirus su un gelato prodotto nella Cina orientale, che è stato ritirato dal mercato. La Daqiaodao Food Company che si trova a Tianjin, vicino a Pechino, è stata quindi sigillata e i suoi dipendenti sono stati sottoposti al test per il coronavirus.

Si è tornato inoltre a parlare di “superdiffusori” per il caso di un uomo di 45 anni che sarebbe responsabile di oltre 100 contagi. L’uomo ha viaggiato in treno nel nord-est della Cina, tenendo quattro conferenze tra l’8 e l’11 gennaio. Tra i 102 casi collegati ci sono 79 persone che hanno assistito alle lezioni e 23 dei loro stretti contatti.

 

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