Salute 4 Novembre 2020

Covid-19, Cartabellotta (Gimbe): «Decisioni prese senza dati affidabili. Ecco perché oggi è peggio di marzo»

Il Presidente della Fondazione Gimbe al governo: «Siano resi espliciti e riproducibili i criteri per l’attribuzione del livello di rischio. Riguarda la vita di 60 milioni di italiani». Poi sottolinea: «Le misure prese sinora sono troppo blande»

Covid-19, Cartabellotta (Gimbe): «Decisioni prese senza dati affidabili. Ecco perché oggi è peggio di marzo»

«Molti dicono che non è come a marzo, ma io dico che è peggio di marzo perché c’è il coinvolgimento del centro-sud, abbiamo di fronte parte dell’autunno e l’inverno, il personale sanitario è sotto pressione e meno motivato e ci sono attriti tra governo, regioni ed enti locali». È un quadro pessimista sull’andamento dell’epidemia da Covid-19 quello che Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha tracciato davanti ai senatori della Commissione Igiene e Sanità.

Le slide e i grafici mostrati in videoconferenza sono pieni di curve che si impennano e di dati preoccupanti. Tutto è ricominciato dalla prima settimana di ottobre.

«Il rapporto positivi-casi testati si è impennato fino a raggiungere quasi il 25% – ha ricordato Cartabellotta -. Quasi un soggetto su due testato è positivo al tampone molecolare in alcune regioni come Veneto e Valle d’Aosta. Se guardiamo il numero di casi per 100mila abitanti vediamo che l’epidemia è molto più diffusa rispetto a quanto indicano i numeri attuali».

LE QUATTRO CURVE

«Le quattro curve (ricoveri ordinari, terapia intensive, casi e decessi) – ha ricordato, il presidente della Fondazione Gimbe – sono sostanzialmente sovrapponibili e sappiamo che la curva dei decessi ha circa una settimana di ritardo sulle altre. Sappiamo anche che esiste un rapporto costante di pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva: 10 a uno».

Il presidente di Gimbe ha spiegato le ragioni di questa situazione: «Purtroppo siamo in costante ritardo sul virus, anche perché dal contagio alla notifica passano 15 giorni. Il sistema di tracing è saltato in tutto il territorio nazionale. Ci sono diverse regioni che non hanno un dato di sorveglianza completo e vengono inserite tra quelle con rischio elevato».

Secondo Cartabellotta l’indice Rt da solo non può rappresentare un indicatore sufficiente: «Riflette i contagi di un mese fa. Servono altri parametri. Le misure prese sinora sono troppo blande rispetto alla velocità dei contagi e questo ritardo ci sta spingendo verso un lockdown totale».

CARTABELLOTTA: «DATI SIANO ACCESSIBILI PER ANALISI INDIPENDENTI»

Diverse le richieste che la Fondazione Gimbe pone al governo e molte riguardano l’accessibilità al database in formato open data a tutti i ricercatori per realizzare analisi indipendenti: «Stiamo prendendo decisioni senza dati affidabili – continua Cartabellotta -. Occorrono i numeri dei contagi comune per comune, mentre oggi conosciamo solo quelli per province. Dovremmo avere i dettagli per provincia e comune con dati di ospedalizzati, di persone in isolamento, dei tamponi e dei casi testati. Oggi abbiamo solo dati a livello regionale».

Infine, alla vigilia della divisione in tre dell’Italia come stabilito dall’ultimo Dpcm, Cartabellotta chiede «che siano resi espliciti e riproducibili i criteri per l’attribuzione del livello di rischio. Riguarda la vita di 60 milioni di italiani».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid e gravidanza, studio ISS: su 875 donne con virus nessuna morte, il 2% in terapia intensiva
Una rete ISS monitora le donne positive in gravidanza: alla luce dei dati, la trasmissione del virus da madre a neonato sembra possibile ma molto rara e non influenzata dalla modalità del parto, dall’allattamento o dal rooming-in
Covid-19, Gimbe: «Frena contagio, restrizioni funzionano. Ma il colore delle regioni sbiadisce troppo in fretta»
Il monitoraggio settimanale di Gimbe conferma timidi segnali di rallentamento dell’epidemia, ma i numeri sono ancora molto elevati: oltre 165 mila nuovi casi e 5.055 decessi. Quasi 780 mila attualmente positivi, con soglie di saturazione di ospedali superate in 15 regioni e le terapie intensive in 16
Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati spostamenti tra Regioni: il Dl sul Natale “prudente”
Feste di Natale all'insegna di pochi intimi. Vietati i viaggi verso le seconde case. 25, 26 dicembre e 1 gennaio si potranno trascorrere solo nel proprio Comune. Permesso tornare presso la propria residenza
Covid-19, con ruxolitinib e cortisone possibile riduzione della mortalità del 70%
D’Alessio (Policlinico San Marco di Zingonia): «Dopo aver sperimentato diversi farmaci, questo, somministrato precocemente, ha dato risultati interessanti in attesa del vaccino»
di Federica Bosco
Il Covid-19 acuisce ansia e stress. Con “niente paura” arriva un aiuto in piu’!
www.nientepaura.info, un sito dedicato a chi soffre di disturbi d’ansia, stress e insonnia. Consigli degli esperti per gestire questi eventi e ritrovare il benessere psicologico
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 dicembre, sono 64.527.868 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.493.348 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 3 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli