Salute 24 Maggio 2021 12:34

Con i farmaci generici il Ssn ha risparmiato oltre 5 miliardi nel 2020

Sono passati 25 anni da quando in Italia è stata promulgata la prima legge sul farmaco generico. Pasquarelli (Presidente DOC Generici): «Cambiato l’approccio del paziente che non guarda più con sospetto al generico, associando il costo alla qualità del prodotto»

Con i farmaci generici il Ssn ha risparmiato oltre 5 miliardi nel 2020

L’utilizzo di farmaci generici comporta un risparmio per le casse dello Stato che va dai 5 ai 7 miliardi di euro l’anno (dati Egualia). Questa minor spesa per il farmaceutico si traduce in una migliore assistenza e una maggiore innovazione che aiutano a rendere il diritto alla salute il più universale possibile. Il risparmio generato dai farmaci generici è stato considerevole sino ad ora, se si pensa che solo nel 2019 la spesa ospedaliera ha finanziato l’acquisto di 1,5 miliardi di unità minime frazionabili di medicinali, di cui circa il 30% rappresentato dai farmaci generici. Inoltre, durante l’anno trascorso, l’accesso agli screening e alle visite di routine è calato di circa il 20-30% e l’accessibilità ai farmaci generici ha garantito la cura non solo ai pazienti affetti da Covid-19, ma anche e soprattutto ai pazienti cronici.

La prima legge sul farmaco generico

Nel 2021 si celebra il 25esimo anno della prima legge italiana sul farmaco generico che ha introdotto nel nostro Paese la possibilità di commercializzare medicinali con le stesse quantità di principio attivo e stessa biodisponibilità (e dunque con parità di efficacia e di utilizzo nella clinica) dei farmaci di marca a brevetto scaduto.

La legge, infatti, risale al 1996, ma c’è voluto del tempo affinché tutti capissero i benefici di un farmaco a prezzo sostenibile e accessibile a molti più pazienti. Ora però la consapevolezza che un prezzo più basso sul mercato non implica standard di produzione meno elevati e che un prezzo inferiore dipende solo dall’assenza dei costi di ricerca e sviluppo (necessari invece per la produzione di farmaci di specialità) è molto più diffusa. Per non parlare poi del fatto che le risorse risparmiate dal Servizio sanitario nazionale tramite l’utilizzo dei farmaci generici possono essere impiegate per permettere l’accesso a farmaci di specialità e soluzioni innovative per patologie ancora non trattabili con farmaci esistenti.

«Oggi è cambiata non solo la percezione del medico prescrittore e del farmacista, – spiega Gualtiero Pasquarelli, Presidente di DOC Generici – ma anche quella delle autorità sanitarie che non mettono più in dubbio la qualità del farmaco generico, che è esattamente uguale a quella delle specialità. Ma, soprattutto, è cambiato anche l’approccio del paziente che non guarda più con sospetto al generico, associando il costo alla qualità del prodotto».

L’anniversario di DOC Generici

DOC Generici è un’azienda italiana (con sede a Milano) che opera nel settore dei farmaci generici dal 1996, ovvero dall’anno in cui è stata promulgata la legge. E proprio nel suo 25esimo anniversario di attività, DOC Generici fa un bilancio della propria esperienza da leader del settore. Negli anni, infatti, DOC Generici ha permesso di avere operative ad oggi oltre 40 aziende farmaceutiche produttrici, tenendo oltre il 60% delle produzioni in più di 19 officine farmaceutiche operative in Italia, il 36% in Europa e solo il 4% in paesi extra-UE, seguendo dappertutto le stesse normative di riferimento a garanzia di qualità e assicurando continuità terapeutica e disponibilità costante dei prodotti sul territorio nazionale.

«Celebriamo i 25 anni di una storia di successo, caratterizzata dai nostri pilastri fondamentali: pragmatismo, aderenza, capacità di ascolto del mercato e velocità di esecuzione – dichiara Riccardo Zagaria, CEO di DOC Generici –. Sono 25 anni che sosteniamo questi valori insieme ai medici e ai farmacisti che ci hanno scelto. A questo punto non possiamo che guardare al futuro con fiducia e ottimismo e siamo pronti a raccogliere le nuove sfide che arrivano da aree terapeutiche da consolidare, come il cardiovascolare, ma soprattutto da quelle ancora da conquistare, come ad esempio il diabete».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Distribuzione intermedia farmaceutica, i tagli sulle remunerazioni pesano. Morra (ADF): «Soluzione non più rinviabile»
Uno studio Sapienza si è posto il problema di determinare gli effetti del D.L. 78/2010 e della riduzione progressiva del prezzo medio per confezione dei farmaci di classe A sulla redditività del settore della distribuzione farmaceutica. Il commento del presidente ADF Alessandro Morra
Report AIFA su medicinali, una prescrizione per il 98% degli over 65 in Italia
Vitamina D, aspirina, antibiotici e gastroprotettori sono i farmaci più utilizzati nella popolazione italiana over 65. Nelle RSA troppe prescrizioni di benzodiazepine «spesso associato a importanti eventi avversi e quindi inappropriato»
Torino, il Mauriziano porta il robot in farmacia per un ospedale 4.0
La piattaforma gestisce fino a 30mila confezioni 24 ore su 24, servendo i vari reparti. Gasco (direttore farmacia ospedaliera) «È un robot magazziniere che ridisegna in chiave hi-tech il percorso del medicinale dal fornitore al paziente ricoverato»
di Federica Bosco
Nota 99 AIFA sui farmaci per BPCO, Lombardi (SIMG): «Bene i progressi, ma restano criticità»
Il coordinatore SIMG area Pneumologia: «Con Nota 99 tre progressi per i medici di famiglia. Attesa per ottobre la Nota 100 per il trattamento del diabete»
di Isabella Faggiano
«Come ridurre il rischio di commettere errori quando si prescrivono farmaci»
di Muzio Stornelli, Formatore e consulente sanitario legale-forense
di Muzio Stornelli, Formatore e consulente sanitario legale-forense
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 25 ottobre, sono 243.662.107 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.948.516 i decessi. Ad oggi, oltre 6,8 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nbs...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?