Politica 2 Maggio 2019 12:57

Elezioni europee 2019, Giuseppe Sanò (+Europa): «Dobbiamo puntare ad un’equità sanitaria»

Laureato in farmacia e messinese, con un passato come amministratore locale eletto attraverso una lista civica. Il candidato al Parlamento europeo sotto il simbolo di +Europa auspica l’introduzione di un «ministero della Salute europeo»

Elezioni europee 2019, Giuseppe Sanò (+Europa): «Dobbiamo puntare ad un’equità sanitaria»

Se in Italia si sta parlando di regionalismo differenziato e autonomie c’è chi invece si proietta guarda all’Europa con una visione completamente opposta. Giuseppe Sanò, candidato alle elezioni europee del prossimo 26 maggio nelle liste del partito più europeista della nostra penisola, ha una visione eurocentrica e solidale.

«C’è la necessità di avere più uguaglianza tra gli stati membri», ci spiega al telefono il candidato di +Europa, Giuseppe Sanò, laureato in farmacia, un passato da consigliere municipale a Messina e un lavoro nel campo farmaceutico. «L’ambito europeo è deputato alla ricerca. Sarebbe una cosa auspicabile con la creazione degli Stati Uniti d’Europa, che non è un miraggio ma qualcosa possibile, avere una ricerca europea. Questo permetterebbe anche sui singoli stati membri di avere una certa omogeneità di ricerca, soprattutto nel farmaceutico».

LEGGI: IL VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE CASTALDO (M5S): «SU EX SPECIALIZZANDI, FORMAZIONE ECM E CONTENZIOSI SPINTA DECISIVA PER ADEGUARE ITALIA AL RESTO D’EUROPA»

Tra gli obiettivi anche lo snellimento delle procedure. «Si pensi all’EMA (European Medicines Agency), organo approvativo dei farmaci a livello europeo: dà il proprio assenso, vengono presentati tutti i dossier in Europa e poi purtroppo invece passa del tempo affinché ogni singolo stato li recepisca e poi a sua volta, io penso alla mia Sicilia, passa ancora tempo a causa della regionalizzazione della sanità. Alla fine, può passare anche un anno prima che un farmaco venga approvato in una regione a statuto speciale come la Sicilia. Perciò quello su cui puntare è l’abbattimento di tutte queste barriere».

Nel combattere le disparità l’Europa può giocare un ruolo importante. «L’obiettivo principale è avere dei veri e propri ministri e non dei commissari, perciò avere anche un ministero della Sanità europeo». Conclude il candidato di +Europa, Giuseppe Sanò: «La cosa che mi sta veramente più a cuore è proprio la ricerca di un’equità sanitaria, perché non è possibile che nel 2020 ancora ci sia disparità di cure fra un Comune e l’altro, tra una Regione e l’altra e anche tra uno Stato e l’altro. Il nostro sistema sanitario è riconosciuto come tra i migliori al mondo ed è un modello da esportare».

Articoli correlati
Ema su J&J: «Vaccino sicuro, trombosi molto rare nel foglietto illustrativo»
L'Agenzia europea del farmaco si è pronunciata sul vaccino Johnson&Johnson: i benefici superano i rischi anche in questo caso. Le trombosi estremamente rare sono molto simili a quelle rilevate con AstraZeneca, la causa forse nella risposta immunitaria. Aifa dice sì per gli over 60
Vaccini e rischi, Peyvandi (EMA): «No ad eparina o aspirina prima dell’inoculazione»
Le raccomandazioni di Flora Peyvandi del comitato scientifico dell’Agenzia: «Non bisogna neppure sospendere la pillola anticoncezionale»
di Federica Bosco
AstraZeneca, il verdetto dell’Ema: «Trombosi raro effetto collaterale ma benefici superano i rischi»
«Le evidenze scientifiche al momento disponibili non consentono di individuare specifici fattori di rischio né di raccomandare strategie per limitare la possibilità di trombosi». Ora gli Stati decideranno se modificare le loro strategie vaccinali
L’Ema ha deciso su AstraZeneca. Cosa succede ora?
«Il vaccino non è associato ad un aumento del rischio complessivo di eventi tromboembolici e coaguli di sangue». Domani pomeriggio in Italia riprendono le somministrazioni di AstraZeneca. Rasi (Consulcesi): «Ora fidiamoci della scienza»
AstraZeneca, Cooke (Ema): «Al momento non ci sono indicazioni di legami tra vaccino e incidenti»
La direttrice esecutiva dell'Agenzia europea del farmaco: «I benefici superano i rischi». Attesa per giovedì pomeriggio la decisione finale dell’Agenzia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 23 aprile, sono 144.767.231 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.072.522 i decessi. Ad oggi, oltre 950,65 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...