Salute 7 Novembre 2019

Congresso AME, il presidente Guastamacchia: «I giovani la nostra più grande risorsa. Puntare su innovazione digitale»

A Roma i lavori del 18° Congresso nazionale dell’Associazione medici endocrinologi: «Ampio spazio a diabete e tiroide e alle potenzialità della tecnologia per migliorare l’assistenza e il rapporto con il paziente»

Immagine articolo

All’Ergife Palace Hotel di Roma si è svolto il 18° Congresso nazionale dell’Associazione Medici Endocrinologi, uno dei principali appuntamenti italiani sull’endocrinologia. L’evento, con la partecipazione di relatori italiani e stranieri di grande spessore e consolidata esperienza clinica, è ormai un’occasione di aggiornamento e confronto sulle malattie endocrinologiche che colpiscono un’ampia fetta della popolazione italiana e mondiale.

Obesità, diabete, tiroide, fertilità, osteoporosi e malattie metaboliche sono solo alcuni dei temi al centro della quattro giorni congressuale. Quest’anno, infatti, è stato dato ampio spazio anche alla telemedicina al servizio dell’endocrinologia. Il presidente dell’AME, il professor Edoardo Guastamacchia – docente presso la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Bari – ha illustrato temi e obiettivi della manifestazione ai microfoni di Sanità Informazione.

LEGGI ANCHE: NODULI TIROIDEI, INTERVENTO CHIRURGICO NECESSARIO SOLO NEL 5% DEI CASI. GUGLIELMI (AME): «EVITARE ECCESSO INTERVENTISMO»

Presidente, quali sono le novità, i punti di forza e le tematiche che saranno trattate nel corso del congresso?

«Come è noto, abbiamo un gemellaggio con l’AACE, l’associazione dei clinici endocrinologi americani (American Association of Clinical Endocrinologists) con cui apriamo il congresso. Ci saranno sessioni AACE-AME che tratteranno argomenti relativi a tiroide, ipofisi e diabete. Poi, inizieranno i simposi con gli esperti e tutti gli argomenti che riguardano l’endocrinologia saranno trattati in modo approfondito e con rigore scientifico. Le sessioni che ritengo debbano essere messe maggiormente in risalto sono quelle relative alla patologia tiroidea e alla malattia diabetica. Sono quelle seguite con maggiore attenzione ed entusiasmo dai nostri iscritti, perché dopo il diabete le patologie tiroidee sono quelle più diffuse. Per il futuro, ritengo che sia fondamentale migliorare il rapporto con la tecnologia, soprattutto per quanto riguarda il diabete. Basti pensare all’holter glicemico, ai microinfusori e alla telemedicina che in futuro saranno di estrema utilità nell’intento di favorire il rapporto medico-paziente e migliorare l’assistenza e la qualità della vita.

Qual è il suo primo bilancio come presidente AME?

«Avevo detto che avrei continuato l’iter e il cammino segnato dai miei precedessori e credo di aver mantenuto questa promessa. Abbiamo stimolato ulteriormente il gruppo dei giovani medici AME che è ormai consolidato con più di 400 iscritti e rappresenta la nostra principale risorsa e il nostro futuro. Abbiamo una nostra rivista scientifica dove tutti potranno pubblicare i contenuti e i lavori scientifici; questo è un grande obiettivo raggiunto. Penso che bisogna continuare su questo cammino per raggiungere l’eccellenza sulle patologie endocrine a livello omogeneo su tutto il territorio nazionale. Una cosa a cui tengo molto è migliorare il rapporto con il paziente; già in questo congresso è previsto uno spazio per denunciare problemi ed esigenze. Mi auguro che in futuro possa essere un rapporto sempre più solido».

LEGGI ANCHE: TELEMEDICINA, IN LOMBARDIA NASCE IL PRIMO AMBULATORIO VIRTUALE DI ENDOCRINOLOGIA TARGATO POLITECNICO E AME 

Articoli correlati
#UnGiornoCon | l’audioprotesista: il rapporto con il paziente inizia con l’applicazione del presidio
Qual è la giornata tipo di un audioprotesista? Lo abbiamo chiesto al dottor Emanuele Lucci, audioprotesista da più di trent’anni e direttore delle Attività Didattiche Professionalizzanti "Tecniche audioprotesiche" all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
di Giovanni Cedrone e Viviana Franzellitti
Veneto, Aodi (Amsi): «Dottoresse rifiutate da pazienti e direttori sanitari perché indossano il velo islamico»
La denuncia di Foad Aodi, presidente AMSI e UMEM: «Ginecologhe e pediatre somale, sudanesi, palestinesi e irachene discriminate a Vicenza, Verona e Padova»
Endowiki e Ambulatorio Virtuale: le soluzioni digitali di Ame. Agrimi: «Qualità e innovazione per medici e pazienti»
I due progetti innovativi in ambito assistenziale di Ame offrono vantaggi a professionisti e utenti: «I pazienti beneficiano di un ambiente qualificato in cui lo scambio di dati sensibili e personali avviene in tutta sicurezza; i medici possono garantire la continuità della cura al di fuori dell’ambulatorio fisico» ha spiegato la Responsabile Sanità Digitale di Ame Daniela Agrimi a Sanità Informazione
Diabete, Federfarma: “Monitoraggio in farmacia conferma scarsa aderenza alla terapia”
Testimonial dell'iniziativa è il noto attore e doppiatore Pino Insegno: "Giusto che le persone che hanno una certa notorietà e credibilità aiutino a diffondere la prevenzione. Anche io ho paura di fare le analisi, ma spesso sono utili per evitare un domani una spesa maggiore, sia per noi che per lo Stato".
Tecnici di laboratorio, Cabrini (ANTEL): «Con le innovazioni tecnologiche sempre più competenze. Lavoriamo per prevenzione del rischio»
Al 14° Forum Risk Management di Firenze sessione dedicata ai tecnici di laboratorio. L’Associazione nazionale tecnici di laboratorio biomedico punta sulla formazione: «Puntiamo alla collaborazione con le società scientifiche come Simedet e SIPMeL»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...
Lavoro

«Mi sono licenziato dopo 11 anni ma nessuno mi ha chiesto perché…». Diventa virale lo sfogo di un medico su Facebook

Nel lungo post pubblicato nei giorni scorsi il dottor Luigi Milandri elenca i motivi per cui fare il medico in Italia è un lavoro che spesso non ripaga: «Ho scritto questo post perché avrei voluto ...