Salute 8 febbraio 2017

La psicologia della fiaba, alla scoperta dell’infanzia con Rita dalla Chiesa e Fiordaliso

‘Il cacciatore di stelle e altre fiabe’ come si diventa grandi tra fatine e stregoni. Nel libro scritto dalla conduttrice televisiva, Rita dalla Chiesa e dalla cantante piacentina, Fiordaliso, la fantasia diventa uno strumento per affrontare la realtà

Quanto contano le fiabe nella crescita evolutiva di un bambino? Molti psicologici dell’età pediatrica sono concordi nell’affermare che le favole hanno un’importanza fondamentale nello sviluppo del piccolo. Infatti all’interno di un racconto, elementi reali si mescolano ad aspetti irreali e grazie a questa commistione, il bambino attiva contemporaneamente due sfere cerebrali: il pensiero razionale e il pensiero fantastico.

«Le favole fanno parte della vita dei bambini» dichiara la cantante italiana Fiordaliso, che insieme alla conduttrice televisiva Rita dalla Chiesa, ha scritto il libro ‘Il cacciatore di stelle ed altre fiabe’. «La favole rimangono nella memoria anche quando si diventa adulti – prosegue la cantante – quindi è importante raccontare storie che abbiano una morale, che insegnino qualcosa, in modo che questi piccoli che diventeranno gli adulti del domani, imparino qualcosa di utile».

«Le favole hanno fatto parte dell’infanzia di tutti – spiega Rita dalla Chiesa -. Abbiamo scritto questo libro a quattro mani, per ricordare qualcosa che fa parte del nostro passato ma che può essere utile al futuro dei bambini di oggi. Speriamo che i bambini possano raccogliere un messaggio di serenità. Ci siamo ispirate ai nostri nipotini – commenta la conduttrice televisiva – anche per convincerli a staccare gli occhi dai tablet. La carta stampata ha il sapore della verità».

«Io sul tablet guardo i film – commenta la cantante piacentina – ma non ci leggerei mai un libro. Il libro è bello perché ci fai l’orecchietta, perché è lento da sfogliare, perché ha un sapore antico. È giusto che i bambini provino anche questa esperienza».

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