Stop Ingiustizie Bancarie 5 Dicembre 2016

Tassi Usurari, Corte d’Appello di Roma condanna banca. Clienti potranno chiedere risarcimento

Nuova sentenza di condanna verso una banca per tassi usurari. I giudici della Corte d’Appello di Roma hanno bocciato l’istanza presentata dalla difesa di un noto Istituto di Credito, confermando in sostanza la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale Civile di Terracina. Il problema tra banca e i correntisti che hanno intentato la causa […]

Nuova sentenza di condanna verso una banca per tassi usurari. I giudici della Corte d’Appello di Roma hanno bocciato l’istanza presentata dalla difesa di un noto Istituto di Credito, confermando in sostanza la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale Civile di Terracina.
Il problema tra banca e i correntisti che hanno intentato la causa civile è sorto diversi anni fa quando questi hanno acceso diversi mutui. A questi mutui l’istituto applicava dei tassi di interesse molto elevati. Era evidente a tutti che qualcosa non tornava e i diretti interessati decisero di rivolgersi ad un legale per vederci chiaro.
Il primo grado di giudizio gli ha dato ragione. Il Tribunale aveva precedentemente nominato un consulente per effettuare una perizia ed effettivamente il risultato avallava la tesi dei ricorrenti, in quanto i tassi che venivano applicati risultavano effettivamente superiori alla norma. Il consulente ha proposto dunque di ricalcolare i singoli interessi entro nuovi limiti, ovviamente più bassi. Dopo questa perizia il Tribunale ha condannato la banca, dichiarando inefficaci gli atti esecutivi ai fini espropriativi. Al contempo, il giudice ha inviato gli atti in procura per un’eventuale indagine sulla condotta dell’istituto.
Non stupisce che la banca abbia fatto ricorso in appello sostenendo la tesi secondo cui non si trattava di tassi usurari ma di interessi moratori. Tesi che non ha convinto i giudici d’Appello, che non hanno dunque contraddetto i colleghi del primo grado, dando ragione ai clienti che ora possono intraprendere un’azione legale per ottenere un risarcimento.

Articoli correlati
Ex specializzandi, la Corte di Appello di Roma riconosce altri 19 milioni di euro e ribalta il primo grado per 172 medici
Consulcesi: «È la conferma che solo non proseguire nell’azione legale è una sconfitta certa». Il 12 aprile nuova azione collettiva sulla scia delle ultime sentenze positive: solo nel 2018 rimborsi per 48 milioni
Contenziosi medici-pazienti, Pierpaolo Sileri (M5S): «Arbitrato salute idea vincente, riduce i costi per il SSN e scoraggia la medicina difensiva»
«In tutto il percorso diagnostico-terapeutico del paziente possono essere commessi errori: dalla diagnosi fino alla terapia. A volte, si tratta di errori indiretti causati dal sistema ospedale che non sono riconducibili alla responsabilità del singolo medico» specifica il presidente della Commissione Sanità del Senato
di Viviana Franzellitti e Giovanni Cedrone
Tribunale della Salute, De Paolis (SIC): «In Italia sempre meno chirurghi, colpa dei contenziosi. Bene camera di compensazione per arginarli»
I giovani non vogliono fare i chirurghi perché demotivati dai rischi professionali e dalle conseguenze giuridiche. Questa la fotografia che emerge dall’intervista a Paolo De Paolis, presidente della Società Italiana di Chirurgia
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Medicina difensiva, Rampelli (UIF): «Medico sottoposto a ‘tiro al piccione’. Occorre modificare questo habitat mentale»
«Serve un intervento legislativo per aiutare le strutture sanitarie a districarsi in caso di necessità. Legge Gelli utile ma va completata», così a Sanità Informazione Elisabetta Rampelli, presidente nazionale Unione Italiana Forense
Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019
La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azione collettiva, il Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella: «Altri 1521 medici hanno visto riconosciuto il loro diritto, la nostra battaglia per tutti gli altri proseguirà con ancora più forza in questo 2019: fondamentale proseguire le cause già avviate e intraprendere le nuove»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone