Politica 22 Aprile 2021 13:10

DEF, il parere della Commissione Affari Sociali: osservazioni su Piano oncologico, ricerca e liste d’attesa

Nel parere espresso dalla Commissione presieduta da Marialucia Lorefice vengono richiesti interventi anche su screening neonatale, aggiornamento dei LEA e disagio neuropsicologico. Nel 2020 stanziati 8,2 miliardi di euro per la sanità

La Commissione Affari Sociali ha espresso parere favorevole al Documento di Economia e Finanza 2021 presentato dal Ministro dell’Economia Daniele Franco. Lo fa però con alcune osservazioni importanti su temi come liste d’attesa, Piano oncologico e ricerca. Ora il Documento andrà all’esame dell’Aula per l’approvazione definitiva.

I numeri del DEF su sanità e sociale

Il DEF contiene numerosi richiami agli interventi effettuati nel settore della salute, a partire da quelli adottati nel 2020, per i quali sono stati complessivamente stanziati 8,2 miliardi per tale anno e 4,6 miliardi per le annualità successive, seguiti da interventi introdotti con la manovra di finanza pubblica per il triennio 2021-2023, che ha incrementato nel 2021 il livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale di 1 miliardo e ha finanziato l’adozione di un piano strategico nazionale per la somministrazione dei vaccini e per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2 nonché l’acquisto di vaccini anti SARS-CoV-2 e di farmaci per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.

Per quanto concerne le politiche sociali, si richiamano nel documento gli interventi adottati nel 2020 per sostenere le famiglie durante l’emergenza sanitaria, pari complessivamente a 7,2 miliardi per il periodo 2020-2024, quelli diretti a consentire l’assistenza dei figli in conseguenza dei provvedimenti di chiusura dei servizi dell’infanzia e delle scuole, per tutelare i lavoratori durante i periodi trascorsi in quarantena e garantire l’assistenza ai familiari di lavoratori con disabilità (3 miliardi nel 2020) nonché l’istituzione del Reddito di emergenza.

Secondo i deputati della Commissione presieduta da Marialucia Lorefice «occorre assicurare continuità, anche dopo il superamento dell’emergenza pandemica, all’incremento delle risorse destinate al sistema sanitario, al fine di superare definitivamente la stagione dei tagli che ne hanno compromesso la capacità di risposta».

Le osservazioni al DEF della Commissione

Nel dare parere favorevole, i deputati rilanciano alcune misure attese da tempo: in primis quella di incrementare le risorse destinate al piano per il recupero delle liste di attesa già finanziato con il decreto-legge n. 104 del 2020, con riferimento agli screening e alle prestazioni sanitarie non erogate durante la pandemia, al fine di assicurare i livelli essenziali di assistenza a coloro che a causa della pandemia non hanno potuto ricevere le prestazioni necessarie.

Al secondo punto potenziare la ricerca sanitaria, promuovendo lo sviluppo e il finanziamento di progetti negli ambiti delle malattie rare e dei tumori rari, dei farmaci oncologici innovativi e delle altre terapie innovative e sostenendo la realizzazione di infrastrutture dedicate alla ricerca pubblica-privata, all’attrazione degli investimenti, all’ammodernamento degli impianti produttivi esistenti e al trasferimento tecnologico necessario ai fini della produzione di farmaci, vaccini e terapie innovative nel territorio nazionale.

Altro intervento urgente è quello di aggiornare il Piano oncologico nazionale, fermo oramai da diversi anni, anche alla luce delle disponibilità economiche assicurate dal Piano europeo di lotta contro il cancro.

E poi altre osservazioni:

  • rafforzare i sistemi di prevenzione, garantendo l’ammodernamento tecnologico e l’implementazione degli screening diagnostici innovativi, anche in ambito oncologico, al fine di assicurare una diagnosi tempestiva, migliorando le prospettive di cura, la qualità di vita dei pazienti e riducendo i costi sanitari e sociali associati alle patologie;
  • incrementare le risorse destinate allo screening neonatale esteso (SNE) per garantire la possibilità di ampliamento, su tutto il territorio nazionale, del panel ad ulteriori patologie e delle risorse necessarie per assicurare equo accesso alle nuove terapie avanzate a tutti i pazienti che risultino eleggibili;
  • porre in atto le misure per migliorare i tempi attualmente impiegati per l’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), attraverso la dotazione congrua di personale o l’attivazione di una partnership virtuosa tra l’AIFA e le università, operare una semplificazione delle strutture e delle procedure inerenti alle attività dei Comitati etici nonché delle procedure e della modulistica per la ricerca clinica;
  • dare completa attuazione al decreto di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA), risalente al 2017, attraverso l’adozione del cosiddetto decreto tariffe e del nomenclatore tariffario;
  • sostenere il disagio neuropsicologico determinato dalla pandemia, anche attraverso l’offerta di consulenza psicologica da effettuare su richiesta dei medici di medicina generale o dei pediatri di libera scelta;
  • incrementare le risorse destinate alle politiche di sostegno alle famiglie e alla natalità, stanziando i fondi necessari ai fini dell’adozione e implementazione del Family Act;
  • definire i livelli essenziali di assistenza (LEP) come presupposto volto a garantire l’erogazione di prestazioni omogenee su tutto il territorio nazionale.

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