Salute 17 febbraio 2015

ESCLUSIVA Ebola dagli occhi di Fabrizio Pulvirenti

Il racconto del medico paziente-zero: il contagio, il ricovero allo “Spallanzani” e la guarigione in un turbine di emozioni, paure e speranze. Il monito: “Formazione essenziale contro l’epidemia”

Immagine articolo

Appare in forma, Fabrizio Pulvirenti, e sereno davanti alle nostre telecamere. Quel che traspare in lui è una sensazione di calma e di forza: quella che ti spinge a rischiare la vita per salvarne altre, quella che ti fa guardare la morte negli occhi e dirle che no, non è ancora la tua ora.

Ma soprattutto, in Fabrizio, una gran voglia di raccontare e di raccontarsi, e di condividere quell’esperienza unica che, dalla malattia alla guarigione, ha tenuto l’Italia col fiato sospeso per più di un mese. Sanità Informazione, già da tempo attenta alla tematica, presenta con orgoglio l’intervista esclusiva al medico italiano di Emergency contagiato in Sierra Leone dal virus Ebola, e poi guarito grazie alle cure dell’eccellenza italiana “Lazzaro Spallanzani”.

Dottor Pulvirenti, in che modo quanto accaduto ha segnato la sua vita?
Io sono un sopravvissuto. Mi sono contagiato in Sierra Leone e poi, grazie all’attivazione dell’Unità di crisi della Farnesina sono stato trasportato in Italia, e ricoverato allo Spallanzani. Ebola è un virus che miete una vittima dopo l’altra in Africa ma che, anche grazie alla professionalità dei colleghi dello Spallanzani, io sono riuscito a battere. E’ un’esperienza molto forte, che ti tocca dentro e ti mette faccia a faccia con l’aspetto peggiore della vita: la morte. Penso al momento in cui mi è stata comunicata la diagnosi di contagio, a quando mi è comparso l’esantema e ho temuto che potesse virare verso una forma emorragica, o alla solitudine provata durante la convalescenza: un isolamento di ben 38 giorni, durante i quali anche il contatto con gli operatori sanitari era estremamente sporadico. Questo consente tutta una elaborazione personale della situazione: permette di pensare a se stessi, al proprio futuro, a rivedere alcune posizioni. Talvolta diamo importanza a cose che in effetti non ne hanno, e quando poi ci si trova a tu per tu con eventi tragici si è portati a rivalutare alcuni aspetti della propria esistenza.

Medici e infermieri pagano spesso il fatto di essere in prima linea ad un’epidemia ancora difficile da estirpare, stando alle parole degli esperti. La formazione per il personale sanitario è determinante per affrontarla al meglio?
Certo: non ci si può improvvisare operatori sanitari in un’epidemia come quella di Ebola che, ai tempi del mio arrivo in Sierra Leone, aveva oltre il 70% di mortalità ed una contagiosità elevatissima. Bisogna essere preparati, formati e informati sui rischi, ed è attraverso questi strumenti che si può operare al meglio. La formazione riveste un ruolo essenziale per affrontare tutte le patologie infettive, che richiedono un livello di preparazione particolare e per certi aspetti diversa dalle altre. Il personale sanitario, nel momento in cui sceglie di partire volontario, necessita di una formazione specifica. Anche io prima di entrare in zona rossa – l’area dove ci sono i pazienti contagiati – ho dovuto subire un training di 5 giorni durante i quali sono state fatte numerose prove di vestizione e soprattutto svestizione dagli abiti contaminati.

Articoli correlati
Febbre del Nilo, boom casi in Europa: sono 975. Italia paese con maggior numero di infezioni
Lo rileva bollettino Ecdc. Casi complessivi aumentati di 3,4 volte rispetto al 2017. Vittime per lo più pazienti affetti da altre patologie: in Serbia e Grecia più decessi
Vacanze esotiche e rischi per la salute: malaria e diarrea infettiva le patologie più diffuse, ecco rischi e precauzioni
Roberto Cauda (Gemelli): «Il vaccino rappresenta l’unico modo per poter contrastare delle malattie per le quali non esiste un’efficace terapia. Ma non sempre è necessario: prima di partire consultare i centri di medicina del viaggiatore»
di Isabella Faggiano
Dalla Chikungunya alla Dengue, tornano le malattie infettive. Ricciardi (ISS): «Siamo preoccupati…»
Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità: «Stiamo monitorando anche un virus legato ai pipistrelli in Oriente. Popolazione senza vaccinazione più vulnerabile»
SIMIT su HIV, appello alle istituzioni: «Dobbiamo lottare contro il negazionismo. Ministero e ordini intervengano»
In merito al recente caso di cronaca dell’untore di Ancona e alle relative successive affermazioni, il professor Massimo Galli, Presidente SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, interviene sull’argomento. LEGGI ANCHE: UNTORE HIV ANCONA, LO PSICHIATRA: «FORSE MECCANISMO DI NEGAZIONE DELLA MALATTIA, MA NON PSICHIATRIZZIAMO TUTTO È tempo di intervenire «La recente vicenda dell’autotrasportatore di Ancona HIV […]
Bollettino Ebola, in Congo già registrati 27 morti e 58 casi
Esattamente 20 giorni fa, il Ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato il ritorno di ebola. Per la nona volta negli ultimi 40 anni, il Paese è costretto ad affrontare nuovamente un’emergenza che già conta decine di morti. L’ultimo bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, pubblicato lo scorso 23 maggio, riporta i numeri […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...