Lavoro 19 Aprile 2022 10:13

Infortuni e malattie, alle tutele Enpam si aggiunge una nuova garanzia

Si tratta della polizza Emapi (Reale Assicurazioni) per infortuni professionali ed extra. Inclusi familiari e dipendenti

Infortuni e malattie, alle tutele Enpam si aggiunge una nuova garanzia

Prevenire è sempre meglio che curare. Questo vale anche per tutta quella serie di ostacoli imprevisti che possono frapporsi tra il professionista e la sua carriera: dagli infortuni alla malattia, fino all’inabilità permanente. Si tratta di fattispecie per le quali l’Enpam prevede un’ampia tutela per i propri iscritti.

Le tutele Enpam

L’ente infatti garantisce a tutte le categorie di iscritti una protezione sia in caso di malattia che di infortunio, coprendo sia la sospensione temporanea dell’attività professionale sia la non autosufficienza: dalle indennità ai sostegni specifici, dall’assistenza domiciliare ai sussidi per le case di riposo. Così come in tempi di Covid, sono stati implementati gli strumenti di supporto ai camici bianchi colpiti dagli effetti dalla pandemia, e migliaia di iscritti hanno beneficiato del sussidio Enpam per i contagiati Covid.

Per proteggersi dalle spese delle prestazioni mediche, ospedaliere ed extra ospedaliere, medici e dentisti possono invece accedere ai piani sanitari di SaluteMia, l’associazione di mutuo soccorso di categoria che da quest’anno ha ampliato la propria offerta anche ai familiari non conviventi degli iscritti. Inoltre, è stata stipulata per tutti i contribuenti di quota A un’assicurazione long term care per il rischio non autosufficienza che, in aggiunta alla pensione, garantisce un assegno di 1.200 euro al mese esentasse vita natural durante. Tuttavia oggi, per medici e dentisti iscritti all’Enpam, che vogliano sentirsi ancora più protetti, c’è un’ulteriore alternativa.

Una nuova e ulteriore protezione

Si tratta della polizza proposta da Emapi (l’Ente di mutua assistenza per i professionisti italiani) tramite il partner assicurativo Reale Mutua, che a fronte di una spesa contenuta, pari a 109 euro all’anno, prevede un risarcimento in caso di infortuni in ambito professionale ed extra professionale. Tra le garanzie previste, a seconda della formula scelta, ci sono una diaria in caso di infortuni che richiedano un periodo di convalescenza, un risarcimento per gli infortuni che determinino una condizione di invalidità permanente e il rimborso delle spese mediche. Un risarcimento è previsto anche in caso di decesso dell’assicurato. È possibile includere nella copertura anche familiari e dipendenti dei medici e degli odontoiatri. La polizza proposta da Emapi presenta anche una serie di opzioni aggiuntive, come un risarcimento in caso di contagio da Hiv ed epatite. Oppure, solo per medici e dentisti è previsto un risarcimento a seguito di infortunio che impedisca in via permanente l’esercizio della professione, come la perdita di una mano o della vista.

Come fare per aderire

La copertura, rivolta agli iscritti Enpam attivi e ai pensionati, decorre dal 1° marzo di ogni anno. È quindi possibile, sia per i rinnovi che per le nuove adesioni, attivare la copertura per l’intera annualità assicurativa entro il 31 marzo, ma è possibile aderire nel corso dell’intero anno. Per farlo è necessario collegarsi al sito Emapi e seguire le istruzioni, oppure attraverso il sito Enpam.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Liberi professionisti, per la dichiarazione dei redditi arriva il modello D
Il modello D, interamente digitale, da inviare entro fine luglio, permette di pianificare in anticipo il pagamento dei contributi di quota B
Depressione e malattie organiche, il legame killer che abbassa l’aspettativa di vita
Numerosi studi internazionali dimostrano un aumento della mortalità legata a patologie non trasmissibili nei soggetti affetti da disturbo depressivo
Pensioni, è facile aumentarle con l’allineamento dei contributi
Lo strumento, messo a disposizione da Enpam per i suoi iscritti, permette un incremento sostanziale dell’importo della pensione
Se togliamo le mascherine ci ammaleremo tutti?
Cascio (infettivologo): «Eliminare completamente l’obbligo delle mascherine sin da ora, il virus non è più aggressivo. Somministrare antivirali, anche in assenza di sintomi, a tutti i ricoverati. In autunno somministrare la quarta dose di un vaccino anti-Covid che contenga gli antigeni delle ultime varianti circolanti»
Specializzandi, il 30% lavora più di 70 ore settimanali. «Scarse tutele e condizioni ai limiti dello sfruttamento»
I risultati dell’inchiesta dell’Associazione “Chi si cura di te?” sull’orario di lavoro dei medici in formazione specialistica. Fra orari insostenibili, riposi mancati e diritti negati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 giugno, sono 542.130.868 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.326.038 i decessi. Ad oggi, oltre 11,63 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali