Infrazioni Diritto UE 2 Ottobre 2019

Corso Luiss su violazioni diritto UE in sanità ed ex specializzandi, l’avvocato Tortorella: «Esiti e novità di dottrina presto su principali riviste giuridiche»

«L’Italia inadempiente su molte direttive comunitarie. Realtà di assistenza legale potranno avere terreno fertile nel quale cimentarsi per far valere i diritti dei cittadini»

Un corso che si è concluso, ma che non ha ancora esaurito la sua portata. Gli esiti verranno infatti presto pubblicati sulle più importanti riviste giuridiche. Parliamo del corso di alta formazione organizzato dall’università di Roma Luiss Guido Carli dedicato all’inadempimento delle direttive comunitarie e agli obblighi risarcitori dello Stato nell’ambito sanitario.   

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«Si tratta del primo corso post-universitario che tratta questa materia – dichiara l’avvocato Marco Tortorella, esperto nella responsabilità per violazione degli obblighi comunitari e tra i docenti del corso Luiss -. Una materia relativamente nuova e di produzione giurisprudenziale, perché mancano sia una disciplina comunitaria che una disciplina interna che regolamentino l’ambito della responsabilità degli Stati per la violazione degli obblighi comunitari e del conseguente diritto al risarcimento dei cittadini che subiscono un danno in virtù di questo inadempimento».

Inadempimenti e violazioni del diritto dell’Unione Europea che vedono l’Italia particolarmente nel mirino (seconda, tra gli Stati membri, soltanto a Spagna e Grecia): sono 81 le procedure di infrazione aperte dall’UE a carico dell’Italia. Ma il dato più interessante è che, dopo una riduzione del 50% registrata tra il 2017 e il 2018, nell’ultimo anno si è registrato un ulteriore aumento di circa il 35%, per un esborso totale di 547 milioni di euro dal 2012 ad oggi.

«Lo Stato italiano è inadempiente su molte direttive comunitarie che non hanno avuto una concreta o corretta attuazione – continua l’avvocato Marco Tortorella -. Si tratta di violazioni che spaziano in tutti i settori regolamentati dall’Unione: pensiamo all’ambito lavorativo, all’ambiente, all’energia o alla sicurezza alimentare. In futuro quindi ci saranno sicuramente molte istanze dei cittadini che dovranno trovare accoglimento per il riconoscimento dei loro diritti. E in tutti questi ambiti, le realtà giuridiche di assistenza legale potranno avere terreno fertile nel quale cimentarsi per far valere i diritti dei propri assistiti».

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