Lavoro 7 Ottobre 2020 14:26

Lazio, Bartoletti (Fimmg): «A breve tamponi rapidi dal medico di famiglia»

Il segretario di Fimmg Roma dal congresso della Federazione in corso in Sardegna: «Così liberiamo in mezz’ora il 97,4% delle persone che si sottopongono al tampone»

Un tampone rapido dal medico di famiglia per distinguere in mezz’ora i positivi dai negativi, evitando che chi è negativo intasi drive in e laboratori di analisi. Il tutto creando una rete regionale di sorveglianza delle malattie infettive e diffuse. «È la proposta che è stata accettata dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, a giorni dovrebbe essere pubblicato il bando a cui i medici di famiglia interessati potranno aderire», annuncia a margine del congresso della Fimmg Pierluigi Bartoletti, segretario della Federazione di Roma e responsabile delle Uscar.

«È la prima volta che si inserisce la diagnostica rapida sul Covid nella pratica clinica del medico di medicina generale che deve essere parte integrante della visita clinica», spiega.

I medici di famiglia che aderiranno alla rete, potranno ricevere i pazienti fuori orario di visita per eseguire il tampone. In caso di esito positivo, dovranno andare ai drive in per la conferma del tampone molecolare. «Il rischio di contaminazione dell’ambiente e del medico è bassissimo – aggiunge Bartoletti -, in quanto lo studio verrà completamente disinfettato e l’intera operazione richiede pochi minuti».

Secondo Bartoletti, basterebbe che aderisse il 10% dei medici di famiglia per avere una risposta efficace: «Ma pensiamo che saranno tre volte tanti. In questo modo – conclude – in mezz’ora libereremmo il 97,4% delle persone che si sottopone al tampone e che risulta negativo. Invece di attendere per giorni l’esito del tampone, potrebbe tornare alle sue attività».

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato 

 

Articoli correlati
Medicina generale “svalutata”. Scotti (Fimmg): «Mmg vicini al burnout, affogati dalla burocrazia»
Silvestro Scotti, Segretario nazionale Fimmg, nell’intervista esclusiva a Sanità Informazione lancia l’allarme. «Medicina generale svalutata. La prima domanda che ci fanno è sul Green pass, su come rientrare a scuola e al lavoro. Per un medico è avvilente»
Fondo famiglie medici deceduti, Scotti (Fimmg): «Aprire tutti gli studi invece che specularci su con sciopero discutibile»
Pina Onotri (Smi) ribadisce le ragioni dello sciopero del 1 e 2 marzo proclamato insieme alla Simet. E Scotti ribatte la contrarietà della Fimmg: «Preferiamo essere sui tavoli a discutere e a risolvere i problemi come abbiamo fatto. Forse qualcuno intende favorire le Regioni rispetto al passaggio alla dipendenza? »
A Napoli 80mila positivi fantasma. L’allarme della FIMMG
Contagiati e in piattaforma, ma senza provvedimento di isolamento. Sparano (FIMMG Napoli): «Necessario maggiore automatismo, ma anche rivedere approccio verso positivi asintomatici»
Allarme carenza Zitromax, «Italia unico Paese in Europa in cui è introvabile». Federfarma invia segnalazione ad Aifa
Le linee guida non prevedono l’uso di Azitromicina nella terapia per il Covid-19 ma gli scaffali sono vuoti un po’ ovunque. Tobia (Federfarma): «Mancanza farmaco pericoloso per chi ne ha davvero bisogno». Scotti (Fimmg): «Medici che fanno il loro dovere non prescrivono Azitromicina in modo inappropriato»
Riforma medicina generale, Scotti (FIMMG): «Mantenere monte compensi. Vincoli orari non si trasformino in assistenza lacunosa»
Novità su retribuzione e distribuzione oraria tra studio e Case di Comunità. Il Segretario Generale della Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale: «Sì alla quota variabile di retribuzione, ma ognuno faccia (bene) la sua parte»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 26 maggio, sono 527.393.956 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.283.228 i decessi. Ad oggi, oltre 11,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Salute

Vaiolo delle scimmie, la “profezia” di Bill Gates e il bioterrorismo

Bill Gates aveva parlato pubblicamente del rischio di future pandemia e di bioterrorismo, facendo riferimento a possibili attacchi con il vaiolo. Spazio per nuove teorie del complotto