Gli Esperti Rispondono 19 Gennaio 2016 15:01

Il mondo delle assicurazioni

Utilità e insidie della clausola del 2° rischio

di Assicurazione

Sono un ginecologo, dipendente di una struttura sanitaria pubblica. Per motivi di opportunità, non soltanto di natura economica, ho deciso di modificare la mia attività professionale da Intramoenia ad Extramoenia. La struttura privata con la quale ho stretto un rapporto di collaborazione mi ha chiesto l’esibizione della mia polizza di Responsabilità civile professionale. Ho aderito di buon grado alla richiesta poiché da anni sono possessore di tale copertura accesa con una compagnia leader di mercato nell’intento di essere autonomamente garantito, a prescindere dalla copertura che il mio ente dovrebbe fornire per contratto ai suoi medici dipendenti. Il mio disappunto invece è stato forte quando l’Ufficio Amministrazione della clinica ha eccepito la validità della mia polizza invitandomi a far eliminare una clausola che regolamenta la copertura a 2° Rischio. Mi è stato permesso di iniziare comunque in via provvisoria la collaborazione nell’attesa che questa clausola venga eliminata. Sono andato a leggermi, per la prima volta con attenzione, la clausola incriminata ed ho compreso il motivo della presa di posizione della clinica. La clausola recita più o meno in questo modo: «In caso di coesistenza di un’altra polizza che copre lo stesso rischio, da chiunque contratta, la garanzia viene prestata a 2° rischio, cioè solo dopo che il massimale della polizza preesistente non sia sufficiente per risarcire il danneggiato». Gradirei da Lei un chiarimento sul senso di questa questione e su come la possa risolvere evitando l’eventuale e rilevante danno economico che rischio di subire dalla interruzione della mia attività.

Per quello che posso comprendere, Lei ha stipulato una polizza di Responsabilità civile a 1° Rischio nella quale è stata introdotta la clausola da lei sopra riportata. In primo luogo commento la presa di posizione della Clinica Privata; essa, a mio parere, è pienamente legittima. In sostanza la clinica, limitandosi a mettere a sua disposizione alcuni servizi, non si ritiene responsabile dei suoi errori professionali e pretende quindi che Lei possegga un sua personale assicurazione. D’altra parte è corretto ed opportuno che Lei abbia una sua personale copertura assicurativa quanto meno al fine di garantirsi contro le possibili azioni di rivalsa dell’assicuratore della Clinica ovvero dell’azione diretta del danneggiato nei suoi confronti. Commento ora la posizione del suo Assicuratore e la validità della clausola di cui stiamo parlando: non c’è dubbio, senza arrivare a parlare di illegittimità, che questa clausola rende quanto meno poco utile la polizza allo scopo per il quale lei l’ha a suo tempo stipulata. Nella pratica essa potrà servirle solo nella sua attività professionale effettuata all’esterno della struttura sanitaria mentre all’interno della struttura si limiterà ad intervenire nei casi di danni macroscopici. In ogni caso rimane il fatto che la sussistenza di questa clausola non le consentirà di intraprendere la collaborazione professionale con quella – ed anche con altre – strutture sanitarie. Le suggerisco quindi di richiedere ed ottenere una piccola ma cruciale variazione al testo della clausola: limitare la efficacia del 2° rischio solo al caso in cui la polizza preesistente sia stata stipulata dal Lei e non altri. Con questa variazione quindi la esistenza della polizza della clinica non avrebbe alcun effetto sulla sua copertura; diverso sarebbe se la polizza preesistente fosse stata stipulata da Lei: in questo caso appare accettabile che la seconda polizza venga messa in gioco solo in seconda battuta. Per finire rispondo ad una domanda conseguente che ritengo Lei si starà ponendo: ma allora questo 2°  rischio a cosa serve? Quale utilità e vantaggi ha per il medico? In realtà in molte situazioni la formula del 2° Rischio può costituire un buona soluzione per il medico. Cito un caso per tutti: un medico è possessore di una vecchia polizza a condizioni di prezzo molto vantaggiose ma con un massimale modesto. Il medico ritiene opportuno elevare il massimale. In questo caso la soluzione migliore non è quella di richiedere al proprio assicuratore l’adeguamento del massimale; l’assicuratore infatti tenderà ad adeguare il prezzo alle tariffe in corso vanificando il vantaggio economico per il medico. La cosa migliore è quella di stipulare una polizza con altra compagnia a 2° rischio. Il premio sarà molto contenuto in quanto l’ assicuratore considera positivamente la formula del 2° rischio in relazione al fatto che il suo coinvolgimento in eventuali sinistri risulterà meno probabile e comunque limitato ai danni oltre il valore del massimale della prima polizza.

Ennio Profeta – consulente SanitAssicura 

Articoli correlati
David Donatello 2021, premiati i sanitari del Lazio. Marongiu: «Una grande e inaspettata emozione»
Consegnate le targhe d’onore a tre professionisti sanitari laziali: Silvia Angeletti, Ivanna Legkar e Stefano Marongiu. Quest'ultimo, nell'intervista a Sanità Informazione, dichiara: «Abbiamo bisogno di sognare e riflettere e il cinema, in questo, è maestro»
Competizione internazionale elettrocardiografia EHRA: al primo posto cardiologo ASP di Agrigento
Importante riconoscimento ottenuto da un cardiologo aritmologo dell’Unità Operativa di Cardiologia e UTIC del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Si tratta del dottor Calogero Casalicchio classificatosi al primo posto in occasione della finale della competizione di elettrocardiografia svoltasi il 24 aprile scorso durante il congresso della Società Europea di Aritmologia (EHRA). «La […]
Covid-19, De Poli (Udc): «Sosteniamo candidatura sanitari italiani a premio Nobel Pace 2021»
«Sosteniamo con forza la candidatura di medici, infermieri e sanitari italiani al Premio Nobel per la Pace 2021». Con queste parole, il Senatore Antonio De Poli (UDC) ha appoggiato la candidatura dei professionisti sanitari italiani. «A queste persone – ha continuato – che, con straordinaria abnegazione, dedizione al lavoro, spirito di servizio, hanno affrontato e […]
Goal –Esaso premiano i giovani che si sono distinti nella lotta al Covid-19
«La nostra Società Scientifica Goal-Gruppo OcuIisti Ambulatoriali Liberi – ha tra i suoi obiettivi valorizzare i giovani. Per questo, ogni anno assegniamo delle borse di studio per gli under 35 in oftalmologia». Così la Presidente Flavia Ronconi e Danilo Mazzacane, segretario generale GOAL. «Quest’anno – spiegano – c’è una novità: i giovani che abbiamo selezionato […]
Premio Innovazione Digitale nella Sclerosi Multipla: in palio 2 premi da 40.000 € ciascuno
Anche quest’anno l’iniziativa è patrocinata dalla SIN (Società Italiana di Neurologia) per favorire l’adattamento e la convivenza con la Sclerosi Multipla attraverso la Digital Technology
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 ottobre, sono 241.574.393 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.913.555 i decessi. Ad oggi, oltre 6,67 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?