Salute 5 aprile 2018

Mirko De Maldè (COO Lynkeus): «Come proteggere i nostri dati sanitari? Con la blockchain»

L’intervista all’esperto a margine di un evento di Wired: «Questa tecnologia consentirà a medici e pazienti di tracciare le informazioni personali per migliorare diagnosi, cure e terapie»

Privacy e tutela dei dati degli utenti. Un argomento molto delicato e più attuale che mai, a pochi giorni dalla notizia dell’uso scorretto di un’enorme quantità di dati prelevati da Facebook – si parla di 87 milioni di utenti coinvolti – da parte della Cambridge Analytica, un’azienda britannica di consulenza e marketing on line. Argomento ancora più delicato se si parla di dati sensibili sanitari. La domanda è: esistono metodi più efficaci di quelli che abbiamo a disposizione per proteggere i dati di un paziente in modo che possano essere utilizzati, scambiati e valorizzati in modo sicuro, condiviso e anonimo?

Quanto il digitale stia trasformando il settore della salute era il tema dell’evento Wired Health – Innovazione per la Vita – organizzato da Wired a Milano. Oggi le strategie aziendali si indirizzano sempre di più sulla raccolta, l’analisi e l’utilizzo dei dati per capire in modo approfondito i bisogni e le esigenze dei clienti. Quest’approccio basato sui dati, applicato all’ambito sanitario, offre tanti vantaggi ma espone anche ai rischi, legati soprattutto alla sicurezza dei dati sensibili dei pazienti. La soluzione? «Passa per la blockchain, che sta abilitando nuove tecnologie in ambito sanitario» sostiene Mirko De Maldè, Coo di Lynkeus – azienda attiva nel campo dei big data – ai microfoni di Sanità informazione:

La blockchain come cambierà la sanità mondiale?

«Rendendo i dati disponibili a tutti, in maniera sicura, condivisa ed aperta. Come? Spostandoci da questa logica proprietaria, chiusa, di gestione e di conservazione del dato e rendendo possibile il suo utilizzo in tutti i contesti dove l’innovazione, la tecnologia, l’intelligenza artificiale potranno fare la differenza per il paziente e, soprattutto, per i medici. Questo è il più grande impatto e la missione blockchain nel futuro della sanità».

Prima parlava di una doppia prospettiva: quella della sicurezza del dato –  tramite il dispositivo Wearable e il paziente –  ma anche all’inverso, attraverso la possibilità di mettere questi dati a disposizione della statistica e della epidemiologia anonimamente.

«Questa è la bellezza della tecnologia blockchain: da un lato consente di avere trasparenza e visibilità di ciò che accade nel network e rende disponibili in maniera anonima una serie di “digital asset” tra cui possono essere annoverati anche i dati sanitari; dall’altro, la grande innovazione sarà permettere al paziente di gestire i propri dati in maniera univoca, privata, anonima ma allo stesso tempo aperta all’innovazione e alla ricerca. Cosa vuol dire? Oggi il paziente per tenere il dato sicuro, lo tiene anche chiuso; in un prossimo futuro sarà possibile tenerlo sicuro e aperto, così da poter essere utilizzato per l’accesso quando serve, per contribuire alla ricerca, per condivisione, ed anche per richiedere una second opinion per la diagnosi e conferma della propria condizione patologica. Queste sono le nuove strade che la blockchain sta abilitando».

LEGGI ANCHE: LA BLOCKCHAIN CAMBIERÀ LA SANITÀ? SCOTTI (LINK CAMPUS): «TECNOLOGIA APPLICABILE SU PIÙ FRONTI, FONDAMENTALE SEGUIRNE L’EVOLUZIONE»  

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Sunshine Act, approvate soglie minime per le donazioni: per il singolo medico sarà di 50 euro. Provenza (M5S): «Trasparenza per correggere corruzione»
La cifra sale a 500 euro per le organizzazioni sanitarie. Il relatore: «Evitato il pericolo che il testo venisse svuotato della sua enorme portata innovativa»
Co-mai, Omega e Amsi lanciano il convegno: “Libia ieri, oggi, domani”
Si terrà il prossimo giovedì 17 gennaio – presso il Circolo della Marina di Roma – il convegno: “Libia: ieri, oggi domani”, organizzato dall’Osservatorio Mediterraneo di Geopolitica e Antropologia (Omega). L’incontro, organizzato con la collaborazione dell’ordine dei giornalisti di Roma e patrocinato dalla “Comunità del Mondo arabo in Italia” (Co-Mai), dal Movimento Internazionale “Uniti per […]
SSN, Francesco De Lorenzo (FAVO): «Su cancro e grandi malattie non ci siano barriere. Stato intervenga con poteri sostitutivi per garantire Lea»
L’ex ministro della Sanità, oggi alla guida Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, lancia la sua proposta per rendere sostenibile il SSN: «Bisognerebbe cominciare a capire che è meglio evitare di far pagare i ticket ai malati di cancro per gli aspetti diagnostici piuttosto che pagare per chi ha un mal di testa o un mal di gola»
Regione Lazio, Walter Ricciardi consigliere per ricerca e innovazione. Zingaretti: «Onorato che un grande scienziato come lui abbia dato disponibilità»
L’ex presidente dell’Iss collaborerà a titolo gratuito. Il governatore del Lazio: «Sono onorato che un grande medico e protagonista della scienza italiana metta a disposizione a titolo gratuito la propria esperienza e competenza per la nostra comunità»
Intramoenia, parla il Presidente del Collegio Chirurghi Filippo la Torre: «Nessun collegamento con liste d’attesa, dibattito in corso è fuorviante»
«L’attività medica libero professionale è assolutamente marginale, basta colpevolizzare i camici bianchi», afferma La Torre che apre a meccanismi di controllo: «Regolamentiamo le parcelle e riorganizziamo le strutture». Il deputato Misiti (M5S): «Problema è legato a esami strumentali, non al gesto chirurgico. Serve digitalizzazione delle liste»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano