Salute 5 Aprile 2022 15:31

Musicoterapia o intervento musicale? Le differenze spiegate dall’esperto

Il musicoterapeuta AIM Filippo Giordano: «Gli effetti della musicoterapia su pazienti Covid-19 portino a rivalutare questa branca»

Musicoterapia o intervento musicale? Le differenze spiegate dall’esperto

Musica per curare, musica per prevenire, musica per dare sollievo. Da sempre note e accordi sono un mezzo per canalizzare emozioni e stati d’animo, e il canto una potente valvola di sfogo nonché di condivisione. Negli ultimi anni questa consapevolezza ha trovato spazio nel giusto riconoscimento della Musicoterapia come disciplina volta a supportare la maggior parte dei trattamenti per condizioni patologiche o parafisiologiche, dalle cure oncologiche alla gravidanza passando per le malattie cardiovascolari e i disturbi psichiatrici. Con un imperativo categorico: una formazione certificata per il professionista musicoterapeuta. In quali e quanti modi la musica (e non solo la musicoterapia) può fondersi con la pratica clinica, ce lo spiega il dottor Filippo Giordano, musicoterapeuta e membro dell’AIM (Associazione Italiana Musicoterapia).

Musicoterapia e intervento musicale: due concetti da chiarire

«Si tratta di due espedienti molto diversi, che solo a un’occhiata superficiale potrebbero confondersi. Un conto è utilizzare la musica durante una qualsiasi attività con un paziente, altro è attuare un intervento di musicoterapia. Quest’ultima – spiega Giordano -può essere utilizzata in ambito terapeutico ma anche in ambito di prevenzione, prevede una relazione che si instaura tra il musicoterapeuta e il paziente attraverso lo strumento della musica e prevede un uso sistematico di una vasta gamma di esperienze musicali, sia attive (fare musica) che ricettive (ascoltarla). L’intervento musicale in medicina, invece, è tutt’altro – chiarisce il musicoterapeuta – ma ha anch’esso i suoi effetti benefici. Facciamo due esempi: il chirurgo in sala operatoria può decidere di metter su della musica, per giovare sia a sé stesso che al paziente. Beninteso che se il paziente non è cosciente perché in anestesia generale, la scelta dell’ascoltare o meno musica, e quale musica, sarà a discrezione del chirurgo. Viceversa, sarà a discrezione del paziente se verrà data a lui la facoltà di sceglierla, come avviene sempre più spesso nelle sale parto per aiutare la partoriente in un momento delicato. In questi casi – sottolinea – si parla di intervento musicale e non di musicoterapia perché la relazione medico-paziente non si evolve nella musica. In musicoterapia, invece, è la relazione stessa e i processi ad essa connessi ad avere valore terapeutico».

L’instaurarsi della relazione nella musica richiede una formazione qualificata

«Un intervento di musicoterapia – spiega Giordano – consta di tre parti: una valutazione, il trattamento con la definizione degli obiettivi che sono multidisciplinari e prevedono quindi una sinergia di più specialisti, e la verifica dei risultati e dell’evoluzione del percorso musicale intrapreso col paziente, attraverso l’uso di diverse esperienze musicali sia attive che recettive e una relazione incentrata sulla musica. Per questo motivo – afferma – è essenziale che chi la effettui sia un professionista specificamente formato e specializzato».

L’impatto della musicoterapia sui pazienti Covid-19. Lo studio

Che la musica impatti notevolmente e in modo benefico sulla gestione di numerose patologie è ormai un’evidenza dimostrata da numerosi studi e pubblicazioni scientifiche. Che questo effetto positivo si dispiegasse anche nel contesto dell’emergenza Covid-19, sui pazienti ricoverati in terapia sub-intensiva, non era così scontato. Ed invece è proprio ciò che è strato dimostrato da uno studio pubblicato su Nature condotto presso il Policlinico di Bari dall’equipe guidata da Filippo Giordano. «Lo studio è stato effettuato per quattro settimane nella primavera del 2021 – spiega – ed ha coinvolto 40 pazienti ricoverati per Covid-19, anche in terapia sub-intensiva, attraverso trattamenti di musicoterapia. Nei pazienti trattati sono stati riscontrati punteggi migliori non solo relativamente all’abbassamento dei livelli di ansia e depressione, ma anche sull’innalzamento dei livelli di ossigenazione del sangue. Questo dimostra l’importanza e l’efficacia di un approccio clinico olistico e multidisciplinare – conclude – in cui la musicoterapia possa assurgere a pieno titolo come terapia complementare a supporto di quella farmacologica».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid, alcune persone potrebbero aver perso l’olfatto per sempre? L’ipotesi allarmante in uno studio
La perdita dell'olfatto a causa di Covid-19 potrebbe durare a lungo o addirittura per sempre. Uno studio rivela che una persona su 20 non l'ha recuperato dopo 18 mesi
Scadenza triennio formativo, gli Ordini richiamano gli iscritti con informativa personalizzata
Il contenuto della lettera inviata agli iscritti all'Ordine dei medici di Siena. Del Gaudio (Opi Foggia): «Evitare rischio mancata copertura assicurativa». D’Avino (FIMP): «Il Cogeaps ha agito secondo la normativa, che gli iscritti conoscono». Antonazzo (Opi Lecce): «Solo il 28% degli iscritti certificabile»
Relazioni tossiche: l’amore patologico colpisce almeno il 5% della popolazione
Gori (docente Consulcesi): «Ce ne accorgiamo solo quando sfocia in gesti estremi, necessaria sensibilizzazione tra medici ed educazione affettiva»
ECM, ultimi due mesi per mettersi in regola. Anelli: «Assicurazione a rischio»
Dopo le lettere del Cogeaps alle Federazioni (trasmesse poi agli Ordini), i principali esponenti della sanità ribadiscono ai propri iscritti l’importanza di farsi trovare in regola alla scadenza del triennio
Università e Metaverso: un avatar aiuta a scegliere il corso di laurea
È online il primo servizio di orientamento universitario del Metaverso: un avatar a cura di AteneiOnline assisterà gratuitamente i più giovani nella scelta del percorso di studio.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Cirrosi epatica, i pazienti chiedono meno burocrazia e maggior accesso al teleconsulto

Nella nuova puntata di The Patient Voice, Ivan Gardini (EpaC Ets), Ilenia Malavasi (Affari Sociali) e Francesca Ponziani (Pol. Gemelli)
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...