Salute 20 Settembre 2022 18:19

Alzheimer, Gori (Consulcesi): «Aggiornamento è chiave per diagnosi precoce»

In occasione della Giornata Mondiale, Consulcesi lancia un nuovo corso ECM per sensibilizzare e aggiornare i camici bianchi sulle ultime novità

Alzheimer, Gori (Consulcesi): «Aggiornamento è chiave per diagnosi precoce»

Formazione e aggiornamento continuo per migliorare la diagnosi precoce contro l’Alzheimer. È questo il messaggio che, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer che si celebra il 21 settembre, lancia Maria Cristina Gori, neurologa e psicoterapeuta, nonché responsabile scientifico del corso “La malattia di Alzheimer. Novità terapeutiche e ultime scoperte scientifiche – Pollicino” rivolto ai professionisti sanitari firmato da Consulcesi, leader italiano nell’ambito della formazione ECM.

Se nel complesso le demenze colpiscono 55 milioni di persone al mondo, il morbo di Alzheimer è la forma più diffusa: in Europa con tre milioni di casi rappresenta il 54% di tutte le demenze, interessando solo in Italia circa il 20% della popolazione ultrasessantenne per un totale di oltre 630mila casi.

«Alla luce delle ultime ricerche che confermano il cruciale ruolo della prevenzione nel prevenire il rischio di tali sindromi, emerge l’importanza di una formazione costante contro queste malattie degenerative delle funzioni celebrali», dichiara Maria Cristina Gori.

Sebbene l’ereditarietà giochi un ruolo importante nello sviluppo dell’Alzheimer (rappresentando tra il 5-15% dei casi), un crescente numero di ricerche suggerisce come alcuni comportamenti possono aiutare a prevenire la malattia: dal mantenere sotto controllo colesterolo e pressione alta, all’attività fisica fino al consumo moderato di alcol e a un’alimentazione ricca di omega-3.

«Da sempre sappiamo quanto le nostre abitudini e i nostri stili di vita influiscono sul rischio di sviluppare malattie. Salvaguardare la nostra riserva cognitiva è possibile, ma si sa e si fa ancora troppo poco», aggiunge Gori, introducendo la nuova proposta formativa aperta a tutte le professioni sanitarie in cui ricerche vengono passate in rassegna le più recenti e rilevanti scoperte in materia di Alzheimer al fine di migliorare la diagnosi precoce e la prevenzione.

Occasioni, quelle come la Giornata Mondiale e i corsi di formazione, per riportare l’attenzione pubblica su un problema sanitario e sociale che vede milioni di persone coinvolte. «Perché non dobbiamo dimenticare famiglie e amici che vedono sconvolgersi la vita da una diagnosi di Alzheimer», prosegue Gori.

Con stime future che parlano di un aumento del 56% di casi entro il 2050 quando solo in Italia ci saranno circa 900mila persone in più che avranno bisogno di assistenza e supporto post-diagnostico, «è fondamentale lavorare con maggior impegno da parte di tutti per potenziare le reti e i servizi territoriali, puntando su prevenzione, diagnosi precoce, e sostegno alle famiglie».

In questo contesto, il medico di base rappresenta la prima linea di difesa poiché non solo prescrive i farmaci finora disponibili, in grado di migliorare temporaneamente la funzione mentale, ma «può e deve assistere il paziente anche attraverso la cura dei loro assistenti, sostenendoli nel creare un ambiente sicuro e stabile, chiedere e ricevere altro aiuto se necessario, come assistenza diurna, visite infermieristiche domiciliari ecc., e nel salvaguardare anche la loro salute che risentirà verosimilmente della stressante e impegnativa situazione che ogni giorno si trovano ad affrontare», conclude la neurologa e psicoterapeuta invitando tutti i professionisti della salute a rimanere vigili e aggiornati sulla patologia per essere in grado di informare e guidare gli utenti verso i migliori trattamenti e strategie di prevenzione.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Alzheimer: regolare i livelli di dopamina riduce i sintomi nelle prime fasi della malattia
Uno studio dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, insieme alla Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma e condotto su modelli sperimentali, ha confermato che la stimolazione dopaminergica è efficace nel ridurre l’ipereccitabilità dell’ippocampo condizione alla base dell’insorgenza di epilessia e che può contribuire al progressivo danno cognitivo nell'Alzheimer
Scoperte 5 diverse forme di Alzheimer. Aperta la strada a nuove terapie personalizzate
Ci sono 5 tipi diversi di Alzheimer e questo potrebbe spiegare perché alcuni farmaci sembrano essere inefficaci con questa devastante malattia neurodegenerativa. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio condotto dall'Alzheimer Center Amsterdam, dall'Università di Amsterdam e dall'Università di Maastricht, nei Paesi Bassi. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Aging, potrebbero avere implicazioni per il futuro sviluppo di farmaci contro l’Alzheimer
Scienziati italiani hanno “ingegnerizzato” una proteina per potenziare la memoria
Una proteina normalmente presente nel cervello è stata modificata geneticamente con l'obiettivo di potenziare la memoria. A farlo è stato un gruppo di neuroscienziati italiani in uno studio pubblicato su Science Advances, che apre la strada a nuove possibilità terapie contro le malattie neurodegenerative
di V.A.
Alzheimer: alcuni errori di «navigazione» sono «spie» precoci della malattia
Le persone con malattia di Alzheimer in fase iniziale hanno difficoltà a girarsi quando camminano. Questo potrebbe essere uno dei segni precoci individuato dagli scienziati dell’University College di Londra in uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology, che si avvalso della realtà virtuale
Creato il più grande atlante delle cellule cerebrali umane
Circa 200 miliardi di cellule cerebrali. Precisamente 86 miliardi di neuroni e 100 miliardi di cellule di 3.000 tipi diversi. Sono impressionanti i numeri del più completo atlante delle cellule del cervello umano e dei primati non umani, realizzato nell’ambito della Brain Initiative
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

XVIII Giornata europea dei diritti del malato. Contro la desertificazione sanitaria serve un’alleanza tra professionisti, cittadini e istituzioni

La carenza di servizi sul territorio, la penuria di alcune specifiche figure professionali , la distanza dai luoghi di salute in particolare nelle aree interne del Paese, periferiche e ultraperiferich...
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...