Gli Esperti Rispondono 11 aprile 2017

Nuova legge sulla Responsabilità Professionale: qual è la prima applicazione pratica?

La Corte di Cassazione sezione penale con la sentenza n. 16140 del 30 marzo 2017 ha applicato, per la prima volta, la nuova legge sulla responsabilità professionale. In particolare, la Corte di Cassazione nel rinviare il giudizio alla Corte di Appello per una nuovo esame, fa riferimento alla sopravvenuta normativa di cui alla legge n. […]

La Corte di Cassazione sezione penale con la sentenza n. 16140 del 30 marzo 2017 ha applicato, per la prima volta, la nuova legge sulla responsabilità professionale.

In particolare, la Corte di Cassazione nel rinviare il giudizio alla Corte di Appello per una nuovo esame, fa riferimento alla sopravvenuta normativa di cui alla legge n. 24/17 e nella fattispecie all’art. 6 che prevede che “qualora l’evento  si  sia  verificato  a  causa  di  imperizia,  la punibilità è esclusa  quando  sono  rispettate  le  raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e  pubblicate  ai  sensi  di legge  ovvero,   in   mancanza   di   queste,   le   buone   pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni  previste  dalle predette linee guida risultino adeguate alle  specificità  del  caso concreto”.

La Corte di Appello, chiamata a riconsiderare il tema della responsabilità dell’imputato, dovrà verificare l’ambito applicativo della sopravvenuta normativa sostanziale di riferimento, disciplinante la responsabilità colposa per morte o lesioni personali provocate da parte dei sanitari. E l’analisi giuridica dovrà specificatamente riguardare l’individuazione della legge ritenuta più favorevole tra quelle succedutesi nel tempo, da applicare al caso di giudizio.

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