Politica 14 dicembre 2017

Il Biotestamento è Legge: il Senato ha approvato con 180 Sì e 71 No

Con 180 sì e 71 no, il Senato ha dato il via libera definitivo al provvedimento sul Biotestamento, che quindi diventa Legge. Alla presenza di rappresentanti dell’Associazione Coscioni, che hanno assistito alla votazione dalla tribuna, dopo il voto finale i senatori hanno levato dall’Aula un lungo applauso. L’articolo 1 del provvedimento prevede che nessun trattamento […]

Con 180 sì e 71 no, il Senato ha dato il via libera definitivo al provvedimento sul Biotestamento, che quindi diventa Legge. Alla presenza di rappresentanti dell’Associazione Coscioni, che hanno assistito alla votazione dalla tribuna, dopo il voto finale i senatori hanno levato dall’Aula un lungo applauso.

L’articolo 1 del provvedimento prevede che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona interessata. Se il paziente lo desidera, può coinvolgere nella relazione di cura con il medico anche i suoi familiari. Per i minori il consenso è espresso dai genitori, dal tutore o dall’amministratore di sostegno, che devono tenere conto della volontà del minore.

Snodo centrale del testo è l’articolo 3, che prevede le “Disposizioni anticipate di trattamento” (Dat): «Ogni persona maggiorenne – si legge -, capace di intendere e volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonchè il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali». Le Dat sono vincolanti per il medico che, quindi, è esente da responsabilità civile o penale.

«Le Dat – continua il testo – devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata, con sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione. In caso di emergenza o di urgenza, la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni».

«Nella relazione tra medico e paziente – si legge nell’articolo 4 – rispetto all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità».

 

Articoli correlati
Biotestamento, la relatrice Lenzi (Pd): «Obiezione possibile ma medico deve trovare collega non obiettore»
«Buon rapporto dottore-paziente è la soluzione per risolvere dubbi». Così Donata Lenzi, relatrice alla Camera del ddl sul fine vita
Biotestamento, Federico Gelli (Pd): «Fondamentale per costruire alleanza terapeutica. Obiezione di coscienza forse inutile»
«Non c’è terapia che possa essere efficace senza piena condivisione tra medico e paziente» così il Responsabile Sanità del Partito Democratico e relatore alla Camera del provvedimento sul consenso informato
Consenso informato, l’avvocato Pittella: «Per medico meno responsabilità civile o penale»
«I giudici in caso di contenzioso chiedono al paziente se è stato correttamente informato. Ma come si fa a saperlo? Un video, un audio, un consenso scritto in presenza dei testimoni? Questo è quello che vorremmo sapere» così il Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi sulla Legge 219 del 2017
Nuoro, malata Sla rinuncia alle cure
Una donna di 50 anni di Nuoro, affetta da Sla dal 2012, ha espresso la volontà di rinunciare alla ventilazione meccanica e di dare il via alla sedazione profonda, davanti a un’equipe di medici e due testimoni. Ѐ il primo caso di “morte assistita” di cui si è venuti a conoscenza dall’entrata in vigore della […]
In vigore il “Biotestamento”: cosa cambia per i medici dal 31 gennaio
Dat e ‘biocontratto’ al centro del testo normativo. Immacolato (Consulta bioetica e Responsabile Medicina Legale Asl Toscana Nord Ovest): «Formazione dei medici decisiva. Per la prima volta in Italia diritto positivo che esprime in maniera chiara la imprescindibilità del consenso informato per quanto riguarda la decisione di sottoporsi o meno alle cure»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila