Gli Esperti Rispondono 20 marzo 2018

Quali sono le professioni destinatarie degli eventi inerenti le Pratiche e Medicine non convenzionali?

La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 26 ottobre u.s., ha approvato una delibera inerente le “Pratiche e Medicine non convenzionali”. Gli eventi formativi che riguardano pratiche e medicine non convenzionali, di cui alla vigente normativa, possono essere accreditati solo se prevedono nel programma contenuti tecnico-scientifici basati su prove di […]

La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 26 ottobre u.s., ha approvato una delibera inerente le “Pratiche e Medicine non convenzionali”.
Gli eventi formativi che riguardano pratiche e medicine non convenzionali, di cui alla vigente normativa, possono essere accreditati solo se prevedono nel programma contenuti tecnico-scientifici basati su prove di efficacia e medicine basate su evidenze scientifiche. Le professioni destinatarie della formazione sono, nell’ambito delle rispettive competenze professionali, quelle di medico, odontoiatra, veterinario, farmacista. Fatta salva l’esclusiva competenza tecnica delle professioni di cui sopra, tali eventi possono essere destinati anche alle altre professioni sanitarie.
Gli eventi su pratiche e medicine non convenzionali diverse dalla fitoterapia, medicina omeopatica, omotossicologia, agopuntura, medicina tradizionale cinese, medicina ayurvedica e medicina antroposofica e da quelle inserite nei LEA regionali non sono accreditabili ai fini ECM.
Il metodo Mézières rientra tra le attività formative delle pratiche e medicine non convenzionali ed è proponibile per le figure professionali di medico nell’ambito delle specifiche discipline e del fisioterapista in conformità al richiamato obiettivo formativo.

In merito all’autoformazione, la Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della citata riunione del 26 ottobre u.s., ha stabilito che, fermo restando il limite del 10% dell’obbligo formativo triennale, Federazioni, Ordini, Collegi e Associazioni professionali maggiormente rappresentative hanno la facoltà di prevedere e valutare ulteriori tipologie di autoformazione sulla base delle esigenze delle specifiche professioni

 

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