Lavoro 31 agosto 2018

Ridurre corso MMG da tre a due anni. La proposta FNOMCeO per fronteggiare carenza medici

«Abbreviare tempo di formazione post laurea diminuirebbe il costo della formazione stessa permettendo così di aumentare il numero delle borse» così Filippo Anelli

Immagine articolo

«In riferimento alla medicina generale la FNOMCeO ha chiesto che sia pienamente applicata la norma che consente di ridurre per un tempo massimo di un anno il corso di formazione specifica della medicina generale» questa la proposta della Federazione Nazionale dei medici annunciata dal suo presidente Filippo Anelli nel corso della riunione al Ministero della Salute sulla formazione post laurea e la carenza di specialisti e di medici di medicina generale alla presenza Sottosegretario Armando Bartolazzi.

La richiesta della FNOMCeO arriva con la finalità di dare attuazione «al comma 2 bis art. 24 del D. Lvo 368/99, condividendo con il Ministero la necessità di dare piena attuazione alle direttive comunitarie».

LEGGI ANCHE: CARENZA MEDICI, LE PROPOSTE DEI SINDACATI: TUTTI D’ACCORDO SU AUMENTO BORSE MA DISTANZE SU APERTURA CONCORSI A SPECIALIZZANDI

Il presidente della Federazione esprime «soddisfazione per aver condiviso con il Ministero le preoccupazioni sulla grave carenza di medici specialisti e di medicina generale, nonché sul fenomeno dei medici precari e per aver trovato sintonia di intenti sulle possibili soluzioni».

Come risolvere la carenza dell’organico? Innanzitutto, secondo la Fnomceo, aumentando i contratti di formazione specialistica e le borse per il Corso di formazione specifica in Medicina Generale. E in che modo? Intanto, integrando il bando per la Medicina generale in modo da portare, già da quest’anno, a duemila il numero delle borse e adottando ogni atto utile per permettere sin da subito l’utilizzo dei 58 contratti di formazione specialistica derivanti dai fondi di piano.

C’è poi la questione delle borse e dei contratti che ogni anno vanno sprecati, per rinuncia dei vincitori, per “fughe” verso specializzazioni più gradite o per altri motivi: un’emorragia di circa 500 borse l’anno. La Fnomceo, trovando anche qui piena corrispondenza nel Ministero, ha chiesto il recupero delle risorse non utilizzate per finanziare nuove borse per la formazione post-laurea. Inoltre, ha proposto che si prendano in considerazione anche i contributi delle fondazioni, come l’Enpam, per il finanziamento di ulteriori borse di formazione in medicina generale e specialistica.

In altre parole, la frequenza espletata presso strutture della medicina generale, come ad esempio uno studio di medicina generale, o in altri ambiti che dispongano di attrezzature e di servizi di medicina generale o centri in cui i medici dispensano cure primarie, andrebbero a ridurre il tempo di formazione post laurea in medicina generale per un periodo massimo di un anno, diminuendo conseguentemente il costo della formazione stessa e permettendo così di aumentare il numero delle borse.

«Per dare una risposta immediata alle gravi carenze di personale – continua Anelli – abbiamo condiviso la necessità di individuare strumenti normativi che consentano di avvalersi, per l’erogazione delle prestazioni sanitarie, degli specializzandi dell’ultimo anno, anche negli ospedali di insegnamento. A tale proposito, sarebbe auspicabile una modifica dei contratti di formazione lavoro dei medici specializzandi e della medicina generale, in modo da consentire un miglior utilizzo dei medici in formazione nei processi assistenziali, riducendone le incompatibilità e rivedendo l’equiparazione del trattamento tributario».

«Per il settore del 118 – afferma ancora Anelli – la Fnomceo ha chiesto di modificare la Legge Balduzzi, in linea con le richieste delle organizzazioni sindacali, creando un percorso formativo peculiare, così come già previsto dal DPR 270/2000, per l’accesso all’emergenza territoriale. Modifica, questa, che consentirebbe anche di dare una risposta concreta all’occupazione di tanti medici che oggi garantiscono il servizio pur in maniera precaria».

Sì, perché il precariato è l’altra grave piaga del nostro Servizio Sanitario Nazionale: nell’ambito della continuità assistenziale, ad esempio, circa la metà dei medici in servizio è in condizione precaria.

«Appare sempre più improcrastinabile – conclude Anelli – l’esigenza di un recupero del ruolo del personale medico precario, che oggi consente al servizio sanitario nazionale di poter garantire in maniera idonea la tutela della salute dei cittadini».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Sicurezza delle cure, la FNOMCeO lancia gli Sportelli del cittadino dove confrontarsi con medici e avvocati
Nell’ambito dell’incontro con il Consiglio nazionale forense, concordato anche un tavolo di confronto sulla ‘pubblicità etica’ in sanità
Medici sotto attacco, 35mila nuove cause all’anno. FNOMCeO e Regioni chiedono legge per regolamentare spot contro Ssn
Libero pubblica i numeri drammatici dell’ «attacco conclamato alla categoria» e promuove la petizione lanciata da Consulcesi per istituire il Tribunale della Salute. Tra i sottoscrittori anche il Senatore Sileri (pres. 12° commissione): «Tornare a un rapporto sano tra i cittadini e la sanità, il clima di sfiducia non fa bene a nessuno»
Medicina generale, Grillo prolunga slittamento graduatorie: «Nessuna borsa andrà perduta»
«Questo provvedimento permetterà di assegnare tutte le borse disponibili per la formazione post laurea in Medicina generale. Nessuna borsa andrà perduta, questo è essenziale per il futuro dei giovani camici bianchi, ma anche per il nostro sistema sanitario» ha specificato il ministro
Aggressioni, FNOMCeO in audizione al Senato: «Minate le basi del SSN, serve decreto legge»
«La situazione dei nostri medici, infermieri e operatori rappresenta una vera emergenza di sanità pubblica. C’è necessità di un intervento legislativo immediato», così il presidente della Federazione Filippo Anelli
Spot risarcimento danni, Fnomceo e sindacati chiedono intervento della Grillo. E la Rai sospende la messa in onda
La questione approda in Parlamento: M5S chiede ritiro della pubblicità. Filippo Anelli scrive a Vigilanza Rai: «Stato tuteli SSN». Magi (OMCeO) Roma: «Messaggio che scredita sanità». E intanto partono le denunce...
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...