Sanità internazionale 4 Luglio 2017 10:16

Anche l’età dell’uomo influisce sulla possibilità di gravidanza: lo studio USA

Uomini fertili per tutta la vita? Non sembra più così. Gli aspiranti papà più grandi hanno infatti meno possibilità di concepire un bambino rispetto a uomini più giovani. A suggerirlo uno studio statunitense condotto dall’università di Harvard su 19mila casi di fecondazione in vitro. È stato confermato che l’età della donna copra un ruolo maggiore […]

Uomini fertili per tutta la vita? Non sembra più così. Gli aspiranti papà più grandi hanno infatti meno possibilità di concepire un bambino rispetto a uomini più giovani. A suggerirlo uno studio statunitense condotto dall’università di Harvard su 19mila casi di fecondazione in vitro. È stato confermato che l’età della donna copra un ruolo maggiore nella possibilità di concepimento ma, ed è questa la novità, anche l’anzianità gli uomini è determinante per il successo della fecondazione. I risultati della ricerca, presentati allo European Society of Human Reproduction and Embryology, dimostrano che sia in caso di concepimento naturale che assistito, le mutazioni dello sperma e la diminuzione del numero degli spermatozoi legati all’aumento dell’età diminuiscono le possibilità di gravidanza: gli uomini tra i 40 e i 42 anni risultano avere il 46% di possibilità in meno di avere un bambino tramite la fecondazione in vitro rispetto a uomini di 30-35 anni. Allo stesso modo, le donne hanno maggiori possibilità di avere un bambino se concepito con un uomo con meno di 30 anni che con un uomo di oltre 35 anni. E non solo: se il papà è più grande, c’è anche una maggiore possibilità che il bambino nasca con problemi genetici e sviluppi malattie quali l’autismo e la schizofrenia.

I motivi che portano a una riduzione della fertilità maschile legata all’età ancora non sono chiari, come ha dichiarato la dottoressa Laura Dodge della Facoltà di Medicina di Harvard alla BBC: «Se nelle donne più anziane la diminuzione di chance di concepire un figlio è legata all’anormalità cromosomica, i motivi degli effetti dell’età dell’uomo su una gravidanza sono più complicati». Si può fare qualcosa per prevenire questi risultati? «La cosa migliore è mantenere uno stile di vita sano», risponde la dottoressa Dodge.

Per approfondire la notizia, leggi la BBC.

Articoli correlati
Inositolo, Vittorio Unfer primo al mondo per gli studi sulla molecola che aiuta la fertilità
Il ginecologo: «Stiamo testando il dichiositolo, in grado di riequilibrare il testosterone sia negli uomini che nelle donne. Puntiamo ad una medicina personalizzata»
di Isabella Faggiano
Vaccino anti-Covid. Le risposte del professor Lanzone su gravidanza, allattamento e fertilità
Il direttore di Ostetricia del Gemelli: «Il vaccino anti-Covid non è sconsigliato né in gravidanza, né in allattamento. Non c’è nessuna correlazione validata scientificamente con alterazioni del ciclo mestruale o interazioni con la pillola anticoncezionale»
di Isabella Faggiano
Settimana della tiroide, Toscano (AME): «È legata allo stress e condiziona la fertilità»
Si celebra, quest’anno, dal 25 al 31 maggio. Vincenzo Toscano (Past President dell'Associazione Medici Endocrinologi) «La gestione dello stress è importante per la salute della tiroide. Dobbiamo tornare a sensibilizzare le persone sulle patologie tiroidee»
“La pizza allunga la vita se fatta in Italia”, lo studio (italiano) vince l’Ig Nobel per la Medicina
«Una buona pizza racchiude tutte le virtù della dieta mediterranea», ha detto il ricercatore italiano, Silvano Gallus ritirando il premio
Congresso Sie, endocrinologi: il piacere per le donne ricomincia dopo i 50 anni (ma non sempre)
Un nuovo protocollo sperimentale misura la capacità orgasmica nelle donne in menopausa. Il primo orgasmo, per alcune donne, è dopo i 50 anni. Se ne parla al Congresso nazionale della Società italiana di Endocrinologia in corso a Roma
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 21 settembre, sono 229.083.964 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.700.041 i decessi. Ad oggi, oltre 5,93 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco