Lavoro 16 settembre 2014

Obbligo di POS: le contestazioni ora lasciano spazio alle soluzioni

Mercato ricco di alternative, ma c’è chi ha studiato il suo prodotto insieme ai medici, rispondendo alle esigenze della categoria

Immagine articolo

Contestato, ma ormai metabolizzato, il POS obbligatorio è entrato ufficialmente nella routine di migliaia di professionisti italiani.

Secondo la legge 15 del 27 febbraio 2014, a partire dal primo luglio doveva essere consentito il pagamento attraverso carte di debito per importi superiori ai 30 euro. Tutti hanno dovuto necessariamente adeguarsi e nonostante il Governo abbia dimostrato tolleranza e disponibilità a qualche leggera modifica, gran parte dei professionisti è già proiettata alla seconda fase: trovare la soluzione migliore, la più adatta alle proprie esigenze e al tipo di attività svolta.

Una ricerca non semplicissima su un mercato che pullula di proposte. In ambito medico, però, c’è chi questo lavoro lo ha fatto a monte. È il caso, ad esempio, di DoctorPay, studiato con la condivisione con oltre 50mila camici bianchi. Il prodotto di Moneynet è pensato esclusivamente per i medici: l’applicazione mobile permette di ricevere pagamenti elettronici attraverso una soluzione completa con vantaggi pensati per la categoria. I servizi sono tutti gratuiti, sia la App sia il dispositivo, infatti, possono essere richiesti senza canone e senza spese di attivazione. Ma non è tutto. Il pacchetto prevede anche un assistente personale dedicato, un sistema gestionale ed informativo, l’organizzazione dell’agenda del proprio studio oltre ad una serie di convenzioni esclusive.

Un servizio, dunque, ritagliato attorno alle principali esigenze dei camici bianchi. Proprio per questo, nato attraverso quello che potremmo definire un “consulto medico”, si sta rivelando la “cura” migliore per una legge entrata in vigore tra mille scetticismi e dopo esser state preceduta da accesi contrasti e forti polemiche. A maggior ragione ai professionisti era necessario poter disporre di uno strumento oltre che funzionale anche semplice considerando anche il contesto italiano, palesemente (e colpevolmente) indietro rispetto gli standard europei riguardo la circolazione della moneta elettronica.

Per informazioni è disponibile il numero verde 800.088.211 oppure il sito www.doctorpay.it 

Tags

Articoli correlati
«Per i pagamenti elettronici, meno commissioni ma scatteranno le sanzioni per chi non adempie» 
Intervista al responsabile innovazione del Partito Democratico, onorevole Sergio Boccadutri, firmatario dell’emendamento inserito nella Legge di Stabilità: «Il digitale deve fare un balzo in avanti» 
Ddl 1747, obbligo di Pos, nessun passo indietro
Intervista al senatore Piero Aiello: «Per medici e professionisti che adotteranno i pagamenti elettronici ci saranno agevolazioni e meccanismi premiali. Smentisco il ritiro del disegno di legge»
Obbligo di Pos: ascoltati i medici, ecco il Ddl con le agevolazioni
L’ “Atto Senato 1747” raccoglie le istanze della categoria. Primo firmatario il sen. Piero Aiello: “No a leggi restrittive e punitive; meglio puntare sulla premialità”
Obbligo di POS, un salasso da 1200 euro all’anno
E l'85% dei medici cerca una soluzione senza i costi di attivazione e canone
Pagamenti prestazioni mediche, scatta obbligo del Pos oltre i 30 euro
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il provvedimento che limita l’uso dei contanti anche in medicina
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...