Mondo 13 settembre 2016

Il test anti-Zika negli USA è firmato dall’italiana Diasorin

La società ha ottenuto dal BARDA (l’ente federale del Dipartimento americano per la salute) l’autorizzazione a realizzare e vendere i nuovi test sierologici per identificare le infezioni causate dal virus. Dopo l’autorizzazione della Food and Drug Administration il prodotto verrà venduto prima negli Stati Uniti, poi nel resto del mondo

La società italiana Diasorin ha ottenuto negli Stati Uniti l’autorizzazione del BARDA (Biomedical Advanced Research and Development Authority, ente federale del Dipartimento americano per la salute) a realizzare e commercializzare nuovi test sierologici per l’identificazione di infezioni causate dal virus Zika.

I test saranno prodotti nello stabilimento di Stillwater (Minnesota) e la società prevede possano essere commercializzati negli Stai Uniti dopo l’autorizzazione da parte della Food and Drug Administration. In seguito la società richiederà autorizzazioni anche per altre parti del mondo, come Europa, Brasile e Cina.

«Sono orgoglioso – commenta Carlo Rosa, Ceo del gruppo – , lo sbarco di Diasorin nei test per Zika  arricchisce il nostro pannello di test di malattie infettive confermando l’eccellenza tecnologica raggiunta dal gruppo».

Ma se quello raggiunto da Diasorin, multinazionale italiana leader nella realizzazione di prodotti di diagnostica di altissima qualità, è un successo indiscutibile, non è la prima volta che l’Italia dimostra le sue competenze in ambito di malattie infettive. L’Istituto “Spallanzani”, in questo senso, rappresenta un’eccellenza sanitaria, dimostrata anche dalla risoluzione dei due recenti casi Ebola avvenuti in Italia. Eccellenza dimostrata anche nel campo della formazione medica, visto che è italiano (ma di respiro internazionale) il primo Film Formativo al mondo per operatori sanitari completamente dedicato al virus che ha messo in ginocchio l’Africa Occidentale: parliamo di “e-bola“, pellicola a cui è stato affiancato materiale didattico il cui conseguimento permette di ricevere 16 crediti ECM. Anche il primo vaccino anti-Ebola ha il marchio italiano, sviluppato da un team di ricercatori nei laboratori dell’Irbm Science Park di Pomezia, in provincia di Roma. Tutto ciò attesta ulteriormente le capacità del settore diagnostico italiano, offrendo buone prospettive anche per la diagnosi e la risoluzione del virus Zika.

 

Articoli correlati
Zika: un caso a Bologna. Al via tutte le misure di profilassi d’emergenza
Un caso di Zika è stato segnalato a Bologna. Il paziente immediatamente isolato ha contratto il virus durante un viaggio in paesi tropicali. Il Comune fa sapere che sono partite tutte le misure di emergenza previste in questi casi: una disinfestazione in tutte le zone pubbliche e private circostanti l’abitazione del paziente ed eventuali luoghi […]
Virus Zika, come si sta muovendo l’Italia? Il ministro risponde…
Con la pubblicazione del documento Revised Recommendations for Reducing the Risk of Zika Virus Transmission by Blood and Blood Components, August 2016 la Food and Drug Administration (FDA) nordamericana raccomanda di rafforzare, negli Stati Uniti d’America (USA), le misure per la prevenzione della trasmissione trasfusionale (attraverso emocomponenti labili) dell’infezione da Zika virus. Negli USA, infatti, […]
di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute
Per combattere il Virus Zika negli Stati Uniti si usano… i pipistrelli
In attesa di un vaccino, contro il Virus Zika si ricorre ai metodi naturali. Sembra infatti che i pipistrelli riescano a mangiare in un’ora circa mille zanzare, principali portatrici del Virus Zika. Per questo, a New York, nel comune di North Hempstead, si è deciso di attirare sempre più pipistrelli per contrastare la diffusione del […]
Sanità internazionale
Zika, task force europea per un vaccino
Santé internationale
Zika, un groupe de travail européen pour un vaccin
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi, emendamento al Bilancio. Aiello (Ap): «Sbloccare transazione entro fine anno»

«Se andasse a buon fine la questione ex specializzandi si potrebbe sbloccare il turnover e finanziare le scuole di specializzazione» così il Senatore nell’intervista esclusiva a Sanità Informazi...
Salute

Fabrizio Frizzi: «Sulla salute non si scherza, ecco perché voglio medici aggiornati e voglio sapere tutto…»

Il popolare conduttore ai microfoni di Sanità Informazione parla del suo rapporto con la salute ed i camici bianchi: «Non sono ipocondriaco, ma sto attento ai segnali». Il racconto di quando donò ...
Lavoro

Cumulo contributivo, la carica dei 130mila. Oliveti: «Siamo pronti ma non è giusto che sia l’Inps a pagare i medici…»

«Il cumulo è diritto di civiltà, ma l’Enpam già prevedeva totalizzazione interna gratuita». A Sanità Informazione, il commento del Presidente della Cassa previdenziale dei medici Alberto Olive...