Lavoro 7 Ottobre 2020 13:07

Oliveti (Enpam): «Il medico di famiglia sia il primario del suo reparto»

«Il Covid ci lascia un futuro con tante fragilità, che obbligano anche la professione a pensare a quale sarà il proprio ruolo Per questo credo che il medico di famiglia debba diventare e sentirsi il primario del suo reparto di medicina fiduciaria, nell’interesse del cittadino che deve trovare un’assistenza primaria multidisciplinare»

Oliveti (Enpam): «Il medico di famiglia sia il primario del suo reparto»

«Il medico di famiglia deve diventare primario del suo reparto», è l’invito alla categoria che il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti ha rivolto dal 77° congresso nazionale della Fimmg in corso a Villasimius.

«Il Covid ci lascia un futuro con tante fragilità, che obbligano anche la professione a pensare a quale sarà il proprio ruolo – ha detto Oliveti –. Come medici di medicina generale potremo gestire questa transizione con la nostra presenza sul territorio, che è fatta di fiduciarietà, prossimità e competenze, che devono essere integrate. Per questo credo che il medico di famiglia debba diventare e sentirsi il primario del suo reparto di medicina fiduciaria, nell’interesse del cittadino che deve trovare un’assistenza primaria multidisciplinare».

«Allo stesso tempo se dobbiamo lavorare in team, è importante che tutti gli operatori che operano nello studio abbiano interessi allineati ai medici di famiglia e ai cittadini, anche attraverso i meccanismi di remunerazione. Difficile pensare che insieme a un professionista liberale possano convivere collaboratori che siano dipendenti di altri», ha commentato il presidente dell’Enpam.

«Il primario del proprio reparto è quindi un professionista liberale della sanità fortemente radicato nel terreno sociale ed è fonte di coesione e baluardo contro le disparità – ha detto Oliveti –. Un ruolo tanto più importante ora che perfino a una misura di prevenzione è stato dato il nome di distanziamento sociale. In un periodo di divaricazione sociale per censo, istruzione e opportunità, chiamarlo così è stato negare in un colpo solo la cultura costituzionale dei Padri Costituenti».

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato 

Articoli correlati
A Napoli 80mila positivi fantasma. L’allarme della FIMMG
Contagiati e in piattaforma, ma senza provvedimento di isolamento. Sparano (FIMMG Napoli): «Necessario maggiore automatismo, ma anche rivedere approccio verso positivi asintomatici»
Allarme carenza Zitromax, «Italia unico Paese in Europa in cui è introvabile». Federfarma invia segnalazione ad Aifa
Le linee guida non prevedono l’uso di Azitromicina nella terapia per il Covid-19 ma gli scaffali sono vuoti un po’ ovunque. Tobia (Federfarma): «Mancanza farmaco pericoloso per chi ne ha davvero bisogno». Scotti (Fimmg): «Medici che fanno il loro dovere non prescrivono Azitromicina in modo inappropriato»
Riforma medicina generale, Scotti (FIMMG): «Mantenere monte compensi. Vincoli orari non si trasformino in assistenza lacunosa»
Novità su retribuzione e distribuzione oraria tra studio e Case di Comunità. Il Segretario Generale della Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale: «Sì alla quota variabile di retribuzione, ma ognuno faccia (bene) la sua parte»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 25 gennaio, sono 358.832.734 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.616.925 i decessi. Ad oggi, oltre 9,85 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre