Formazione 31 ottobre 2017

Apnee Ostruttive del Sonno: l’approccio odontoiatrico. L’intervista a Sonia Familiari, dentista e membro SIMSO

«Il dentista è la sentinella diagnostica dei problemi del sonno. Le implicazioni tra Osas e problemi dentistici sono tante e da non sottovalutare» lo dichiara la Dottoressa Familiari, membro della Società Italiana di Medicina del Sonno Odontoiatrica

Immagine articolo

«All’odontoiatra è stato affidato il ruolo di ‘sentinella diagnostica’ rispetto alla sindrome Osas» lo chiarisce Sonia Familiari, odontoiatra e membro della SIMSO (Società Italiana Medicina del Sonno Odontoiatrica), esperta nella gestione odontoiatrica del paziente russatore o con problemi respiratori, che fa chiarezza sul rapporto tra Apnee Ostruttive del sonno e problemi odontoiatrici.

«Le implicazioni sono sia dal punto di vista del monitoraggio della popolazione sia dal punto di vista terapeutico. L’odontoiatra, attraverso un dispositivo intra-orale è in grado, a livello meccanico, di aprire l’ostruzione delle alte vie aeree con un movimento di propulsione della mandibola permettendo il flusso di aria quando i tessuti collassano per meccanismo dell’Osas. Dal punto di vista chirurgico, se il paziente è giovane, è consigliabile agire il più tardivamente possibile; tuttavia l’Adenotonsillectomia (asportazione adenoidi) è un trattamento adottato in casi non risolvibili con altre terapie come quelle farmacologiche o cortisoniche».

«Chiaramente non tutti gli odontoiatri possono occuparsi di questa branca della medicina – chiarisce la Dottoressa – ma chi è esperto e formato nel settore perché abbiamo a che fare con pazienti affetti anche da altre patologie. La caratteristica dell’Osas è la comorbidità con diabete, ipertensione, problemi endocrinologici e metabolici. Di questi aspetti ne parlerò nel corso di formazione medica ‘Ruolo dell’odontoiatra nella medicina del sonno. Approccio motivazionale al paziente con roncopatia/Osas’ organizzato il 25 novembre prossimo, un momento d’interessante confronto per dibattere sui differenti approcci terapeutici all’Osas e la terapia chirurgica».

LEGGI ANCHE: CARRIE FISHER MORTA PER UN’APNEA DEL SONNO? PARLA LO SPECIALISTA

Per quanto riguarda la diagnosi e la prevenzione «oggi esistono molte alternative per diagnosticare l’Osas», spiega la Dottoressa Familiari. Grazie ai progressi tecnologici oggi «la polisonnografia è utile ad individuare il problema delle Apnee ostruttive e a classificarlo a seconda della gravità. Come? Esistono 4 livelli di monitoraggio: il primo tipo di monitoraggio è la polisonnografia con canali respiratori ed elettrodi per lo studio del sonno (EEG, Oculi, mento), effettuata in laboratorio del sonno. Il secondo tipo è la polisonnografia come nel primo tipo, ma effettuata a domicilio. Per la terza tipologia si tratta di poligrafia con strumenti a 6-8 canali (flusso respiratorio, russamento, posizione, sforzo respiratorio, pulsiossimetria, EKG, muscoli tibiali o masseteri…). Infine la quarta classificazione è la poligrafia con strumento a 2 canali (flusso + pulsiossimetro) oppure a canale singolo (saturimetria)».

LEGGI ANCHE: CONTRO L’OSAS FORMAZIONE E PREVENZIONE ARMI VINCENTI. PROFESSORE GARBARINO: «BENE LA POLISONNOGRAFIA»

Dunque, in questi ultimi anni la tecnologia è andata ulteriormente avanti e «oggi si cerca di rendere l’esame meno invasivo possibile per il paziente – mette in evidenza la Dottoressa –. Infatti, il paziente quando esegue il monitoraggio a casa sua e nel suo letto, tende a mantenere i suoi parametri abituali e di conseguenza l’esame è più preciso. A questo proposito, un meccanismo come il ‘watchPAT’ che si basa su un rilevamento della variazione del tono arterioso periferico, riesce a monitorare tutte le reazioni e le alterazioni del paziente. In breve si tratta di un orologio che s’indossa nel corso della notte con l’unico ingombro di un rilevatore che si attacca all’indice. L’esame va ripetuto a distanza di tempo per valutare i comportamenti corretti di igiene del sonno e se eventuali terapie in corso sono efficaci o meno».

LEGGI ANCHE: OSAS, PROFESSOR CALÒ (POLICLINICO CASILINO): «SERVE DIAGNOSI, OCCORRONO STRUMENTI PER SCREENING DI MASSA»

Di questi strumenti innovativi e sofisticati, se n’è parlato approfonditamente nel corso di un meeting dedicato allo studio dei disturbi del sonno che si è svolto a Roma tra il 19 e il 21 ottobre. «Si è trattato del settimo congresso della Società Italiana Medicina del Sonno Odontoiatrica, un’occasione in cui i colleghi di primissimo livello si sono confrontati e hanno portato novità di studio nazionale e internazionale di approccio a patologie legate al sonno. Sono stati presentati casi clinici molto interessanti: comorbidità di patologie, approcci multi-disciplinari ormai imprescindibili per poter affrontare queste disfunzioni. Altri spunti interessanti quelli correlati al dolore orofacciale, alla fibriomialgia e al bruxismo».

Al contrario delle aspettative comuni, l’Osas è una patologia che non colpisce solo gli adulti ma anche i bambini: infatti «iperattivismo, blocco della crescita, pause respiratorie e russamento prolungato durante la notte sono i campanelli d’allarme per capire se il nostro bambino soffre di Apnee Ostruttive del Sonno» sottolinea la Dottoressa Familiari. Quali terapie occorre adottare con bambini che presentano problemi di Osas? «Innanzitutto è consigliabile la terapia ‘miofunzionale’ basata sul funzionamento muscolare guidato – continua – in grado di modificare sia lo sviluppo ortopedico del bambino sia la morfologia dei tessuti molli. Si tratta di esercizi giocosi che i genitori, dopo un’opportuna formazione, possono fare con i figli sfruttando l’occasione per passare del tempo insieme a loro. Questa è un tipo di terapia domiciliare semplice da eseguire con effetti benefici e misurabili nel tempo».

LEGGI ANCHE: OSAS E COLPI DI SONNO: ALLA GUIDA ATTENTI AI “MICROSLEEPS”. ECCO COME IL MEDICO INDIVIDUA I SOGGETTI A RISCHIO


Articoli correlati
Congresso ESC: c’è un legame tra disturbi del sonno e cardiopatie e ictus
E se dormire male fosse non solo causa di occhiaie poco estetiche e stanchezza trascinata per tutta la giornata, ma fosse legato a problemi decisamente più gravi quali ictus e cardiopatie ischemiche? È quanto dimostrato da uno degli studi presentati in occasione del Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC), che quest’anno si è tenuto […]
Osas e colpi di sonno: alla guida attenti ai “microsleeps”. Ecco come il medico individua i soggetti a rischio
La prevenzione sui rischi, per chi guida, dovuti a sonnolenza, stanchezza e scarsa concentrazione è fondamentale, a spiegarlo il professor Francesco Peverini Direttore Scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus
Carrie Fisher morta per un’apnea del sonno? Parla lo specialista
Secondo il Coroner di Los Angeles, la principessa Leila di Star Wars sarebbe morta anche per insufficienza respiratoria causata da OSAS. La patologia si conferma un allarme sociale. Braghiroli (Istituto Maugeri): «La diagnosi può salvare»
Disturbi del sonno: nel Regno Unito boom di diagnosi
Nel Regno Unito sono raddoppiate le richieste di diagnosi per disturbi del sonno: se nel 2007 erano poco meno di 70mila, l’anno scorso hanno sfiorato la cifra di 150mila. E il disturbo più frequente è senz’altro l’apnea ostruttiva nel sonno (OSAS), una condizione che porta le persone a smettere di respirare mentre dormono, «anche per […]
Osas, Professor Calò (Policlinico Casilino): «Serve diagnosi, occorrono strumenti per screening di massa»
Il primario di cardiologia, tra i maggiori esperti del tema, punta sulla polisonnografia portatile per affrontare i casi sempre più numerosi e annuncia: «Presto un ambulatorio dedicato prettamente alla sindrome delle Apnee notturne per lavorare in team con tutti professionisti». Appello ai colleghi: «Serve maggiore formazione»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi, emendamento al Bilancio. Aiello (Ap): «Sbloccare transazione entro fine anno»

«Se andasse a buon fine la questione ex specializzandi si potrebbe sbloccare il turnover e finanziare le scuole di specializzazione» così il Senatore nell’intervista esclusiva a Sanità Informazi...
Salute

Fabrizio Frizzi: «Sulla salute non si scherza, ecco perché voglio medici aggiornati e voglio sapere tutto…»

Il popolare conduttore ai microfoni di Sanità Informazione parla del suo rapporto con la salute ed i camici bianchi: «Non sono ipocondriaco, ma sto attento ai segnali». Il racconto di quando donò ...
Lavoro

Cumulo contributivo, la carica dei 130mila. Oliveti: «Siamo pronti ma non è giusto che sia l’Inps a pagare i medici…»

«Il cumulo è diritto di civiltà, ma l’Enpam già prevedeva totalizzazione interna gratuita». A Sanità Informazione, il commento del Presidente della Cassa previdenziale dei medici Alberto Olive...