Salute 18 Giugno 2020 10:00

Covid-19, stop ai trial su idrossiclorochina e tocilizumab. Gli annunci di OMS e Aifa

Entrambi gli studi si concludono in anticipo. Per i ricercatori i risultati non sono incoraggianti, ma su tocilizumab continua un ultimo ramo di analisi

Covid-19, stop ai trial su idrossiclorochina e tocilizumab. Gli annunci di OMS e Aifa

Di nuovo bloccato, e questa volta definitivamente, il trial dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che studiava l’idrossiclorochina come trattamento contro il Covid-19. L’annuncio è arrivato ieri in tarda serata, per decisione del team esecutivo del Solidarity Trial. Si ferma in anticipo e contemporaneamente anche lo studio randomizzato di Aifa per valutare l’efficacia del Tocilizumab somministrato in fase precoce contro il virus.

IDROSSICLOROCHINA

Il team dell’OMS riferisce di aver raggiunto la conclusione di bloccare il test dalle prove arrivate non solo dal Solidarity Trial, ma anche dall’inglese Recovery Trial, uno degli studi randomizzati più grandi in Europa, e da una Cochraine review sul tema. Entrambi i trial hanno mostrato in maniera inequivocabile che l’idrossiclorochina non riduce la mortalità dei pazienti ricoverati per Covid-19, confrontata con le cure standard.

I ricercatori hanno perciò deciso di non estendere ulteriormente la randomizzazione ad altri pazienti. Anche se chi ha già iniziato la cura con il farmaco potrà completarla, a discrezione del proprio medico. La decisione, specifica l’OMS, si applica solo al Solidarity Trial e non influenza l’uso o la valutazione di idrossiclorochina come profilassi pre o post esposizione al virus in altri pazienti.

LEGGI ANCHE: REBUS IDROSSICLOROCHINA: ARMA ANTI-COVID O FARMACO PERICOLOSO? L’INCHISTA DI SANITA’ INFORMAZIONE

TOCILIZUMAB

Con lo stesso anticipo sulla fine del trial e dopo l’arruolamento di 126 pazienti, un terzo rispetto a quelli previsti, si ferma lo studio randomizzato sull’efficacia del tocilizumab. Il farmaco veniva somministrato in fase precoce in pazienti affetti da polmonite da Covid-19 di recente insorgenza, che richiedevano assistenza ospedaliera ma non procedure di ventilazione meccanica invasiva o semi-invasiva.

Lo studio è stato promosso dall’Azienda Unità Sanitaria Locale-IRCCS di Reggio Emilia (Principal Investigators i professori Carlo Salvarani e Massimo Costantini) ed è stato condotto con la collaborazione di 24 centri. Era il primo interamente realizzato in Italia.

LEGGI ANCHE: STUDIO TOCIVID-19, AIFA: «RISULTATI INCORAGGIANTI MA NON DEFINITIVI»

Lo studio, fa sapere Aifa, non ha mostrato alcun beneficio nei pazienti trattati né in termini di aggravamento (ingresso in terapia intensiva) né per quanto riguarda la sopravvivenza. In questa popolazione di pazienti in una fase meno avanzata di malattia lo studio può considerarsi importante e conclusivo, mentre in pazienti di maggiore gravità si attendono i risultati di altri studi tuttora in corso.

Dei 126 pazienti randomizzati, tre sono stati esclusi dalle analisi perché hanno ritirato il consenso. L’analisi dei 123 pazienti rimanenti ha evidenziato una percentuale simile di aggravamenti nelle prime due settimane nei pazienti randomizzati a ricevere tocilizumab e nei pazienti randomizzati a ricevere la terapia standard (28.3% vs. 27.0%). Nessuna differenza significativa è stata osservata nel numero totale di accessi alla terapia intensiva (10.0% verso il 7.9%) e nella mortalità a 30 giorni (3.3% vs. 3.2%).

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Morbillo: allarme Oms Europa, 30 volte più casi nel 2023
"La regione europea sta registrando un aumento allarmante dei casi di morbillo". E' il monito dell'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l'Europa. "Tra gennaio e ottobre 2023 sono stati segnalati oltre 30mila casi da 40 dei 53 Stati membri della regione. Rispetto ai 941 segnalati in tutto il 2022, è un aumento di oltre 30 volte", avverte l'agenzia Onu per la salute
di V.A.
Leucemia linfoblastica acuta: AIFA autorizza rimborsabilità brexu-cel
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha concesso la rimborsabilità della terapia cellulare Brexucabtagene autoleucel (brexu-cel) per la leucemia linfoblastica acuta a precursori di cellule B recidivante o refrattaria, destinata ai pazienti adulti di età pari o superiore a 26 anni
Nuova Aifa: dalla mission al dialogo con gli stakeholder, il documento in 10 punti del think tank Ithaca
Il gruppo di lavoro di Ithaca,, il Think Tank di Sics dedicato alle politiche del farmaco, ha stilato un elenco di 10 temi come base per stimolare il dibattito sulla realizzazione della nuova Aifa: dalla distribuzione dei compiti fra le nuove figure previste dalla riforma, al coinvolgimento di diversi stakeholder nel processo autorizzativo dei farmaci,
Oms: «Da diete malsane 8 milioni di morti». Schillaci: «Alimentazione mediterranea va studiata a scuola»
In occasione della sessione «Healthy Diets, Cultures and Tradition: Lessons from the Mediterranean Diet», prevista nell'ambito del vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus sottolinea l'importanza di seguire una dieta sana
Antibiotici, Pregliasco: “Uso inappropriato di fluorochinoloni rischioso per la salute”
In Italia si abusa di antibiotici fluorochinoloni. Fabrizio Ernesto Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi, Sant'Ambrogio, e professore all’Università degli Studi di Milano, spiega a Sanità Informazione i possibili pericoli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...