Formazione 13 Novembre 2019

Formazione continua, Speranza presiede Commissione ECM: «Investimento in capitale umano centrale per nuove sfide Ssn»

Alla riunione anche il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Filippo Anelli (Fnomceo): «Formazione deve favorire crescita competenze cogliendo e facendo propri i percorsi di innovazione che quotidianamente i professionisti mettono in campo»

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«L’investimento sul capitale umano è la nostra principale risorsa per affrontare le nuove sfide». Lo ha dichiarato questa mattina il ministro della Salute, Roberto Speranza, presiedendo la Commissione Educazione Continua in Medicina, riunita presso la sede del dicastero, a Lungotevere Ripa.

«Il lavoro fatto in queste settimane cerca di rimettere al centro la questione Salute», ha aggiunto il ministro Speranza. «Abbiamo fatto un primo passo importante nella direzione giusta con questa legge di bilancio. Due miliardi in più sul fondo sanitario nazionale, altri due sull’edilizia sanitaria e sull’ammodernamento tecnologico, oltre al mezzo miliardo per l’abolizione del superticket. La nostra priorità è la lotta alle disuguaglianze e l’applicazione dell’articolo 32 della nostra Costituzione», ha sottolineato Speranza.

«Dentro questo contesto deve essere chiaro che c’è bisogno di un nuovo patto per portare il mondo della salute nel nuovo tempo. I cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni, a partire dall’invecchiamento della popolazione e dai mutamenti epidemiologici, ci mettono di fronte a nuove sfide. E la formazione continua deve diventare uno dei momenti cardine per affrontarle al meglio», ha concluso il ministro della Salute nel suo intervento.

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«La nuova Commissione nazionale Ecm deve raccogliere le sfide del futuro – ha affermato Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), che della Commissione è Vicepresidente – sfide legate allo sviluppo tecnologico, all’intelligenza artificiale, ai big data.  La formazione Ecm deve favorire la crescita delle competenze, cogliendo e facendo propri i percorsi di innovazione che quotidianamente i professionisti mettono in campo. Deve essere adeguata ai tempi e aderente alla realtà professionale, sostenendo i professionisti nell’uso dei nuovi strumenti che il Servizio Sanitario Nazionale mette loro a disposizione per essere sempre più vicini al paziente. E ciò per tutelare nella maniera migliore i diritti vecchi e nuovi dei cittadini, per valorizzare al massimo le competenze dei professionisti e per portare ai più alti livelli la qualità del Servizio Sanitario nazionale».

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