Sanità internazionale 2 Luglio 2020 10:46

L’appello dell’Oms: «Approccio giusto è quello globale, come Italia e Spagna. Nuovo virus in Cina sotto controllo»

Dal direttore generale un invito a imitare il comportamento del nostro Paese per capovolgere situazioni complesse come quella di marzo. Il virus dei maiali in Cina è una vecchia conoscenza del 2011

L’appello dell’Oms: «Approccio giusto è quello globale, come Italia e Spagna. Nuovo virus in Cina sotto controllo»

Più di 10,3 milioni di casi di Covid-19 e oltre 506.000 morti sono stati segnalati all’Oms. «Il 60% di tutti i casi finora è stato registrato solo nell’ultimo mese. Nell’ultima settimana, il numero di nuovi casi ha superato i 160.000 in ogni singolo giorno». Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha cominciato così la conferenza stampa di rito a Ginevra. Approfittando anche per ribadire che le misure singole da sole non possono funzionare senza quell’approccio globale di cui dall’inizio della pandemia l’Oms si fa ambasciatrice.

Ghebreyesus ha inoltre portato come esempio virtuoso i due Paesi che a marzo risultavano i più colpiti e ora stanno risanando sempre più. «A marzo, l’Italia e la Spagna erano l’epicentro della pandemia di Covid-19 – ha ricordato -. Al culmine della loro epidemia, la Spagna registrava quasi 10.000 casi al giorno e l’Italia più di 6.500. Entrambi i Paesi hanno riportato la situazione sotto controllo con una combinazione di leadership, umiltà, partecipazione attiva di ogni membro della società e un approccio globale. Entrambi i Paesi hanno affrontato una situazione scoraggiante, ma l’hanno capovolta».

LEGGI ANCHE CINA, PRIMO VACCINO PER I MILITARI. OMS MANDA UN TEAM PER TROVARE L’ORIGINE DI COVID-19, MENTRE SI PARLA DI UN NUOVO VIRUS

Una lezione, secondo il dg, che dimostra come ogni situazione possa essere ribaltata con l’approccio giusto. «Tuttavia – ha proseguito – siamo preoccupati per il fatto che alcuni Paesi non abbiano utilizzato tutti gli strumenti a loro disposizione, adottando invece un approccio frammentato. Questi Paesi hanno davanti a loro una strada lunga e difficile. Gli Stati che dispongono di sistemi per applicare un approccio globale dovrebbero essere in grado di contenere le riacutizzazioni a livello locale ed evitare di reintrodurre restrizioni diffuse».

Infine una rassicurazione sul nuovo virus cinese di cui si è parlato nei giorni scorsi. «Il virus con potenziale pandemico individuato in Cina non è un nuovo virus – ha chiarito Mike Ryan, capo del programma per le emergenze sanitarie Oms – ma è sotto sorveglianza dal 2011, grazie a quanto osservato dalla rete globale sull’influenza». Nonostante la pubblicazione sia recente «è frutto proprio delle osservazioni e dei dati raccolti dalla rete di sorveglianza globale sull’influenza in questi anni e mostra l’importanza vitale di questo sistema, che tiene sotto costante controllo molti virus con potenziale pandemico, un controllo che proseguirà nel tempo».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Riaperture, Vineis (CSS): «Così si rischia di mantenere lunga coda dell’epidemia»
La chiave del successo inglese: un lockdown incisivo «pianificato e temporizzato» e una vaccinazione rapida ed efficace. L’intervista a Paolo Vineis, professore di epidemiologia all’Imperial College di Londra e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità
I fumatori rischiano più degli altri di ammalarsi di Covid-19?
È una domanda che chiunque abbia il vizio o l’abitudine a consumare sigarette si sarà fatto almeno una volta durante questo anno di pandemia. La risposta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
Origine virus, team Oms a Wuhan: «Servono ulteriori studi, ma laboratorio ipotesi meno probabile»
Arriva il primo report della missione Oms in Cina per trovare l'origine della pandemia. Ancora molti gli interrogativi, ma l'ipotesi di laboratorio sembra la meno indicata
Un trattato internazionale per prepararci alle prossime emergenze sanitarie
L'appello è stato firmato dai leader di 25 Paesi del mondo: «Rafforzare la capacità e la resilienza nazionali, regionali e globali. Nessuno può farcela da solo»
Suicidio assistito, eutanasia e rinuncia ai trattamenti salvavita: ecco cosa si può fare e cosa è vietato in Italia
Gobber (SICP): «Con la sentenza n.242 del 2019 la Corte Costituzionale aveva chiesto al Parlamento di legiferare in materia di suicidio assistito. Ad oggi, in Italia, resta una pratica illegale. È, invece, del tutto legittimo che il paziente rinunci a qualsiasi intervento sanitario, anche salvavita»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 aprile, sono 142.112.632 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.030.299 i decessi. Ad oggi, oltre 904,92 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Politica

Cosa prevede il nuovo decreto legge, tra scudo penale e obbligo vaccinale per i sanitari

Licenziato il nuovo decreto legge a firma del Consiglio dei Ministri. Tutta Italia rossa e arancione fino al 30 aprile, ma scuole aperte fino al primo anno di secondaria. Arrivano obbligo vaccini per ...