Salute 28 luglio 2015

«Le epidemie non finiranno, investiamo su strutture e formazione ad hoc» 

“The e-bola lesson”. Intervista al prof. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello “Spallanzani”: «Stiamo lavorando per una rete nazionale sulle malattie infettive»

Immagine articolo

Non possiamo pensare che le malattie infettive possano sparire. I germi si muovono nel mondo attraverso persone e merci, ed è dunque fondamentale investire su sistemi di verifica e di sorveglianza, su strutture in grado di intervenire precocemente e di effettuare diagnosi corrette in poco tempo».


È questa, secondo il prof. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, la strada da seguire per evitare che epidemie come quella di Ebola trovino terreno fertile per espandersi e uccidere. Ebola rappresenta infatti un dramma che ha sconvolto l’africa e terrorizzato il resto del pianeta con i suoi oltre 11mila morti in pochi mesi. Una tragedia che ha fatto venire a galla tutte le falle in un sistema (quello sanitario internazionale) poco omogeneo e per nulla sinergico, dimostrando la necessità di dare vita ad un coordinamento internazionale per la formazione del personale medico-sanitario, come quello chiesto a gran voce dalla Tavola rotonda “La lezione di e-bola” che ha avuto luogo pochi giorni fa al ministero della Salute. In quella sede è stato presentato, in anteprima mondiale, “e-bola”, il primo di una serie di “Film Formazione” rivolti agli operatori sanitari di tutto il mondo (disponibile in streaming gratuito all’indirizzo www.ebola-movie.com). E proprio in quella occasione, il professor Ippolito, intervenuto in qualità di relatore, ha spiegato quali sono gli aspetti in cui la risposta del mondo ad Ebola è risultata carente e quali, invece, i punti di forza dimostrati.

Professor Ippolito, qual è la lezione più importante che il mondo intero deve imparare da un’esperienza tragica come quella di Ebola?
«La comunità internazionale non può e non deve mai farsi cogliere disattenta o impreparata. Non è assolutamente ammissibile continuare a perseverare negli errori compiuti in passato e che hanno portato allo smantellamento di sistemi sanitari senza che venisse prevista una exit strategy. I reparti di malattie infettive presenti sul territorio e le capacità diagnostiche proprie dei laboratori di riferimento sono essenziali per affrontare tanto Ebola quanto le future epidemie».

È fondamentale quindi avere una risposta coordinata e di livello ogni qual volta si presenta un’emergenza del genere…
«Essere preparati significa, prima di tutto, investire sulla formazione e sull’informazione dei cittadini e del personale sanitario: oggi c’è purtroppo un calo di attenzione su tutto quel che riguarda le malattie infettive. Non va bene. Bisogna reinvestire nei servizi di Pronto Soccorso e nelle strutture diagnostiche perché continuino ad essere sempre all’altezza. Il Ministero della Sanità ha fatto molto in questo senso e le Regioni si sono mobilitate. Tuttavia, non esiste ancora una vera e propria rete nazionale. Tutti, però, lavoreremo insieme affinché questa rete possa nascere e funzionare al meglio».

Articoli correlati
 A chi compete la certificazione dei crediti formativi erogati dal Provider?
La certificazione compete esclusivamente all’Ordine, Collegio o Associazione professionale di appartenenza del partecipante all’evento. Spetta al Provider, oppure nel caso della sperimentazione, all’ente accreditante, inviare i dati al COGEAPS che li rende disponibili alle suddette istituzioni per la certificazione (cfr.: Accordo Stato-Regioni 5 novembre 2009).
Formazione, nasce il corso ECM residenziale “empatia e burnout”
L’empatia come strumento per la prevenzione del Burnout è il tema del corso residenziale che si svolgerà in una location unica – la Casa del Divin Maestro – ad Ariccia, a pochi chilometri da Roma. Domandarsi la funzione dell’esercizio empatico nell’ambito delle professioni socio-sanitarie è come domandarsi la funzione dei libri all’interno di una biblioteca. Il concetto […]
Formazione, Paola Kruger: «Il paziente esperto è un valore aggiunto per il medico, non un contrasto»
«Essere un paziente esperto significa saper interloquire con gli altri stakeholders allo stesso livello e con un linguaggio scientifico che serve per veicolare le istanze da paziente nella maniera più corretta e autorevole» così Paola Kruger, Paziente Esperto EUPATI
Sciopero medici, la voce degli studenti: «Senza programmazione e finanziamenti il nostro futuro è drammatico»
Blocco del turnover, imbuto formativo e precarietà sono solo alcune delle ragioni che hanno spinto tanti studenti di medicina e specializzandi a supportare lo sciopero di venerdì scorso indetto dalla dirigenza medica e sanitaria: «Per noi studenti diventa sempre più complesso capire se avremo un futuro nell’ambito della sanità»
Pazienti ‘esperti’, al via 1° corso EUPATI in italiano. Buccella (Accademia Pazienti): «Al servizio società per migliorare approcci terapeutici»
«Io ho un figlio con distrofia di Duchenne e mi sono serviti 25 anni per apprendere le nozioni di cui avevo bisogno per assisterlo al meglio. Con il corso è necessario solo un anno per una formazione completa». Così Filippo Buccella, Presidente dell’Accademia
di Serena Santi e Viviana Franzellitti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...