Formazione 30 Giugno 2021 16:15

Cresce la Fad, Liberatore (Iqvia): «Il 60% dei sanitari continuerà ad aggiornarsi online anche dopo la pandemia»

Il Direttore Generale Iqvia: «I vaccini sono la pietra miliare della scienza. La ricerca va avanti e il medico deve essere informato ed educato a gestire un armamentario terapeutico incredibile»

I medici italiani, durante la pandemia, hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare le opportunità offerte dalla formazione a distanza.

«La Fad ha preso slancio nell’emergenza, quando non c’era la possibilità di partecipare ai convegni e di seguire i meeting» evidenzia Sergio Liberatore, Direttore Generale Iqvia, a margine della presentazione del libro “Generazione V – Virus, Vaccini e Varianti. Viaggio nella nuova normalità” del professor Guido Rasi, già direttore esecutivo dell’EMA e oggi direttore scientifico di Consulcesi.

Liberatore (Iqvia): «Il 60% dei medici vuole proseguire con la formazione a distanza anche dopo la pandemia»

In questi mesi di emergenza sanitaria, sono emerse tutte le potenzialità della modalità digitale: «I medici hanno trovato enorme soddisfazione, hanno capito che possono formarsi in maniera molto più efficiente, gestendo il loro tempo, facendo i corsi nei momenti di pausa, con il massimo dell’efficienza, completezza di formazione, educazione e interattività». E da un’indagine di Iqvia, la richiesta di aggiornamento professionale medico-sanitario online non solo risulta in crescita, ma «il 60-62% dei medici intervistati, su un campione di 800, dichiara di voler proseguire con la formazione a distanza anche quando l’emergenza sarà finita» aggiunge Liberatore.

«Vaccini risultato scientifico senza precedenti»

L’educazione continua in medicina è un requisito fondamentale per svolgere la professione medica e la sua importanza è resa ancora più palese dalle difficoltà riscontrate in questo anno di pandemia. L’aggiornamento professionale è indispensabile per affrontare le sfide sanitarie future e rimanere al passo con gli enormi progressi scientifici raggiunti, come la produzione dei vaccini contro il Covid-19. Una pietra miliare dell’industria, «un risultato scientifico senza precedenti – ammette Liberatore –. Per noi è stata una soddisfazione enorme vedere arrivare a compimento quest’opera grandiosa. Mai avremmo pensato – aggiunge soddisfatto – che in dieci mesi dall’inizio della pandemia avremmo avuto non solo un vaccino efficace, registrato, disponibile, ma addirittura somministrabile in tutto il mondo».

«Medici pronti a gestire un armamentario terapeutico incredibile»

L’industria farmaceutica non arresta la sua corsa, così come la ricerca scientifica: «Ci saranno vaccini che copriranno le varianti – spiega Liberatore -, ci saranno gli anticorpi monoclonali, la possibilità di fare una profilassi immunitaria per i pazienti che non riescono ad accedere al vaccino o a cui non ha dato una risposta adeguata».

Una cosa è certa: «L’armamentario dei medici sarà enorme – prosegue Liberatore – per questo anche l’ultimo medico dell’ultimo paesino d’Italia deve essere informato ed educato a gestire un armamentario terapeutico incredibile. C’è bisogno di formazione ed educazione che sia autorevole e seria e anche comunicata bene» conclude il Direttore Generale Iqvia.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
La vaccinazione nei bambini è raccomandabile o meno? Le considerazioni della Simedet
L'opinione di Alberto Ferrando del Comitato Scientifico della Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica
Variante Omicron, casi in tutto il mondo. Nel Regno Unito potrebbe sostituire Delta in quattro settimane
La variante Omicron si palesa in tutto il mondo: in queste ore arrivano segnalazioni costanti. Gli scienziati ricordano che nei paesi a basso reddito ci sono poco più di 20 milioni di vaccinati: l'equivalente delle terze dosi solo in Gran Bretagna
Omicron, Cavaleri (Ema): «Servono due settimane per capire se evade l’immunità dei vaccini. Presto nuove autorizzazioni»
Il direttore della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco elenca le prossime scadenze e i progetti in cantiere
Vaccino Covid 5-11 anni: il sì di AIFA e tutte le informazioni utili
Dopo il via libera di AIFA al vaccino Covid per i bambini l'Italia si prepara alle prime somministrazioni per metà mese. Subito attivata la rete dei pediatri per fornire supporto, in attesa di ricevere le dosi. C'è un rischio miocarditi?
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 dicembre, sono 266.517.100 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.263.777 i decessi. Ad oggi, oltre 8,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Perché nonostante i vaccini i casi di Covid-19 aumentano?

di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi
di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi