Salute 23 Aprile 2020

Coronavirus, OMS: «Metà dei morti in Europa ospiti di RSA»

Hans Kluge (Direttore regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa): «Tragedia umana inimmaginabile»

Quasi la metà dei decessi registrati in Europa per coronavirus erano ospiti di strutture di assistenza a lungo termine. A specificarlo, nel corso di una conferenza stampa su Covid-19, il direttore regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa Hans Kluge parlando di “un quadro profondamente preoccupante” per coloro che sono in cura nelle residenze per anziani.

«Ugualmente preoccupante – ha precisato il direttore dell’OMS Europa – è il modo in cui operano tali strutture di cura, il modo in cui i pazienti ricevono assistenza, che sta fornendo percorsi per la diffusione del virus. È importante ricordare che anche le persone molto anziane e fragili, affette da molteplici malattie croniche hanno buone possibilità di guarigione se vengono ben curate. Vorrei dire ai molti che stanno vivendo questa perdita, che i miei pensieri sono con loro» ha sottolineato.

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E sulla fase 2 dell’emergenza ha invitato alla cautela: «Il ritorno alla normalità dovrà essere graduale; ogni segnale che ci indica che il virus viene controllato, gestito, mitigato è un buon segnale. Tuttavia – ha spiegato – la compiacenza potrebbe essere il nostro peggior nemico in questo momento. Non possiamo permetterci di credere di essere al sicuro e protetti: eventuali misure per allentare le regole di distanziamento sociale e fisico devono essere attentamente valutate e attuate gradualmente».

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«Questa non è un’uscita dall’emergenza – ha concluso Hans Kluge – non esiste una strada veloce per avere una nuova normalità. Chiedo a tutti i Paesi di mantenersi saldi sulle strategie che funzionano contro questo virus: identificazione, isolamento, test, individuazione dei contatti e quarantena».

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