Salute 8 Novembre 2019

«Storie di ricerca e speranza contro le fake news». Su RaiTre prima serata con i #Dottoriincorsia

In onda sabato 16 novembre in prima serata su Rai3 la nuova edizione della docuserie “Dottori in corsia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù”, di Simona Ercolani. Federica Sciarelli guida l’appassionato racconto, intervistando i protagonisti e ripercorrendo con loro i momenti importanti nel viaggio verso la guarigione

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Con una puntata speciale in onda sabato 16 novembre in prima serata su Rai3 prende il via la nuova edizione della docuserie “Dottori in corsia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù”, una serie di Simona Ercolani, prodotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction. In questa nuova stagione la docuserie vede la partecipazione straordinaria di Federica Sciarelli e racconta storie di eccellenza medica del passato e del presente. Storie di piccoli pazienti, delle loro famiglie e dei professionisti che ruotano intorno a loro, tutti impegnati nella quotidiana ricerca della guarigione.

Federica Sciarelli guida l’appassionato racconto, intervistando i protagonisti e ripercorrendo con loro i momenti importanti nel viaggio verso la guarigione per documentare dal vivo il miracolo quotidiano della medicina. La docuserie porta sul piccolo schermo casi di alta e media complessità medica che nascono all’interno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, struttura d’eccellenza a livello europeo, accompagnando i piccoli pazienti dal momento del ricovero o dell’inizio della terapia fino alla dimissione.

Oltre alle storie dei pazienti ricoverati in ospedale, la docuserie ripercorre la vita di chi la malattia l’ha sconfitta e, grazie alle cure, ha ritrovato il sorriso.

Nel corso della conferenza, la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, ha ringraziato la RAI perché da servizio pubblico si fa “servizio di speranza”: «Attraverso le telecamere – ha sottolineato – si cera una relazione tra l’Ospedale gli spettatori che possono conoscere storie che mostrano la luce della speranza per le famiglie e per i piccoli pazienti».

In questa edizione si narrano gli eventi che hanno animato e animano la vita dei reparti di oncologia, cardiologia, neonatologia, reumatologia, disturbi alimentari, neurologia, nefrologia, terapia intensiva e area rossa del pronto soccorso, seguendo il lavoro dei diversi staff medici e del personale sanitario e raccontando come la vita nelle corsie si intrecci in modo indissolubile con la storia delle famiglie che, ogni giorno, affrontano la sfida della malattia e del percorso di cura. Un’attenzione particolare, inoltre, verrà dedicata alle sfide della ricerca e ai nuovi protocolli di cura.

L’Ospedale Bambino Gesù affiancherà alla messa in onda delle puntate un’attività di comunicazione online con l’obiettivo di fornire una corretta e tempestiva informazione sanitaria agli utenti. Sul portale www.ospedalebambinogesu.it verranno pubblicati articoli e approfondimenti rispetto alle patologie affrontate in ogni puntata. I contenuti verranno anche condivisi attraverso i canali social dell’Ospedale.

La docuserie porta sul piccolo schermo casi di alta e media complessità medica che nascono all’interno dell’ospedale, accompagnando i piccoli pazienti dal momento del ricovero o dell’inizio della terapia fino alla dimissione. Oltre alle storie dei pazienti ricoverati in ospedale, la docuserie ripercorre la vita di chi la malattia l’ha sconfitta e, grazie alle cure, ha ritrovato il sorriso.

Nella prima puntata Federica Sciarelli racconterà le storie di Alex, Giulia, Anna e Guido. Nel reparto di oncoematologia Federica ripercorre la storia di Alessandro Maria Montresor, conosciuto da tutti come “il piccolo Alex” che arriva dall’Inghilterra all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nell’inverno del 2018 accompagnato da un’incredibile catena di solidarietà che si è creata in tutto il mondo attorno al suo caso, grazie a un appello lanciato sui social dal papà Paolo per cercare un donatore di midollo compatibile. Ad Alex infatti a 16 mesi viene diagnosticata una malattia genetica rara: l’HLH, patologia che colpisce il sistema immunitario, la cui unica cura possibile è un trapianto di midollo. Purtroppo nonostante le migliaia di donazioni nessuna risulta compatibile con il piccolo Alex, per questo i medici ipotizzano un’altra disperata e pericolosa soluzione: un trapianto di midollo con una persona che è compatibile parzialmente, cioè un genitore. In Europa l’unico centro che ha l’esperienza per tentare questa strada è proprio il reparto di oncoematologia del Bambino Gesù. Federica Sciarelli intervista la mamma Cristiana e i medici protagonisti ripercorrendo tutta la storia dalla diagnosi al trapianto di midollo fino all’esame più importante quello dei 100 giorni e l’emozionante ritorno a casa della famiglia che dopo più di un anno può lasciare l’ospedale e tornare a Londra.

Dal reparto di oncoematologia, Federica Sciarelli si sposta in quello di cardiologia dove incontra Giulia Rossi, una giovane donna di trent’anni che al Bambino Gesù ci è venuta quando aveva appena pochi mesi di vita. Nel 1987, appena nata a Perugia, i medici avevano dato a sua mamma Simonetta pochissime speranze. Giulia è stata portata d’urgenza al Bambino Gesù ed è stata messa in lista per un trapianto di cuore. Il suo è stato uno dei primi trapianti effettuati al Bambino Gesù e uno dei primi trapianti di cuore a livello nazionale, con tecniche all’epoca all’avanguardia e sperimentali. Dopo 26 anni però Giulia è costretta a tornare d’urgenza al Bambino Gesù per una crisi di rigetto ed è proprio in quei giorni di terapia intensiva che decide di prendere una decisione rischiosa e coraggiosa per una donna trapiantata: avere un figlio. Federica Sciarelli intervista Giulia, sua mamma Simonetta e il medico che le ha salvato la vita due volte per ripercorrere questa storia incredibile che lega tre generazioni: da Simonetta alla figlia Giulia fino ad arrivare a Valeria che nascerà tra pochi mesi.

La terza storia è quella di Anna, una ragazzina di 11 anni, arrivata all’Ospedale Bambino Gesù subito dopo la nascita nel 2008. I suoi genitori Anna e Filippo hanno avuto paura di perderla tante volte e lo raccontano a Federica Sciarelli che ricostruisce a distanza di 11 anni la loro incredibile storia. A pochi giorni di vita Anna deve subire un intervento a cuore aperto di quasi 12 ore, perché affetta da una patologia cardiaca molto complessa detta TGA, trasposizione delle grandi arterie. Dopo 20 giorni in reparto viene dimessa, tutto sembra andare per il meglio, quando durante una visita di routine il cuore di Anna smette di battere e va in arresto cardiaco. Un’equipe formata da 11 medici prova a rianimarla per più di un’ora fino a che il suo cuore riprende a battere. Anna adesso fa equitazione e nuoto, contro ogni previsione quell’arresto cardiaco così prolungato non ha avuto conseguenze sul suo corpo.

La quarta storia è il racconto live di un neonato, Guido, proprio con la stessa patologia di Anna. Le telecamere documentano l’arrivo d’urgenza in ospedale di Ester, la mamma di Guido, il parto ma soprattutto la difficile e delicata operazione a cui Guido dovrà essere sottoposto appena nato: la Manovra di Rashkind. Hashtag ufficiale: #Dottoriincorsia. “Dottori in corsia – Ospedale pediatrico Bambino Gesù”, è una serie di Simona Ercolani, prodotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction. Con Federica Sciarelli, Produttore Rai Mirco Da Lio, a cura di Davide Acampora, scritto da Simona Iannicelli, Eleonora Orlandi, Andrea Felici e con Serena Cervoni, Giorgia Sonnino, Stefania Colletta, Laura Pusceddu. La regia è di Michele Imperio.

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