Lavoro 1 Ottobre 2018 18:41

MMG, Anelli (FNOMCeO): «Formazione 1+2? Accettiamo la sfida, non ci tiriamo indietro»

«La Federazione accetta la sfida del cambiamento e vuole dare la possibilità ai giovani medici di sfruttare al meglio il loro tempo. Nessun passo indietro sulla qualità o sugli obiettivi di formazione dei MMG» così Filippo Anelli

MMG, Anelli (FNOMCeO): «Formazione 1+2? Accettiamo la sfida, non ci tiriamo indietro»

«La FNOMCeO vuole dare la possibilità ai giovani medici di sfruttare il loro tempo al massimo. Se non dovessero riuscire ad accedere al corso di Medicina Generale, potrebbero dedicare un anno ad una preparazione diversa ma in ogni caso utilissima». Così il Presidente della Federazione Nazionale dei camici bianchi riprende il tema della formazione e dell’inserimento lavorativo dei medici di famiglia dopo la proposta lanciata nelle passate settimane, proprio da FNOMCeO, di ridurre temporaneamente il corso di un anno.

Proposta commentata e sviluppata da  Silvestro Scotti, Segretario generale FIMMG, che aveva illustrato a Sanità Informazione la prospettiva, cosiddetta, dell’1+2 , spiegando che il percorso formativo MMG rimarrebbe di tre anni, con la differenza che «il primo anno sostanzialmente sarebbe come un master con un accesso anche più numeroso rispetto a quelli che sono i posti nel bando. Questa soluzione – aveva spiegato Scotti – potrebbe dare, ad una platea più ampia di giovani medici, nuove prospettive professionali anche per chi in seguito non riuscisse ad accedere al bando». Filippo Anelli ci tiene a precisare che la qualità del corso non cambierebbe qualora si adottasse la formula 1+2 finalizzata a ristrutturare la formazione in Medicina Generale e, allo stesso tempo, a «sopperire alla carenza dei medici».

«Dunque, rimodulare l’offerta formativa non andrebbe ad inficiare la qualità del corso – prosegue Anelli -, infatti non si dovrebbe abbassare né il numero delle ore formative, né gli obiettivi che rimarrebbero inalterati. Questo tema in passato era stato posto anche dal Ministero, noi come Federazione ci vogliamo essere e non ci tiriamo indietro, accettiamo la sfida del cambiamento».

LEGGI ANCHE:  SANITÀ, LA RICETTA DI SILVESTRO SCOTTI (FIMMG): «PUNTARE SULLA MEDICINA GENERALE PER RILANCIARE L’OCCUPAZIONE»

Una sfida sì, ha ragione il Presidente FNOMCeO, che andrebbe a sovvertire un meccanismo avviato da tempo ma, probabilmente, «potrebbe significare anche una svolta e creare delle professionalità nuove: il corso “master” preparerebbe per esempio all’attività di emergenza, alla guardia medica e anche alla medicina penitenziaria. Vorrei tranquillizzare tutti – conclude Anelli – che non abbiamo alcuna volontà o voglia di ridurre la qualità del corso, sappiamo anche che c’è lo sforzo di rendere il corso anche accademicamente riconosciuto in modo tale che sia convalidato e possa spalancare altre porte e opportunità davanti alle nostre giovani risorse».

Articoli correlati
Violenza su operatori sanitari, casi in aumento. Protocolli con forze di polizia e Osservatorio, la legge resta zoppa
Approvata otto mesi fa, la Legge 113 del 2020 fatica ancora a trovare applicazione. Il Presidente FNOMCeO Filippo Anelli: «La legge funziona bene se Ordini e istituzioni intervengono». L’ex Ministro Grillo apre a una modifica: «Bisogna prendere spunto da quello che accade ogni giorno, ad esempio nei Pronto soccorso». Nessuno Tocchi Ippocrate: «No vax fomentano paure»
Anelli (Fnomceo): «Apriamo la questione medica. Disagio intollerabile in tutte le componenti della Professione»
La durata semestrale del green pass impedirebbe ai medici, vaccinati a gennaio, di spostarsi e accedere ai servizi. Anelli: «Chiediamo confronto aperto, permanente, diretto al ministro Speranza»
Villa Marelli a Milano, modello di integrazione tra medicina ospedaliera e del territorio
Ribera (direttore Servizi territoriali ASST Niguarda): «Entro 72 ore siamo in grado fare la diagnosi e definire la cura del paziente Covid grazie alla collaborazione tra professionisti ospedalieri, medici di medicina generale e infermieri di comunità»
di Federica Bosco
Medicina di famiglia, tra presente e futuro i nodi da sciogliere per una sanità migliore
La pandemia ha evidenziato l’ovvio: la branca meno valorizzata è quella di cui avremo sempre più bisogno. Tra riforme sbandierate e finanziamenti arenati c’è necessità di rinnovare, per i mmg ma soprattutto per il bene della comunità
Covid-19, emesso francobollo dedicato alle professioni sanitarie
Il Ministro dello Sviluppo economico Giorgetti: «Riconoscimento a impegno e dedizione nella lotta al virus»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 maggio, sono 159.703.471 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.318.053 i decessi. Ad oggi, oltre 1,32 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Cause

Medico denuncia per diffamazione paziente che lo aveva portato in tribunale per lesioni personali. Risarcito

Donna denuncia penalmente dermatologo ma l’accusa cade. Il medico avvia a sua volta un iter processuale verso la paziente che lo aveva accusato pubblicamente. «Una sentenza che farà...