Professioni Sanitarie 8 Ottobre 2018

Congresso FNOPO, Vicario: «Formazione pilastro per il futuro. Ampliare percorso di laurea in Ostetricia a 5 anni»

Si è conclusa la 35esima assise a Modena. Anelli e Scotti: «Bene lavoro comune su aggressione e sinergia con MMG»

“L’Ostetrica nel percorso a basso rischio ostetrico: ambiti, esperienze e nuove frontiere della professione”. È stato questo il titolo del 35esimo Congresso nazionale della FNOPO, la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica, che si è svolto a Modena il 5 e 6 ottobre.

Il presidente della Federazione nazionale Medici chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, e il segretario generale nazionale della Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg), Silvestro Scotti, hanno colto l’occasione d’intervenire, in collegamento, per portare i saluti in rappresentanza delle loro istituzioni e soprattutto per ribadire e promuovere la piena collaborazione con le ostetriche italiane al fine di adottare strategie comuni e raggiungere obiettivi condivisi, nel pieno riconoscimento delle peculiarità professionali. In particolare, tra gli obiettivi attuali, sono stato evidenziati il lavoro comune per l’Osservatorio contro la violenza sugli operatori sanitari e il relativo disegno di legge, e l’adozione di strategie assistenziali condivise, a partire dal territorio, che vedono la sinergia tra il medico di famiglia e l’ostetrica di famiglia e comunità, per efficientare un sistema sanitario che deve restare gratuito e universale e per questo sostenibile ed equo nell’accesso a cure sicure e di qualità. Come da sperimentazione, attualmente in atto a Roma a piazza Istria, tra ostetriche del progetto FNOPO e medici di medicina generale presso l’ambulatorio di cure primarie.

Dal confronto costruttivo delle tavole rotonde, sono emerse anche le criticità attuali del sistema di cura nell’area materno infantile e, in generale, nella promozione della salute della donna e famiglia; le diseguaglianze nell’erogazione delle cure per mancata o inadeguata garanzia dei livelli essenziali di assistenza, causati dai tagli lineari e da paradigmi assistenziali ormai obsoleti che non tengono conto dei cambiamenti del contesto sociale, dei bisogni sempre nuovi e della mutevole domanda di salute; le invasioni di campo di altri professionisti che limitano la piena applicazione dell’attività e della responsabilità proprie dell’Ostetrica/o e non garantiscono l’appropriatezza nella presa in carico della donna, della coppia e della collettività in tutti i contesti assistenziali. Infine, la mancata implementazione dei modelli assistenziali a basso rischio ostetrico delineati, in applicazione dell’ASR 2010, dal Ministero della salute nel documento prodotto dal Comitato Percorso Nascita Nazionale nel 2017.

Accanto a queste, e altre criticità, la Mozione finale del 35 Congresso Nazionale FNOPO contiene soprattutto gli impegni e le richieste della Federazione, che sono stati approvati all’unanimità dell’assemblea.

«Quello appena concluso è stato un Congresso di categoria che ha riscontrato una fortissima adesione e soprattutto è stato caratterizzato da un notevole contenuto scientifico per il quale ritengo siano doverosi i ringraziamenti a tutti i relatori e all’organizzazione – ha commentato la presidente della FNOPO, la dottoressa Maria Vicario – Uno dei punti focali di questa 35esima edizione è stato sicuramente aver voluti puntare su una tematica cardine per l’intera categoria, ovvero la formazione. Condivido infatti le parole della dottoressa Serena Battilomo, dirigente del Ministero della Sanità, e tra i nostri autorevoli ospiti che l’ha definita un pilastro per il futuro. Non a caso la FNOPO chiede da anni ormai che si ampli il percorso di laurea in Ostetricia a 5 anni. Se da una parte l’attuale cornice legislativa attribuisce, infatti, all’ostetrica/o piena autonomia e responsabilità, anche legale, in particolare nell’accertamento e assistenza alla gravidanza, parto e puerperio, dall’altra si è avuta una contrazione del corso di studi: da 5 a 3 anni. Alla luce di nuovi scenari assistenziali, è richiesto un ulteriore impegno formativo post laurea (master di I livello) in campi specifici quali la Procreazione medicalmente assistita, la salute pelviperineale e l’ostetricia di famiglia e di comunità. Su questa tematica, già dal 2015, la Federazione si è attivata con l’elaborazione di un documento specifico, a cura di un gruppo di lavoro interdisciplinare, presentato in vari consessi tecnico istituzionali. Così come facciamo nostro l’invito a una maggior presenza delle ostetriche nella ricerca, portato dalla dottoressa Serena Donati, ricercatrice dell’Iss, assieme all’esortazione a iniziare a fare nella propria realtà, anche piccola, quanto possibile per dare risposte e alternative di scelta alle donne».

LEGGI ANCHE: OSTETRICIA, VICARIO (FNOPO):«REVISIONARE PERCORSO FORMATIVO. VOGLIAMO UN CORSO DI LAUREA QUINQUENNALE »

 

 

Articoli correlati
Il seme? Si trova online. L’allarme dell’andrologo sulla fecondazione ‘fai da te’
“Stiamo assistendo alla diffusione di una nuova pratica: la fecondazione ottenuta con il seme fresco di un donatore spesso contattato in Rete o in appositi gruppi sui social network - spiega il Professor Salvatore Sansalone -. Una zona d'ombra anche dal punto di vista legale in cui nessuno è tutelato e senza la mediazione di una struttura sanitaria esiste un alto margine di rischio"
Spina bifida, feto operato in utero. Il primato europeo della clinica Mangiagalli di Milano
Il chirurgo fetale Nicola Persico: «Tecnica endoscopica appresa in Brasile che prevede riparazione del difetto del canale vertebrale in sede con meno rischi per il feto e la madre»
di Federica Bosco
Aggressioni e Consulta, al Ministero le prime riunioni. Speranza: «Da febbraio Ddl antiviolenza alla Camera»
Il Ministro ha convocato a Lungotevere Ripa i rappresentanti degli Ordini delle professioni sanitarie: cronicità e riforma della Formazione continua in primo piano. Sul Ddl aggressioni sottolinea: «Se tempi in Parlamento andranno per le lunghe non escludo decreto d’urgenza»
Vaccini, al Niguarda primo ambulatorio intra-ospedaliero per pazienti cronici, fragili e donne in gravidanza
Collaborazione tra specialisti e medici affinché le vaccinazioni siano parte del piano terapeutico dei pazienti. Orso (Responsabile del centro vaccinale): «Triplice vantaggio per i pazienti: profilassi all’interno del percorso ospedaliero, tempi rapidi di realizzazione e vaccinazione parte integrante del percorso terapeutico»
di Federica Bosco
La FNOPO incontra Speranza: «Ostetriche anche negli studi di medici di famiglia e pediatri»
La Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica ha registrato la massima attenzione del Ministro alle istanze della categoria. E ha chiesto il ritorno ad un percorso formativo quinquennale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5....
Salute

Coronavirus e Sars, la storia che si ripete. Ecco cosa è successo nel 2003

Anche la Sindrome Acuta Respiratoria Grave si diffuse dalla Cina al resto del mondo con le stesse modalità. La patologia causò 800 morti
Lavoro

Spese sanitarie in contanti e sgravi fiscali, cosa cambia per i professionisti della sanità

I pareri del fiscalista esperto in materia sanitaria Francesco Paolo Cirillo e del Tesoriere Sumai Napoli Luigi Sodano