Salute 24 Luglio 2019 15:27

Telemedicina e cooperazione: la sfida, vinta, dalla Onlus GHT di Michelangelo Bartolo

GHT è un servizio di teleconsulto multi-specialistico e gratuito attivo in 15 paesi, curato da un pool di specialisti europei che nasce per rispondere ai quesiti medici che arrivano dai luoghi più disagiati del mondo. Ci spiega tutto il medico fondatore Bartolo

Telemedicina e cooperazione: la sfida, vinta, dalla Onlus GHT di Michelangelo Bartolo

In un mondo che crea “muri”, realizza ponti di vicinanza tra nord e sud del pianeta grazie al web e al supporto di medici specialisti. Un nuovo modo di fare cooperazione internazionale ad alto impatto e a costi contenuti. È questa la mission della Onlus Global Health Telemedicine, fondata dal dottor Michelangelo Bartolo, angiologo, oggi Segretario generale della Onlus e Responsabile del servizio di telemedicina dell’A.O. San Giovanni Addolorata di Roma.

Il dottor Bartolo è un esperto di telemedicina, in cui intravede un potenziale di applicazione molto ampio – a partire dalla cooperazione – ed è impegnato da anni in missioni umanitarie in Africa e corsi di formazione al personale sanitario locale per aprire nuovi centri. Nell’intervista rilasciata a Sanità Informazione, Bartolo illustra un esempio, riuscito, di cooperazione e la realizzazione intelligente dello slogan “aiutiamoli a casa loro”. GHT, infatti, offre un aiuto concreto a centri clinici remoti che ricevono referti di esami o indicazioni diagnostiche e terapeutiche su diversi casi clinici. Il medico, sull’argomento, ha scritto moltissimi libri e pubblicazioni che hanno avuto riconoscimenti letterari: “La nostra Africa”, “Sognando l’Africa in sol maggiore” e, di recente, “L’Afrique c’est chic” un diario di viaggio della sua esperienza di medico e cooperante in molti paesi africani. Il libro, arrivato alla quarta ristampa, vanta una nota del compianto Andrea Camilleri.

COSA È GHT, COME NASCE E PERCHÉ?

«Global Health Telemedicine è una Onlus che nasce dall’esperienza del programma “Dream” della comunità di Sant’ Egidio per offrire servizi di teleconsulto medico specialistici in zone isolate dell’Africa sub-sahariana. La scelta (che poi si è rivelata vincente) è stata quella di creare una piattaforma web based – che mette in comunicazione centri clinici di piccoli dispensari, di ospedali gestiti anche da strutture sanitarie statali o da religiosi missionari con un gruppo di 150 medici specialisti – quasi tutti italiani – che prestano gratuitamente la loro consulenza e rispondono alle loro richieste. Abbiamo realizzato una postazione di telemedicina composta da PC, elettrocardiografo, saturimetro (per conoscere la percentuale di O2 legata all’emoglobina) webcam HD, fonendoscopio Bluetooth, oftalmoscopio, otoscopio, uno scanner per digitalizzazione di Rx e altri apparati biomedicali che consentono di trasferire i dati raccolti. Il tutto è gestito da una piattaforma realizzata dalla software house “Ttre informatica srl” che sta divenendo un leader nel settore del teleconsulto. Con i teleconsulti possono viaggiare radiografie, elettrocardiogrammi, esami del sangue, ecografie ed esami strumentali. La prerogativa è che il servizio funziona anche off line, dettaglio fondamentale per i centri sanitari con scarso accesso ad internet».

COME FUNZIONA IL SERVIZIO DI TELECONSULTO

Video 

«In estrema sintesi, funziona con il meccanismo del radio taxi; una richiesta rimane in attesa finché uno specialista non la prende in carico. È attivo anche un centro servizi che interviene, quando necessario, con help desk sanitario e/o tecnologico. Il segreto è stato quello di realizzare una piattaforma semplice da gestire: pochi click per chiedere un teleconsulto. C’è da dire, però, che ogni volta che si apre un nuovo centro c’è bisogno di una formazione specifica e di un affiancamento in loco. La formazione del personale dei centri richiedenti è fondamentale: per avere una buona risposta, infatti, bisogna fare una buona domanda e per fare una buona domanda bisogna saper visitare il paziente».

LE PECULIARITÀ E I VANTAGGI

«Il fatto di aver creato una piattaforma di teleconsulto asincrono è la mossa vincente. Per prima cosa, perché questo non costringe il medico richiedente e il refertante ad essere collegati in contemporanea, il che è molto complicato. Si crea una specie di lista di attesa che ogni giorno si popola di decine di teleconsulti a seconda della lingua e dell’urgenza: ai medici della branca specialistica coinvolta arrivano degli alert (sms o email) ed il primo disponibile apre la scheda clinica, visiona gli eventuali esami strumentali e dà una risposta con suggerimenti ed indicazioni diagnostiche e terapeutiche. In un mondo che crea sempre più muri, il servizio di teleconsulto della Global Health Telemedicine crea dei ponti molto reali di prossimità e vicinanza; inoltre, in ogni teleconsulto c’è anche un po’ di formazione che è sempre importante».

CHI HA ADERITO AL PROGETTO?

«All’iniziativa hanno aderito 150 specialisti. Alcuni ospedali di eccellenza, come S. Giovanni e San Camillo di Roma, l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, ed altre realtà hanno aderito ufficialmente al progetto. Abbiamo iniziato solo con la cardiologia e la radiologia ed oggi abbiamo ben 20 discipline mediche: cardiologia, dermatologia, neurologia, pediatria, radiologia, oculistica, chirurgia, ematologia, medicina interna, endocrinologia, ortopedia, urologia, medicina antalgica, oncologia, gastroenterologia, ustioni. In pochi anni, sono stati effettuati 5000 teleconsulti».

Dati di attività- ultimi tre mesi

 IL SERVIZIO È ATTIVO IN ITALIA?

«A Roma, la ASL 2 utilizza la piattaforma realizzata in Africa: potremmo dire che è una storia al contrario. La tecnologia e l’esperienza africana è una ricchezza anche per i paesi occidentali: infatti, anche altre realtà italiane hanno chiesto di utilizzare la piattaforma che si sta arricchendo sempre di nuove potenzialità. Oggi, il servizio è attivo in 15 paesi del mondo con 36 centri: in Africa, in Perù, in Brasile apriremo ad agosto e ci sono arrivate richieste da oltre 40 centri; una lista d’attesa lunga che risente delle ristrettezze economiche in questo campo. L’idea di globalizzazione della sanità è una scelta vincente; per questo, siamo alla ricerca di un main sponsor che entrerebbe a sostenere una realtà che ormai è già diffusa in tre continenti».

Articoli correlati
Elezioni, Gemmato (Fdi): «Le Case di Comunità non bastano, puntare sulla capillarità di MMG e farmacie»
Il responsabile sanità di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato rilancia il superamento del test di medicina con l’adozione di una selezione al secondo anno in base ai risultati degli esami. Nel programma di Fdi anche l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla gestione del Covid
di Francesco Torre
Sanità digitale e cronicità, Salutequità: «Urgente aggiornare Piano Nazionale Cronicità e rivedere i PDTA»
Tra le richieste di Salutequità alla politica quella di misurare gli esiti della telemedicina e definire le tariffe specifiche per tutte le prestazioni di telemedicina
Rincari energia, sanità pubblica e privata chiedono interventi urgenti. «A rischio diritto salute cittadini»
La crisi energetica sta mettendo tutte le strutture sanitarie pubbliche e private in seria difficoltà. Fiaso e Aiop chiedono incrementi e contributi al Governo per far fronte ai rincari. D'Amato (Lazio): «Governo intervenga per salvaguardare sanità»
Elezioni 22, Zampa (Pd): «Investire in remunerazione dei professionisti. Alla salute mentale il 5% del Fondo sanitario»
La responsabile sanità del Pd Sandra Zampa, candidata in Liguria e in Emilia-Romagna, spiega i punti centrali del programma sanità del Pd, a partire dall’abbattimento delle liste di attesa: «Una parte della spesa per queste prestazioni deve essere rimborsata se il pubblico non è in grado di garantire tempi ragionevoli»
di Francesco Torre
Inserire la comunicazione medico paziente nei percorsi formativi, la proposta di Provenza (M5S)
Il medico e deputato M5S ha presentato una proposta per la predisposizione di un Piano volto al potenziamento degli aspetti comunicativi della relazione del professionista sanitario con il paziente e con i componenti dell’equipe sanitaria. Previsti incentivi anche nella formazione ECM
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 23 settembre 2022, sono 614.093.002 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.533.948 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi