Salute 13 dicembre 2016

Disabilità, abbattere barriere non solo architettoniche. Biondelli: «Informazione e formazione per potenziare fragilità»

La Sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche Sociali Franca Biondelli, in attesa di una possibile riconferma dell’incarico, interviene sul futuro della disabilità: «Dobbiamo lavorare tutti insieme per trasformare la diversità in normalità»

Difficoltà cognitive e di movimento, problemi di comunicazione e sintomi conseguenti alle malattie croniche: sono circa 3 milioni le persone in Italia con forme differenti di disabilità. Questa categoria svantaggiata purtroppo è spesso costretta non solo a fronteggiare le problematiche conseguenti alla malattia ma anche a combattere tutti i giorni contro le barriere architettoniche e burocratiche. Per favorire la consapevolezza relativa ai tanti ostacoli che ogni giorno i disabili si trovano a dover affrontare, il 3 dicembre scorso è stata promossa la Giornata Internazionale per la Disabilità, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà dei disabili e promuovere la possibilità di accesso a tutti i servizi pubblici.

«Il Governo e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si sono sempre impegnati per favorire l’integrazione delle categorie disabili» interviene Franca Biondelli, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali in attesa di una eventuale riconferma nel nuovo Esecutivo che probabilmente arriverà entro la fine di questa settimana.

«Su quelle che sono le fragilità della categoria – prosegue la Biondelli – lavoriamo tutti insieme per rendere la debolezza una forza. Quindi con l’Osservatorio della Disabilità, con il Piano di azione a livello nazionale, procediamo compatti per aiutare le categorie svantaggiate. Ritengo sia indispensabile soprattutto, aiutare la persona disabile a diventare autonoma, quindi garantirgli il diritto di potersi muovere senza ostacoli abbattendo le barriere architettoniche e non solo. Inoltre è necessario incentivare la sua integrazione nel mondo del lavoro».

«Noi dobbiamo lavorare in questo senso – conclude il Sottosegretario – fare rete con i nostri Comuni e con le Regioni. C’è molto ancora da fare e dobbiamo lavorare insieme».

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