Salute 3 Agosto 2023 07:03

Ansia e attacchi di panico? Il canto degli uccelli può avere un effetto rigenerante

La Natura offre un semplice rimedio contro l’ansia, gli attacchi di panico e per il benessere della salute mentale in generale. Uno studio del Max Planck Institute for Human Development, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, ha dimostrato che i canti degli uccelli possono avere un effetto rigenerante

Ansia e attacchi di panico? Il canto degli uccelli può avere un effetto rigenerante

La Natura offre un semplice rimedio contro l’ansia, gli attacchi di panico e per il benessere della salute mentale in generale. Uno studio del Max Planck Institute for Human Development, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, ha dimostrato che i canti degli uccelli possono avere un effetto rigenerante. Nonostante sia noto come vivere in ambienti bucolici e ascoltare suoni della natura possano essere tecniche utili per rilassarsi, l’impatto positivo che i suoni generano sull’umore e sul benessere psicologico non è ancora stato approfondito con studi scientifici e psicologici.

Il canto degli uccelli ha ridotto ansia e paranoia

Nello studio, rilanciato dal Wall Street Journal, i ricercatori hanno esaminato in particolare come il canto degli uccelli e i rumori del traffico cittadino influenzano l’umore, la paranoia, il benessere mentale e le capacità cognitive delle persone. Gli scienziati hanno condotto un esperimento che ha coinvolto 295 persone a cui non era stato diagnosticato né un disturbo d’ansia e né la depressione. I soggetti hanno ascoltato per sei minuti il ​​tipico rumore del traffico o il canto degli uccelli. Prima e dopo aver ascoltato le riproduzioni audio, i partecipanti hanno compilato questionari per valutare la loro salute mentale e, successivamente, sono stati sottoposto a test cognitivi. Ebbene, i risultati della ricerca hanno rivelato che l’ascolto del canto degli uccelli ha ridotto ansia e paranoia nei partecipanti sani.

I benefici derivano dalla consapevolezza della genuinità del suono

Il suono degli uccelli non ha avuto alcun impatto sugli stati depressivi in ​​questo esperimento, mentre il rumore del traffico ha peggiorato gli stati ansiogeni e deprimenti, soprattutto se le clip audio includevano tipi diversi di rumori del traffico urbano. Per quanto riguarda le capacità cognitive, invece, né il canto degli uccelli né il rumore del traffico hanno influenzato le prestazioni dei partecipati. Secondo i ricercatori, i benefici psicologici del cinguettare degli uccelli possono derivare dalla vicinanza che questi suoni hanno col mondo naturale, generalmente considerato incontaminato, sicuro e rilessante dalla maggior parte delle persone. «Quelli che hanno più effetto sono quelli che conosciamo», spiega Ralf Buckley, professore di ecologia in Australia che ha condotto sull’argomento. «Hanno rapporti diretti con la nostra vita, con il nostro passato e presente», aggiunge.

Allo studio specifici ambienti sonori contro i disturbi d’ansia

«Potremmo essere predisposti al canto degli uccelli perché la frequenza rientra nel nostro punto di ascolto, tra circa due e cinque kilohertz», teorizza Ron Hoy, ricercatore di acustica al Cornell Lab of Ornithology sul Wall Street Journal. Nel loro insieme, i risultati suggeriscono nuove e interessanti strade per ulteriori ricerche e applicazioni, come la possibilità di creare un ambiente sonoro più confortevole a seconda delle situazioni, oppure per indagare l’effetto che questi suoni hanno su pazienti con disturbi d’ansia o dell’umore clinicamente diagnosticati.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Il segreto di una vita felice? Dormire! Perdere anche un’ora di sonno butta giù l’umore
Fare le ore piccole potrebbe presto diventare un'opzione poco entusiasmante. Un gruppo di ricercatori della University of East Anglia ha scoperto che dormire meno del solito, anche solo di un'ora, fa sentire le persone meno positive e felici. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Psychological Bulletin
Più di 4 ore al giorno sullo smartphone mette la salute degli adolescenti a rischio
Gli adolescenti che utilizzano lo smartphone per più di 4 ore al giorno hanno un rischio maggiore di sviluppare disturbi di salute mentale o di fare uso di sostanze pericolose. A far emergere questa preoccupante associazione è stato uno studio coreano pubblicato su Plos One
Arte e letteratura efficace contro depressione e ansia giovanile
L’arte e letteratura può dare un grande contributo nel miglioramento dei sintomi di depressione e di ansia nei ragazzi. A dimostrarlo è uno studio internazionale a cui ha preso parte anche l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Una notte “in bianco” può ridurre la depressione per diversi giorni
Uno studio dell'Università Northwestern negli Stati Uniti ha scoperto che la perdita di sonno acuta può avere un effetto anti-depressivo grazie alla sua capacità di riconfigurare il cervello
Malattie mentali: boom delle diagnosi, +30% in Italia
Una policrisi sanitaria, sociale, economica e politica, sta cambiando il nostro modo di vivere, acuendo il disagio psichico: le diagnosi di disturbi mentali sono in continua crescita, con aumenti del 30% soprattutto nelle categorie più fragili e nei più giovani. L'allarme è stato lanciato dalla Società Italiana di Psichiatria in vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale che si celebra il 10 ottobre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...
Advocacy e Associazioni

Malattia renale cronica, Vanacore (ANED): “La diagnosi precoce è un diritto: cambia la storia dei pazienti e il decorso della patologia”

Il Presidente dell’ANED: “Questa patologia, almeno agli esordi, non dà segni di sé, è subdola e silenziosa. I primi sintomi compaiono spesso quando la malattia renale ...