Salute 22 aprile 2014

Gli endocrinologi puntano su una FAD di qualità partendo dal provider 

Castello, presidente AME: “Importante per l’accreditamento ministeriale e per una grafica accattivante”

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Nuove tecnologie e formazione a distanza in primo piano nell’azione dell’Associazione Medici Endocrinologi guidata dal presidente Roberto Castello. Proprio quest’ultimo sottolinea come “in tempi di spending review sia più difficile organizzare convegni e coinvolgere soci anche in funzione dei loro impegni lavorativi.

Dare continuità da un punto di vista di tipo assistenziale, pratico, clinico, attraverso una serie di immagini come può essere una FAD costruita ad esempio con un PowerPoint o attraverso una serie di dati bibliografici, può allora essere di particolare utilità. Su questo l’Ame ha investito, creando una FAD ad hoc per i propri soci”.

L’Age.na.s  di recente oltre a rifare il trucco al proprio sito, ha annunciato e ha applicato dei controlli sui provider che offrono servizi di formazione a distanza. Controlli utili affinché ci sia un riferimento preciso ad una FAD di qualità. “Su questo l’Ame da subito si è posta il problema di selezionare un provider. Si tratta di un cuneo indispensabile per poter avviare una FAD, sia in termini di accreditamento ministeriale sia da un punto di vista di presentazione grafica;  perché oltre ai contenuti scientifici – sottolinea ancora Castello – deve contenere una formattazione adeguata. La scelta del provider diventa dunque un elemento indispensabile”.

Un altro problema è rappresentato della responsabilità professionale con l’obbligo del 14 agosto sempre più vicino. “Dobbiamo assolutamente confrontarci – commenta la massima carica dell’Ame –  tutti devono dotarsi di un’assicurazione di responsabilità civile, anche chi opera in un’azienda. Stiamo lavorando su una convenzione per assicurare una polizza che offra le migliori garanzie ai nostri soci. Penso sia, però,  anche compito delle associazioni scientifiche dover affrontare questo tema e offrire valutazioni sulle varie offerte sul mercato”.

Altro tema caldo è quello dei rimborsi agli ex specializzandi. È notizia di pochi giorni fa la presentazione di un nuovo Ddl per un accordo transattivo che eviti allo Stato di pagare oltre cinque miliardi di euro. “Adesso, progressivamente, attraverso una serie di sentenze e azioni portate avanti, il problema sta diventando sempre più sentito. La nostra associazione – anticipa Castello –  proprio per cercare di sollecitare l’attenzione dei soci e migliorare la loro conoscenza sulla questione, ha stipulato una convenzione con Consulcesi,  attraverso la quale gli iscritti dell’Ame potranno accedere alle azioni collettive a costi ridotti”. In conclusione Castello sottolinea l’importanza proprio di ricorrere per far valere il loro diritto. “Un diritto – afferma –  sancito dalla corte europea e che deve essere rispettato”.

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