Salute 9 Marzo 2021 10:50

Sono 100mila le vittime di Covid-19 in Italia, una «strage silenziosa»

In un anno di pandemia oltre 100 mila le vittime di Covid-19. Anziani ma non solo. Tanti gli uomini e le donne caduti sul posto di lavoro: medici, infermieri, insegnanti e lavoratori essenziali. Nomi da non dimenticare

Sono 100mila le vittime di Covid-19 in Italia, una «strage silenziosa»

Un anno fa, quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciava l’inizio di un lockdown stringente in tutto il Paese, nessuno avrebbe immaginato di toccare una simile cifra. Eppure i morti per Covid-19 in Italia hanno superato quota centomila. Le 314 vite perse dell’ultimo bollettino del Ministero della Salute hanno portato al raggiungimento di quella che ognuno sperava fosse una tappa inarrivabile.

Non solo anziani

Dopo un’estate di relativa tranquillità, le vittime dell’autunno hanno superato quelle del lockdown e il trend non accenna a diminuire da quasi sei mesi. «Una carneficina silenziosa che si consuma ogni giorno», così l’ha definita Roberto Messina presidente nazionale di Senior Italia FederAnziani. Anziani che sono stati i più colpiti da questo nemico silenzioso, sulle cui vite una famiglia ogni 250 ha pianto nell’ultimo anno.

«A quel che vediamo la situazione purtroppo non è destinata a migliorare – ha aggiunto Messina – considerata la rapidità della diffusione delle varianti e la lentezza con cui procedono le vaccinazioni nei confronti degli anziani. A oggi le persone vaccinate sono appena il 2,44% del totale. A questo ritmo ci vorranno più di un anno e dieci mesi per coprire il 70% della popolazione, ovvero dovremmo arrivare al gennaio del 2023. Ma come sarà cambiato fino ad allora il volto di questo Paese? Quante altre decine di migliaia di vite avremo dovuto perdere? Che ne sarà della nostra economia?».

Nomi da non dimenticare

Il primo è diventato un nome famoso: Adriano Trevisan, agricoltore di 77 anni residente a Vo’ Euganeo. La pandemia, che prima era solo una notizia lontanissima, era allora diventata reale in meno di 10 giorni. Dal primo ricovero accertato i morti sono diventati in breve 20, poi 30. La paura, prima smorzata dalla certezza che si trattasse di un virus che colpiva solo persone particolarmente fragili, si è fatta più prepotente con le prime vittime giovani e senza patologie troppo gravi. Il vero volto di Covid-19 si è svelato, insieme alla certezza che nessuno fosse al sicuro.

Bambini, giovani e persone sane. Il virus non ha risparmiato nessuna categoria, anche se con diverse proporzioni. Tante, specialmente all’inizio, le perdite tra gli operatori sanitari. Inviati a combattere Covid-19 senza protezioni o istruzioni precise, spinti dalla forza del proprio dovere professionale. Quella lunga lista che la Federazione nazionale degli Ordini dei medici continua dolorosamente ad aggiornare. Aperta da Roberto Stella, presidente dell’OMCeO di Varese e chiusa da Maria Teresa D’Istria, medico di medicina generale. Oltre 300 i professionisti che hanno perso la vita.

Non solo medici, anche infermieri, insegnanti, militari, sacerdoti e tanti lavoratori essenziali che hanno contratto il virus sul posto di lavoro. Persone che per le proprie famiglie sono state un lutto insanabile e per l’Italia un doloroso ricordo. Mai in un anno di pace si erano verificati 700mila morti in un anno, è stato l’avvertimento dell’Istat dopo il calcolo del bilancio. Rispetto alla media i morti in più sono 108mila, in piena coincidenza con le perdite legate al virus. A dimostrazione che questa non è una battaglia meno dura solo perché non sparge sangue.

Vaccini possono salvarci, ma bisogna andare più veloci

A un anno di distanza qualcosa è cambiato. Sono arrivati i vaccini e la prova che, se l’immunizzazione raggiunge livelli consoni, questa malattia può essere sconfitta. Ma i ritmi a cui procediamo non sono ancora sufficienti. Ad oggi solo il 2,44% della popolazione italiana ha ricevuto la doppia dose di vaccino: a questa velocità concluderemmo la campagna vaccinale a gennaio 2023. L’imperativo è potenziare la rete per le immunizzazioni e tenere duro con le case farmaceutiche per il rispetto delle consegne. L’Italia ha bisogno di tornare a vivere.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Si possono bere alcolici quando si risulta positivi al Sars-CoV-2?
Il consumo di alcolici è controindicato quando si è positivi al virus Sars CoV-2. Gli studi mostrano infatti che gli alcolici possono compromettere il sistema immunitario
Dopo quanto tempo ci si può ammalare di nuovo di Covid-19?
Gli studi indicano che le reinfezioni con Omicron sono più frequenti. Una ricerca suggerisce un intervallo tra i 90 e i 640 giorni, un'altra tra i 20 e i 60 giorni
DL Riaperture, via libera dalla Camera. Cosa cambia per mascherine, isolamento, green pass e obbligo vaccinale
Il provvedimento recepisce la fine dello stato di emergenza. Prorogato lo smart working per i lavoratori fragili. Medici in quiescenza potranno continuare a ricevere incarichi di lavoro autonomo
di Francesco Torre
Epatiti misteriose, il microbiologo: «Adenovirus resta indiziato numero 1, non si esclude correlazione con Sars-CoV-2»
Il responsabile di Microbiologia del Bambino Gesù sulle epatiti virali acute nei bambini: «Lockdown e mascherine potrebbero aver scatenato un debito immunitario». Quali sono i sintomi da tenere d'occhio
Un test Covid fai da te può essere utilizzato anche se scaduto?
Alcuni test anti-Covid fai da te potrebbero essere utilizzati oltre la data di scadenza, Basta controllare sul sito dell'azienda produttrice
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 27 gennaio 2023, sono 669.913.624 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.821.347 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Come distinguere la tosse da Covid da quella da influenza?

La tosse da Covid è secca e irritante, quella da influenza tende invece a essere grassa. In ogni caso non esistono rimedi se non palliativi, come gli sciroppi lenitivi. No agli antibiotici: non...
Salute

Kraken, la nuova variante di Omicron dietro il boom di contagi negli Usa

Secondo il Cdc, Kraken ha più che raddoppiato il numero di contagi ogni settimana, passando dal 4% al 41% delle nuove infezioni