Lavoro 26 agosto 2014

Altro che costume… nel trolley ci metto il camice bianco

Si parte, ma non per le vacanze. I giovani medici vanno all’estero, soprattutto a Londra: la nuova capitale dei “Paperoni” oltre che delle opportunità

Ferragosto è passato, ma non è tardi per preparare le valigie. Pochi e leggeri indumenti, senza dimenticare il costume per godersi (finalmente) sole e mare.

In tanti si preparano a partire, ma non proprio tutti hanno davanti a sé una settimana, o addirittura due, di puro relax. C’è chi chiude il trolley dopo averci messo dentro rabbia e speranze insieme al camice bianco.

Non si arresta, infatti, la fuga all’estero dei medici. Un esodo incontrollabile. Proprio mentre l’Italia si ferma, i suoi talenti spiccano il volo, cercano altre destinazioni per poter svolgere quel lavoro a cui si sono dedicati anni di studi e sacrifici. Ma l’Italia, nonostante gli sforzi (va riconosciuto al ministro Lorenzin il tentativo di rilancio del comparto sanitario, sfruttando l’onda lunga delle nuove tecnologie e delle riforme strutturali) non è ancora un Paese per medici. Non lo è soprattutto per i giovani. I posti di lavoro sono pochi, le retribuzioni magre e la meritocrazia è purtroppo ancora una perfetta sconosciuta.

Non è semplice, ma in fondo non resta che tentare fortuna altrove. Dove? In Inghilterra ad esempio. Qui non ci sono certo ”offerte speciali” per specializzandi e giovani medici. Accedere al mondo del lavoro è selettivo e complicato: le scuole di formazione sono durissime, la perfetta conoscenza della lingua è un must e soprattutto si deve dimostrare flessibilità e resistenza a turni massacranti, anche di oltre 40 ore settimanali.

Nessuno regala nulla, ma le occasioni ci sono e chi le sfrutta resta appagato. E magari decide di stabilirsi a vita a Londra, città ormai diventata la capitale mondiale di tanti primati, compresi quelli della ricchezza. E non è un caso che il mercato immobiliare abbia raggiunto picchi elevatissimi con tanti stranieri – con gli italiani in prima fila – a caccia dell’affare migliore per consolidare “mattone su mattone” la nuova vita in riva al Tamigi.

Tags

Articoli correlati
Aggressioni medici, Grillo: «Arriva un ddl con pene più severe e aumenterà la vigilanza delle forze di polizia»
«L’ennesimo, gravissimo episodio di violenza nei confronti di una dottoressa accaduto al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania, desta nuovo sconcerto e grande preoccupazione. Purtroppo non sono casi rari e isolati, sta diventando ormai una pericolosa costante che non ha e non può avere spiegazioni in qualsiasi modo accettabili». Con queste parole, il ministro […]
Medici specializzandi: cinque richieste al mondo della politica
FederSpecializzandi, Associazione Nazionale dei Medici in Formazione Specialistica, da 15 anni porta avanti istanze per il miglioramento della formazione dei medici Italiani. Da sempre si rivolge a tutti gli attori politici e istituzionali impegnati sul fronte della formazione dei professionisti della Salute, il cuore pulsante del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Si è da poco insediato il […]
Errori in sanità, Riccardo Tartaglia: «Istruire i medici ad una comunicazione ‘difficile’»
«È opportuno che ricevano una specifica formazione sulla comunicazione ‘difficile’ improntata alla massima trasparenza e chiarezza», così il Direttore del Centro Gestione Rischio Clinico Regione Toscana
Aggressioni, la reazione al post trauma è la sindrome di burnout. Langone (psicologa): «Bisogna curare i luoghi di cura»
«Occorrono presidi psicologici e soprattutto un ambiente più sicuro per poter lavorare in serenità» così la Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Basilicata
“I Dannati della Terra”, la salute dei migranti ai raggi X. Barbieri (MEDU): «Uno scandalo italiano dimenticato»
Migliaia di migranti arrivano ogni anno come braccianti per la stagione agrumicola nella piana di Gioia Tauro. «Condizioni di vita e di lavoro inaccettabili. Ad otto anni dalla “rivolta di Rosarno” niente è cambiato, manca la volontà politica». La denuncia del Coordinatore di Medici per i diritti umani e di OIS (Osservatorio Internazionale per la salute)
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila