Europee 2019 9 Maggio 2019

Europee, Antonio Tajani (Forza Italia): «Fondi europei per formazione dei medici e tecnologia». Presentato il programma sulla sanità

Il Presidente del Parlamento UE lancia le “10 proposte per una Sanità europea”: tra i punti investimenti nella formazione obbligatoria, cartella clinica elettronica e più poteri a Roma Capitale anche nella sanità

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Maggiori investimenti e utilizzo della nuova tecnologia per la formazione obbligatoria. È questo il quinto pilastro delle “10 proposte per una Sanità europea” messe in campo da Forza Italia in occasione delle elezioni del prossimo 26 maggio e presentate dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, capolista degli azzurri nella circoscrizione Centro, durante un incontro pubblico alla Camera di Commercio di Roma. Tra le proposte presentate dai forzisti la tutela della professionalità del medico, la riforma dell’accesso alle facoltà di Medicina e il rafforzamento della Farmacia dei Servizi, ma anche la valorizzazione del ruolo del medico di famiglia, l’introduzione della cartella clinica elettronica e maggiori poteri a Roma Capitale.

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«Troppi medici subiscono violenza – spiega Tajani durante la presentazione del programma – e troppi medici sono accusati di non aver salvato i pazienti, quando non hanno nessuna colpa. Dobbiamo mettere il medico nelle condizioni di fare il medico, non può vivere nel terrore. Per carità, ci sono i medici che sbagliano, come possono sbagliare i giornalisti o i poliziotti, ognuno di noi sbaglia. Però non può neanche essere il medico qualcuno da mettere nel mirino e accusare il medico di tutte le cose che non vanno nella sanità. In più, in alcuni presidi sanitari bisogna garantire anche l’incolumità dei medici. Dei medici donna, perché è capitato in alcuni presidi sanitari sia stata anche perpetrata violenza non solo fisica, ma anche sessuale nei confronti di dottoresse che stavano sole nel presidio sanitario».

Tra le proposte, anche maggiori poteri a Roma Capitale. «Abbiamo inserito un punto che riguarda la nostra capitale – continua il presidente del Parlamento europeo – che deve avere una specificità anche nel settore della sanità. Serve fare un salto di qualità anche da questo punto di vista. Anche dal punto di vista dell’innovazione, della ricerca, non soltanto quella scientifica, ma anche dal punto di vista digitale, non ci piace tanto la ricevuta elettronica ma forse la cartella clinica elettronica, come strumento per migliorare le cure, può essere un fatto positivo».

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Sulla formazione dei giovani medici diverse le proposte di Tajani: «Punterei sull’Erasmus anche per i giovani medici, in modo tale che ci possa essere anche una preparazione internazionale, anche di miglior conoscenza della lingua. Dobbiamo inoltre puntare sulla qualità della formazione e sulle nuove tecnologie».

Infine, per combattere la carenza di medici negli ospedali italiani, una soluzione potrebbe arrivare dal programma europeo Horizon, che finanzia i progetti per la Ricerca e l’Innovazione in Europa fino al 2020. «Come ultimo atto da vicepresidente della Commissione europea nel 2014 ho deciso di equiparare i liberi professionisti, quindi anche i medici, agli imprenditori per quanto riguarda l’accesso ai fondi europei. Questo è un risultato importante fatto nella direzione dei professionisti. Noi dobbiamo renderci conto che o aiutiamo imprenditori, artigiani, commercianti, agricoltori e professionisti oppure non creiamo occupazione. C’è un problema gravissimo di disoccupazione giovanile, non soltanto nel Sud, e abbiamo il dovere di affrontarlo. Per ogni famiglia italiana l’emergenza numero uno si chiama disoccupazione giovanile».

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