Salute 26 Aprile 2018 12:50

Fascicolo sanitario elettronico, Moruzzi (Assinter): «Ancora disparità tra Nord e Sud Italia. Regioni si adeguino»

«Undici regioni operative, nove in ritardo sull’implementazione del fascicolo; per superare questa frammentazione, proponiamo una collaborazione interregionale attraverso le nostre società in-house». L’intervista a Mauro Moruzzi, Responsabile scientifico eHealth Assinter Academy

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è nato per raccogliere e conservare dati, documenti, informazioni sanitarie e cliniche di ogni cittadino in formato digitale. Il Decreto Legge n. 179/2012, ad opera della L. n.98/2013, stabilisce l’introduzione del Fascicolo in tutte le Regioni italiane ma la situazione attuale si manifesta molto frammentata. Lombardia, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige hanno lavorato in modo effettivo allo sviluppo del FSE; al contrario, Campania, Sicilia, Calabria non hanno ancora provveduto a garantire concretamente questo servizio ai cittadini ed anche in altre Regioni si registrano ritardi.

Assinter Italia è l’Associazione delle Società per l’Innovazione Tecnologica nelle Regioni; Mauro Moruzzi, come Responsabile scientifico di Assinter Academy, descrive lo stato di attuazione e diffusione del fascicolo sanitario elettronico, e presenta, ai microfoni di Sanità Informazione, la sua proposta per accelerare il processo su tutto il territorio nazionale.

LEGGI ANCHE LO SPECIALE PROTEZIONE DATI SANITARI

Fascicolo sanitario: quali sono le prospettive di Assinter? Su questo tema c’è disparità sul territorio?

«Direi che c’è una grande disparità tra nord e sud. Il fascicolo sanitario elettronico è legge dello stato dal 2012-2013, è stato perfezionato nell’ultimo decreto del 2013. La legge recita che tutti i cittadini ne hanno diritto a partire dal 31 dicembre del 2015. Stiamo parlando di un diritto acquisito, oggi, soltanto in un certo numero di regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige. È vero che sono stati attivate decine di milioni di fascicoli sanitari elettronici in Italia, però sappiamo anche che c’è una parte consistente della penisola che è rimasta scoperta e questo, accade in gran parte nelle regioni del sud: Campania, Sicilia, Calabria, regioni con milioni di abitanti. La sensibilità sull’argomento sta rapidamente aumentando: undici regioni italiane sono già operative e le altre nove registrano un ritardo dovuto anche ad una carenza della governance nazionale. Il fascicolo è realizzato dalle regioni ma doveva essere maggiormente supportato dal Ministero della Sanità e da altre strutture centrali, pur riconoscendo ad AgID (Agenzia per l’Italia Digitale ) il fatto di aver predisposto tutte le specifiche».

Come si risolve questo problema?

«Noi una proposta l’abbiamo: il circuito delle nostre società in-house pubbliche, che rispondono alla Regione, potrebbe essere in gran parte delegato a dialogare con tutte le Regioni italiane e a trasferire nel circuito la tecnologia che è stata realizzata. Questo è un fatto che accelererebbe il processo, evitando che una regione come la Sicilia, tra cinque anni, non abbia ancora il fascicolo sanitario elettronico».

LEGGI ANCHE: MIRKO DE MALDÈ (COO LYNKEUS): «COME PROTEGGERE I NOSTRI DATI SANITARI? CON LA BLOCKCHAIN»

Il fascicolo sanitario contiene una mole di dati che per vincoli giuridici non possono essere utilizzati per finalità di ricerca. Come si può ovviare a questo problema rispettando quello che è il limite etico?

«La legge prevede che i dati del fascicolo sanitario elettronico possano essere utilizzati per la cura individuale e personale del cittadino con il suo consenso e possano essere utilizzati per la ricerca epidemiologica e per la governance del sistema in modo anonimo. Mi sembra una legge molto chiara, ovviamente risponde alle regole del garante nazionale ed europeo della privacy e non vedo un grande ostacolo ad utilizzare questi dati. Noi possiamo garantire degli algoritmi che fanno un’estrapolazione di tutti i dati ai fini di poter governare il rapporto tra quello che chiedono i cittadini e quello che effettivamente forniamo, garantendo l’anonimato. Allo stesso tempo, se il cittadino lo consente, possiamo utilizzare tutti i dati della sua vita e compararli con quelli generali per avere una medicina sempre più personalizzata. Ovviamente, stiamo parlando di un modello di sanità diverso da quello del passato, basato sul modello cartaceo-burocratico, quando i flussi delle SDO arrivavano due anni dopo. È sufficiente uno sguardo all’economia per avere il quadro della situazione: questo ipad viene prodotto in bit in California e realizzato in atomi in Cina, ormai sono due mondi paralleli: il mondo dei bit e il mondo degli atomi. La sanità dovrà abituarsi a fare altrettanto».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Chirurgia intima: ringiovanimento vaginale e labioplastica tra gli interventi più desiderati
Torna, per il nono anno consecutivo, dal 26 settembre al 1° ottobre 2022, l’appuntamento con la Settimana del Benessere Sessuale (SBS): incontri e consulenze, offerte dagli specialisti in tutta Italia, in tema di sessualità, educazione sessuale e affettività. L’indagine della FISS sulla chirurgia estetica dei genitali: «Chi ha ceduto alla tentazione del bisturi l’ha fatto per colmare un senso di insoddisfazione e per migliorare la relazione sessuale con il partner»
Elezioni, maggioranza al centrodestra e Meloni verso Palazzo Chigi. Ecco il programma sanità della coalizione
Oltre il 44% per il centrodestra, con Fdi primo partito al 26,15. Staccato il centrosinistra al 26,3%, M5S regge con il 15,5%. Tra le proposte di Fratelli d’Italia una commissione d’inchiesta sulla gestione del Covid e la creazione di una Autorità Garante della Salute. Cambiamenti attesi anche per la riforma della sanità territoriale
di Francesco Torre
Pubertà precoce femminile, colpa (anche) di smartphone e tablet?
Salerno (SIEDP): «Ancora da stabilire meccanismi di correlazione. Evitare allarmismi ma regolamentare tempistiche d’uso»
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
Terapia del dolore? Meno di tre pazienti su dieci sanno di potervi accedere
Al 45° Congresso AISD i risultati di una survey che illustrano la scarsa conoscenza dei cittadini sulla legge 38/2020 per la presa in carico del dolore cronico
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 27 settembre 2022, sono 615.555.422 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.538.312 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi