Formazione 11 Dicembre 2019 11:34

«Medici ignoranti», il duro attacco di Panorama: «Chi non si aggiorna mette a rischio la salute dei pazienti»

Pubblicata sulle pagine della rivista un’inchiesta shock: «A seguire davvero i corsi è un medico su due o poco più. Depennati più di 6.500 medici competenti non aggiornati». La preoccupazione delle associazioni: «A rischio rapporto medico-paziente»

«Medici ignoranti», il duro attacco di Panorama: «Chi non si aggiorna mette a rischio la salute dei pazienti»

«Pensate che il vostro dottore sia professionalmente valido? Chiedetegli se, ogni anno, partecipa alla formazione obbligatoria per la sua categoria. Potrebbe far parte di quella metà dei camici bianchi (in Italia, sono in tutto un milione e 200 mila) che non ritiene opportuno doversi aggiornare su scoperte, terapie, progressi scientifici. Mettendo a rischio la salute dei propri pazienti». È questo il succo del duro attacco pubblicato questa mattina da Panorama nei confronti della classe medica, o perlomeno di quella nutrita percentuale di operatori sanitari che non rispetta l’obbligo ECM. Il titolo del pezzo è, se possibile, ancora più forte: «I medici ignoranti danneggiano anche te».

LEGGI LO SPECIALE ECM, MEDICI SOTTO ATTACCO

Le due pagine del numero da oggi in edicola sono un elenco di numeri e dati tutt’altro che confortanti. Secondo gli autori, che citano un’indagine del Cogeaps (il Consorzio gestione anagrafica patrimonio sanitario), «stando all’ultimo rapporto relativo al triennio 2014/2016, solo il 54 per cento dei camici bianchi è in regola con i programmi di aggiornamento previsti dalla normativa, mentre oltre il 40 per cento rischia sanzioni disciplinari perché non segue i corsi». A conti fatti, dunque, «a seguire davvero i corsi è un medico su due. Proprio quest’anno – rivelano Piazza e Tirinnanzi – il Ministero della Salute si è visto costretto a depennare più di 6.500 medici, sia pur competenti ma “non aggiornati”».

Un aspetto chiave di questa vicenda riguarda poi il sistema sanzionatorio: «I provvedimenti per i medici che non si aggiornano – si può ancora leggere nell’inchiesta – sono regolate dalla Legge Lorenzin 3/2017 […]. E la legge stabilisce che a verificare per ogni medico il requisito formativo debbano essere gli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri provinciali. Se ciò non accade – spiegano gli autori –, la Commissione nazionale ECM deve richiedere che ogni Ordine inadempiente si adoperi in tal senso. Ed è proprio qui che emerge in tutta la sua evidenza il conflitto di interesse che sinora ha reso impossibile sanzionare chi non si è aggiornato: a decidere i provvedimenti sono gli stessi medici che dovrebbero essere “puniti”. Basterebbe – è l’idea degli autori del pezzo – creare un organismo indipendente che avesse il potere di sanzionare chi non è in regola. Ma la sua creazione è ben lontana dal vedere la luce».

Questa situazione avrebbe diverse conseguenze negative. Luigi Gabriele, responsabile affari istituzionali di Adiconsum (Associazione difesa consumatori e ambiente), intervistato dagli autori si dice preoccupato «non solo per il rapporto medico-paziente, che presto potrebbe venir meno, ma anche per la percezione immediata che il malato ha sulla competenza del medico che si trova di fronte». Emerge dunque, da queste parole, un disagio importante da parte dei pazienti. «La salute è un diritto e la sua tutela un obbligo di legge», scrivono i due autori nell’incipit del pezzo. Il rischio è che, per colpa di chi non rispetta tale obbligo, sia tutta la classe medica – e quindi anche chi aggiorna le proprie competenze con costanza e dedizione – a farci una brutta, pessima figura.

LEGGI ANCHE: INCHIESTA PANORAMA, PALERMO (ANAAO): «FORMAZIONE TORNI CENTRALE RIPRISTINANDO DOTAZIONI ORGANICHE»

Articoli correlati
Quali criteri deve adottare il Provider in riferimento alla sponsorizzazione commerciale?
Gli eventi possono essere sponsorizzati, mediante apposito contratto, da imprese commerciali operanti anche in ambito sanitario purché ciò non influenzi i contenuti formativi dell’evento. Non è consentito indicare lo sponsor commerciale nell’esposizione dei contenuti formativi, se non indicando il logo dello Sponsor prima dell’inizio e dopo il termine dell’evento. Lo sponsor può essere coinvolto nella […]
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
Scadenza triennio formativo, gli Ordini richiamano gli iscritti con informativa personalizzata
Il contenuto della lettera inviata agli iscritti all'Ordine dei medici di Siena. Del Gaudio (Opi Foggia): «Evitare rischio mancata copertura assicurativa». D’Avino (FIMP): «Il Cogeaps ha agito secondo la normativa, che gli iscritti conoscono». Antonazzo (Opi Lecce): «Solo il 28% degli iscritti certificabile»
ECM, ultimi due mesi per mettersi in regola. Anelli: «Assicurazione a rischio»
Dopo le lettere del Cogeaps alle Federazioni (trasmesse poi agli Ordini), i principali esponenti della sanità ribadiscono ai propri iscritti l’importanza di farsi trovare in regola alla scadenza del triennio
Obbligo ECM, partite le lettere del Cogeaps. Monaco: «Ora tocca agli Ordini prendere provvedimenti»
Intervista al presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie. Rischio sanzioni e mancata copertura assicurativa per chi non è in regola
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...
Advocacy e Associazioni

Malattia renale cronica, Vanacore (ANED): “La diagnosi precoce è un diritto: cambia la storia dei pazienti e il decorso della patologia”

Il Presidente dell’ANED: “Questa patologia, almeno agli esordi, non dà segni di sé, è subdola e silenziosa. I primi sintomi compaiono spesso quando la malattia renale ...