Salute 9 Maggio 2019

Disturbi del sonno, le donne dormono meno e peggio degli uomini

Silvestri (neurologa): «Il riposo notturno femminile peggiora in post-menopausa e in gravidanza. Tra le principali conseguenze: ansia, depressione, malattie cardio-cerebrovascolari e declino cognitivo»

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

Prima di addormentarsi ripercorrono tutte le cose fatte durante la giornata, per essere sicure di non aver tralasciato nulla. Poi, tutti gli impegni dell’indomani. E se in casa ci sono bambini, mentre gli occhi si chiudono, le orecchie restano vigili per percepire anche il minimo rumore. Così, molte donne finiscono per riposare poco e male.

«Soprattutto dormono quasi sempre peggio degli uomini – spiega Rosalia Silvestri, neurologa del centro interdipartimentale per la Medicina del Sonno di Messina -. In particolare durante alcuni periodi del ciclo riproduttivo, come la post-menopausa e  la gravidanza».

I principali responsabili di questa cattiva qualità del riposo sono gli ormoni femminili che influenzano sia la continuità che l’efficienza del sonno notturno, diminuendo le sue capacità ristorative e di protezione nei confronti di malattie cardio-cerebrovascolari e cognitive.

«In gravidanza oltre l’80% delle donne – continua Silvestri – lamenta disturbi del sonno, con conseguenze sia sulla salute materna, che su quella fetale. Una mamma insonne può soffrire di ansia o depressione che, in rari casi, possono dare origine alla psicosi puerperale e alla cosiddetta maternity blues (uno stato di malessere psicologico che subentra normalmente al terzo giorno dal parto). I disturbi organici del sonno, invece, come le apnee morfeiche o la sindrome delle gambe senza riposo (legata alla carenza di ferro) possono avere conseguenze cardio-cerebrovascolari e aumentare la pressione arteriosa. In alcune donne, se il disturbo è abbastanza grave, può condurre ad eclampsia gravidica (una grave complicanza della gravidanza) che, a sua volta, può causare parto anticipato, parto assistito, feti piccoli per età gestazionale, malformazioni fetali congenite».

LEGGI ANCHE: PARASONNIE, PLAZZI (NEUROLOGO): «IL DISTURBO COMPORTAMENTALE DEL SONNO REM SPIA DI MALATTIE NEURODEGENERATIVE: ANTICIPA LA DIAGNOSI DI 10 ANNI»

Anche la menopausa rappresenta un periodo di vulnerabilità: la brusca caduta degli ormoni riproduttivi modifica la distribuzione del peso corporeo e conferisce alla donna un rischio biologico di disturbo respiratorio simile a quello dell’uomo. «In post menopausa – commenta la neurologa – una persona su sette soffre di disturbi del sonno, con conseguenze soprattutto cardio-cerebrovascolari».

L’insonnia è uno dei principali fattori responsabili del danno cognitivo «e in questo la donna – aggiunge Silvestri – è nettamente svantaggiata rispetto all’uomo. È più a rischio di patologie neurodegenerative, in particolare della malattia di Alzheimer. Più in generale, l’insonnia  cronica femminile è legata alla depressione, un disturbo che influenza molto la sua qualità della vita, sia relazionale che lavorativa».

La diffusione dei disturbi del sonno di genere rappresenta un vero e proprio allarme non solo di salute pubblica, ma anche sociale, tanto che «le differenti patologie del sonno e la loro ripercussione su emotività ed umore, capacità cognitive, benessere psicofisico, rischio cardio e cerebrovascolare –  racconta la neurologa – sono state oggetto di alcune ricerche condotte da esperti italiani di malattie del sonno. Le diverse relazioni sono state raccolte e revisionate in un lavoro unitario che – conclude Silvestri – sarà pubblicato a breve sulla nota rivista scientifica internazionale Maturitas».

LEGGI ANCHE: ITALIA SONNO 2019, GARBARINO (NEUROLOGO): «CHI DORME POCO SI AMMALA DI PIU’»

Articoli correlati
Recovery Fund, Fnopo: «Evento storico. Implementare ostetrica di famiglia e di comunità»
«D’ora in poi non sarà più possibile, né credibile, rimandare la realizzazione di progetti di riforma della rete assistenziale portando a motivazione la mancanza di fondi adeguati» precisa la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO)
Legge su cefalea cronica, i pazienti: «Non un traguardo ma un punto di partenza. Abbiamo diritto all’invalidità civile»
Si attende un nuovo farmaco specifico per la cura dell’emicrania. Tedeschi (SIN): «Si tratta di una terapia piuttosto costosa che richiederà una rete di strutture e specialisti dedicati»
di Isabella Faggiano
Insonnia post-lockdown, Plazzi (neurologo): «La vita sociale è un sincronizzatore fondamentale del sonno, ma la pandemia lo ha compromesso»
«Per poter parlare di insonnia è necessario che il soggetto che ne soffre lamenti dei problemi anche durante il giorno: disturbi dell’attenzione, della memoria, irritabilità e, in casi più rari, anche sonnolenza diurna»
di Isabella Faggiano
Lo sviluppo di emicrania si può predire di tre anni. Lo studio (tutto italiano) che ha ottenuto il Wolff Award
Intervista al professor Gioacchino Tedeschi, presidente della SIN e a capo del team dell’Università “Luigi Vanvitelli” della Campania vincitrice del premio
Radiologia, nuovo mammografo digitale allo IOV
«Immagini ad alta risoluzione in 3D che permettono una ricostruzione stratificata della mammella, ma con meno radiazioni per garantire più sicurezza per le pazienti. È arrivato all’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS di Padova il nuovo mammografo digitale dotato di tomosintesi e modulo per la mammografia con mezzo di contrasto, acquistato tramite gara regionale gestita da […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Salute

Tumori della pelle in aumento, l’allarme di Ascierto: «Paura Covid ha scoraggiato i controlli»

L’esperto: «Una diagnosi precoce consente alti tassi di guarigione, la prevenzione è l’arma più efficace»