Sanità internazionale 2 febbraio 2016

Sanità internazionale

La sfida europea per una vecchiaia sostenibile

L’invecchiamento della popolazione è una sfida globale. Parte la gara per la riduzione al minimo dei costi di invecchiamento che renderà maggiormente competitivi i paesi che l’applicheranno. In Europa, la popolazione sta invecchiando più rapidamente rispetto ad altri continenti, dunque ci si aspetta che essa possa guidare le ricerche di nuove soluzioni per far fronte a questo fenomeno. Tra i vari Paesi UE, però, ci sono delle disparità. Ad esempio, in Italia si spende meno per il proprio welfare rispetto a paesi come Francia e Germania: nel dettaglio, il Belpaese destina al proprio welfare circa 7.000 euro pro capite, la Francia circa 10.000 e la Germania 9.000. Anche il PIL pro capite italiano è inferiore a quello degli altri paesi e questo spiega in parte perché la spesa in protezione sociale è minore, ovvero il 53,3% della spesa pubblica complessiva, contro il 58,5% in Francia e il 63,3% in Germania.
Uno step fondamentale per i Sistemi sanitari nazionali è quello di prevedere maggiore collaborazione con gli enti profit e no profit che si occupano di politiche sociali, per poter verificare le precise esigenze dei cittadini e prevedere congrue risposte. Per citare alcuni esempi di sinergia e sviluppo, Horizon 2020 è il Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione nel campo della salute e del benessere che si occupa di fronteggiare problemi sanitari e pericoli emergenti; Over to Over è il programma europeo, con capofila la regione Liguria, che mira ad aiutare gli anziani che vogliono continuare a vivere a casa propria, a sostenere le spese per un’adeguata assistenza. Questo primo progetto europeo in materia vedrà protagoniste le regioni che prendono parte al programma transfrontaliero marittimo Italia-Francia, Liguria, Toscana e Corsica, che stanno definendo insieme gli obiettivi strategici e il programma, realizzabili grazie ad un budget di 1 milione di euro.

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