Mondo 8 Aprile 2020 15:42

Covid-19 in Europa, l’Oms fa il punto. Il direttore Kluge: «Non è il momento di abbassare la guardia, oltre 50mila morti»

In Europa la metà dei casi totali e sette dei primi dieci Stati più colpiti. Preoccupa il caso Turchia. L’Organizzazione mondiale della sanità chiede una strategia unitaria e invita: «Proteggete i lavoratori della sanità e donate le mascherine»

di Gloria Frezza
Covid-19 in Europa, l’Oms fa il punto. Il direttore Kluge: «Non è il momento di abbassare la guardia, oltre 50mila morti»

Al momento attuale, in Europa, sono 687.236 le persone risultate positive al Covid-19 dopo le analisi di laboratorio. A renderlo noto è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nelle parole del direttore regionale Hans Kluge, in conferenza stampa virtuale. «I pazienti deceduti – ha aggiunto – sono 52.824, per la maggior parte over 65, secondo i dati di 53 Paesi e sette territori. I casi europei rappresentano circa la metà dei totali e sette dei primi dieci Stati più colpiti si trovano in territorio europeo».

Dopo gli Stati Uniti, la Spagna con il nuovo primato di casi, l’Italia, la Germania, la Francia e, dietro Cina e Iran, Regno Unito, Turchia e Svizzera. «Grazie alle misure di contenimento sociale e sanità pubblica – ha chiarito Kluge – i Paesi con maggiore diffusione, Spagna e Italia nello specifico, stanno finalmente sperimentando un rallentamento nei contagi. In Germania invece si nota una diffusione in generale più lenta, dovuta a fattori come l’età media della popolazione e la distribuzione dei test». A preoccupare l’Oms è ora il caso Turchia, che negli ultimi giorni sta vivendo un drammatico aumento dei contagi, la maggior parte collocati a Istanbul.

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, BUSTREO: «OMS SI E’ MOSSA TARDI. IN ITALIA SERVE CENTRO DI CONTROLLO MALATTIE SU MODELLO USA»

«Confrontando il virus con la prima diffusione in Cina, abbiamo potuto verificare che la malattia si comporta nello stesso modo – ha specificato il direttore regionale – e l’infezione può manifestarsi in soggetti di tutte le età, meno in chi è al di sotto dei 15 anni. Tuttavia due vittime del Covid-19, una dal Regno Unito e una dal Belgio, avevano rispettivamente 5 e 12 anni. Questo ci fa capire quanto può essere potente il virus». Kluge ha ribadito che il 5% dei contagiati viene poi trasportato in terapia intensiva e che l’infezione colpisce maggiormente soggetti con precedenti patologie, di cui i due terzi sono uomini.

È arrivata poi la richiesta di rimanere vigili, rafforzare le attività globali in tre principali doveri. In primis, la protezione dei lavoratori della sanità. «Siamo in debito con tutti coloro che lavorano giorno e notte per prendersi cura della persone con Covid-19 – ha detto Kluge con commozione –. Sono la spina dorsale dei nostri servizi sanitari». L’Oms invita dunque a proseguire al meglio con la formazione e preparazione di medici, infermieri e personale sanitario. Infine, di concentrarsi sulla protezione della loro salute fisica e mentale, garantendo loro il sostegno necessario per sé e per le loro famiglie.

Poi l’avvertimento: «Non è il momento di abbassare la guardia, anzi occorre triplicare gli sforzi che stiamo già facendo – ha proseguito –. L’impatto di questa pandemia sulle nostre vite è eccezionale, la strada per affrontarla è la condivisione di conoscenze e provvedimenti utili per dare una risposta univoca e forte al virus». Proprio della solidarietà Kluge ha parlato come dell’esempio più importante di forza globale, sottolineando il lavoro dei team di medici partiti alla volta dei territori più colpiti, l’ultimo dalla Polonia verso l’emergenza a Brescia.

Sulla discussa necessità di indossare o meno mascherine per la popolazione si è espressa Dorit Nitzan, coordinatrice per le emergenze sanitarie Oms nelle regioni europee: «Alcuni si sentono sicuri utilizzandole ma contribuiscono solo a diffondere ulteriormente il virus, facendo poca attenzione. Continuiamo a raccomandare che le mascherine vengano indossate da operatori sanitari, dagli infettati e da chi se ne prende cura», ha chiarito la dottoressa, aggiungendo infine: «Se ne avete in misura extra, donatele ai Paesi i cui medici e infermieri non ne hanno».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo
Al 19 ottobre, sono 241.574.393 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.913.555 i decessi. Ad oggi, oltre 6,67 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I casi in Italia Il bollettino di oggi (19 ottobre): Ad oggi in Italia il totale delle persone […]
Covid-19, Ecdc: «Concentrarsi su casi sintomatici e integrare sorveglianza influenza»
Per il Centro europeo di controllo e prevenzione delle malattie (Ecdc) è il momento di passare «dalla sorveglianza di emergenza» attivata contro Covid «alla sorveglianza di routine dei patogeni respiratori» in generale
Green pass e badanti, le FAQ del Governo. Cosa c’è da sapere
Come comportarsi con badanti conviventi senza Green pass o positive al Covid-19? Le risposte di Palazzo Chigi
Covid-19, Lorenzin: «Mio obbligo vaccinale e Green pass molto simili»
L'ex ministra della Salute ha partecipato all'ultimo congresso Sumai: «Medici fondamentali per convincere quella nicchia di pazienti che non si vuole vaccinare»
Estensione Green Pass, depressione, fine vita e commissione d’inchiesta su origine Sars-CoV-2 nella settimana in Parlamento
Attesa per l’esame in commissione Affari costituzionali del Senato del decreto legge che estende il Green Pass ai luoghi di lavoro. A Montecitorio in discussione due mozioni: una per la cura delle cerebrolesioni e una per potenziare gli strumenti per la diagnosi e la cura della depressione
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 19 ottobre, sono 241.574.393 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.913.555 i decessi. Ad oggi, oltre 6,67 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?