Lavoro 18 Agosto 2020 10:16

Più compiti agli specializzandi per smaltire le liste d’attesa. CIMO-Fesmed: «È sfruttamento per legge»

Il sindacato si schiera contro il DL Agosto che aumenta il carico di responsabilità dei medici agli ultimi anni della scuola di specializzazione: «Norma-toppa scandalosa»

Più compiti agli specializzandi per smaltire le liste d’attesa. CIMO-Fesmed: «È sfruttamento per legge»

«Sfruttamento e aumento del carico di lavoro senza riconoscimenti e tutele: nelle pieghe del DL Agosto il governo sta ulteriormente aggravando la situazione dei medici specializzandi e li carica di ulteriori compiti senza alcun riconoscimento economico o tutela, come “brillante” escamotage per superare il problema delle liste di attesa». CIMO-Fesmed si affianca così al “non ci sto” dei medici specializzandi contro una norma che il sindacato dei medici ospedalieri giudica «scandalosa» per più ragioni: etiche, economiche, giuslavorative, professionali. «E che dimostra ancora una volta l’incapacità della politica di affrontare la soluzione dei problemi della sanità in modo sistemico anziché con interventi tampone, per di più iniqui», il commento del sindacato.

«CIMO-Fesmed – continua la nota – concorda dunque con le critiche di Federspecializzandi alla norma, non solo perché sono stati gli unici a non essere stati inclusi nel “premio Covid” pur essendosi impegnati al pari degli altri sanitari, ma anche perché ora, per tentare l’abbattimento delle liste d’attesa, viene loro chiesto un aumento delle attività e un incremento delle responsabilità professionali senza alcun riconoscimento economico o di altro tipo, elementi che si aggiungono alle condizioni già scarsamente tutelate di questa categoria».

«Non possiamo che essere esasperati – commenta il presidente di CIMO-Fesmed Guido Quici – per il continuo stillicidio di peggioramenti per le condizioni lavorative di tutte le categorie dei medici, che non solo arrivano come conseguenza di decenni di cattiva programmazione e spreco, ma addirittura “ex lege” e dopo un periodo in cui la dedizione totale oltre che il ruolo fondamentale dei sanitari per il sistema paese sono stati più che evidenti. Una norma che sfrutta oltre i loro compiti e a costo zero i colleghi specializzandi non solo aggrava la loro vita lavorativa, ma appare un atto miope o forse disperato per non saper più come affrontare la problematica delle liste di attesa», aggiunge Quici.

«La questione dei lunghi tempi di attesa per le visite ospedaliere – spiega il sindacato, che da tempo denuncia il problema – nasce dalla mancanza di personale con le specializzazioni necessarie ai fabbisogni, che a sua volta risale al fatto che non si è voluto programmare un cambio generazionale nella professione; a questo si aggiunge la cattiva organizzazione delle aziende ospedaliere, che mirano ad una gestione di mero “efficientamento economico”, con i risultati che sono semplici da riscontrare: a partire dalla migrazione dei giovani medici verso l’estero alla deriva dei servizi verso una sanità “esterna” al SSN, con costi incalcolabili per i cittadini. Ma non è più il tempo delle “toppe” al sistema. Se non si è capaci di gratitudine verso i medici, almeno si richiede una minima capacità di visione per il futuro della salute pubblica e seri investimenti strutturali».

Articoli correlati
«Con i medici in formazione specialistica si potrebbero vaccinare 30 milioni di italiani al mese»
di Giammaria Liuzzi, Membro del Direttivo Nazionale Associazione ALS
di Giammaria Liuzzi, Associazione ALS
Vaccinazioni, Cimo-Fesmed: «Rischio “collo di bottiglia” sui richiami»
«Sconfortante competizione tra le regioni per gli approvvigionamenti. Il plauso va solo a medici e sanitari»
Specializzandi vaccinatori, dopo le proteste si pensa di eliminare l’obbligo o di prevedere un rimborso spese
«Inaccettabili» per le associazioni dei giovani medici le condizioni previste per gli specializzandi che somministreranno i vaccini anti-Covid. Plauso all'aumento delle borse di specializzazione in legge di Bilancio, ma «insufficiente a risolvere l'imbuto formativo»
di Tommaso Caldarelli
Manai (Pd): «Bene compatibilità USCA – specializzazione. Approvato Odg per aumento posti in infermieristica»
«Le USCA diventano finalmente compatibili con il contratto della scuola di specializzazione» sottolinea il Responsabile nazionale della formazione sanitaria del PD
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 28 gennaio, sono 100.886.015 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.174.486 i decessi. Ad oggi, oltre 80,29 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns ...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Cause

Perde causa contro due medici, Tribunale chiede 140mila euro di spese legali

La vicenda di una dottoressa che ha fatto causa a due colleghi perché convinta delle loro responsabilità nella morte del padre. «L'esborso mi ha messo in difficoltà ma ho proseguito in appello per...