Lavoro 10 Giugno 2019

Contenzioso medico-paziente, Rossi (OMCeO Milano): «Patient satisfaction? Se c’è certificazione allora può aiutare»

«Nessuno deve poter pensare che i dati possono essere in qualche modo drogati», spiega il presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi. La soluzione è stata proposta da Consulcesi durante l’evento milanese “Responsabilità professionale e arbitrato della salute”

Immagine articolo

Una diagnosi nefasta, una comunicazione inesatta o delle naturali complicanze, un qualsiasi errore, anche apparente, rischia di portare medici e pazienti nell’aula di un tribunale, aprendo un contenzioso. Finire davanti ad un giudice è diventando un vero e proprio incubo per la categoria, con risvolti negativi anche per i cittadini, come ad esempio la cosiddetta medicina difensiva che porta il medico ad essere più timoroso nello svolgere la sua professione e a prescrivere spesso esami non necessari. Se ne è parlato a Milano durante l’evento “Responsabilità professionale e arbitrato della salute”, dove il gruppo Consulcesi, network legale leader in ambito sanitario ha lanciato la soluzione conciliativa anche denominata “Arbitrato della Salute”. A partecipare anche il presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi.

A Milano si registra una causa al giorno per i camici bianchi, quanto influisce questo sul lavoro dei medici?
«Il contenzioso medico-legale in Lombardia non è in aumento, ma va detto che moltissime di queste cause vengono abbandonate o finiscono proprio in nulla, nel penale siamo al 99% di chiusure. Però pesano come una spada di Damocle sulla testa dei colleghi. La legge Gelli è stato un primo passo che ha lasciato però dei problemi aperti. Qualsiasi iniziativa che tenda in qualche modo a risolvere queste problema è assolutamente bene accetta».

LEGGI: 300MILA CAUSE CONTRO I MEDICI, A MILANO UNA DENUNCIA AL GIORNO. ARBITRATO DELLA SALUTE E INNOVAZIONE COME SOLUZIONI

«Il lavoro del medico anche se è attentissimo e bravissimo, – continua il presidente Omceo Milano – è gravato da una certa percentuale di insuccessi, questo è inevitabile. Innanzitutto, bisogna far capire quando c’è l’errore e quanto invece si tratta di complicanze che inevitabilmente arrivano. Poi comunque per quella percentuale di errore, che pur essendo piccola esiste, bisogna trovare delle strade che risolvano i contenziosi in maniera soddisfacente per tutti. Pensare di far gravare questo sui medici è una follia, si traduce inevitabilmente in una mancanza di cure, la cosiddetta medicina difensiva negativa o di astensione. Una pratica estremamente pericolosa, il medico può pensare: “siccome è una cosa molto complessa, molto complicata io non ti tocco neanche, perché ho paura”».

«L’istituto della mediazione è ancora troppo poco percorso. Ci sono le ATP, la 696 bis che è istituita obbligatoriamente dalla Legge Gelli e sono tutte parti del contenzioso che è evitano di andare poi in causa. Quindi un’altra forma che in qualche modo sposta il contenzioso extra-giudiziale secondo me è sempre ben accetta, per entrambe le parti».

Registrare la soddisfazione dei pazienti è uno strumento utile?
«Se è fatto bene sì. Per fatto bene intendo due cose. In primis ci deve essere una volontarietà da tutte le parti, sia del paziente sia del medico di mettersi in gioco. Poi deve esserci la certezza e la certificazione di quello che viene fatto. Nessuno deve poter pensare che i dati possono essere in qualche modo drogati. Certo che se il paziente si dichiara soddisfatto della prestazione che ha avuto, a quel punto poi è difficile pensare che possa instaurare un contenzioso. Dunque, nel momento in cui tutti sono responsabili di quello che fanno e si mettono in gioco, questo diventerebbe un altro modo per raffreddare i contenziosi».

Articoli correlati
Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»
L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato al risarcimento perché ha violato la giurisprudenza dell'Unione europea e dell'Italia», sottolinea l’avvocato. La materia è anche oggetto di un Master alla Luiss
Marco Camisani Calzolari spiega la blockchain in Sanità: «Renderà tutto molto più trasparente»
A Milano il convegno “Responsabilità professionale e arbitrato della salute” è stata l'occasione per presentare tutte le potenzialità in campo sanitario della nuova tecnologia
Ex specializzandi, lo Stato paga altri 12 milioni di euro a 400 medici. Il Lazio è la Regione più rimborsata
Antonio Magi (Presidente OMCeO Roma): «Importante il lavoro di Consulcesi Group a tutela dei diritti dei medici ex specializzandi. In un momento particolarmente difficile per la professione conforta sapere che ci sono professionisti in grado di far rispettare le leggi e i regolamenti posti in essere in ambito Ue». Andrea Tortorella (AD Consulcesi): «Continuiamo nel nostro lavoro a tutela dei medici con nuove soluzioni e servizi esclusivi sulla nostra rinnovata piattaforma web e con l’innovazione della tecnologia Blockchain anche gli operatori sanitari italiani potranno certificare la loro formazione»
Blockchain, Liberatore (IQVIA): «Ogni campo della sanità può essere ingegnerizzato»
All’evento “Futuro. Direzione Nord” il colosso mondiale IQVIA ha presentato la sua collaborazione con Consulcesi Tech su survey, ricerca e formazione dei medici. Liberatore: «Ora è possibile verificare se il medico ha svolto il suo aggiornamento»
Blockchain e diritti, a Milano la nuova tecnologia che misura la “patient satisfaction” per ridurre i contenziosi
Permette di raccogliere in tempo reale le opinioni di pazienti sulle cure ricevute nelle strutture sanitarie e negli studi medici. Massimo Tortorella, presidente Consulcesi: «Cambierà completamente il paradigma nel mondo sanitario»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...
Politica

Elezioni europee, ecco gli impegni dei candidati per i medici

Dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ai suoi vice David Sassoli e Fabio Massimo Castaldo, fino al nuovo volto della Lega, l’economista Antonio Maria Rinaldi: le ricette in campo sui ...
Politica

Europee, ecco i risultati. Vanno bene i camici bianchi

Entra nel Parlamento europeo Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa candidato con il Partito Democratico che conquista nella circoscrizione insulare oltre 135 mila voti, secondo nelle preferenze solo ...