Salute 19 luglio 2018

Dalla Chikungunya alla Dengue, tornano le malattie infettive. Ricciardi (ISS): «Siamo preoccupati…»

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità: «Stiamo monitorando anche un virus legato ai pipistrelli in Oriente. Popolazione senza vaccinazione più vulnerabile»

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La chikungunya, caratterizzata da febbre e forti dolori. E poi la zika, la dengue, la febbre gialla. Estate è tempo di viaggi e con i viaggi aumenta il rischio di contrarre malattie infettive. Ma ormai non c’è bisogno di andare dall’altra parte del globo per contrarre queste infezioni. Basta una zanzara, forse anche una delle zanzare ‘nostrane’, per diffondere il virus. Come ha dimostrato l’epidemia di chikungunya che l’anno scorso ha imperversato nel Lazio con oltre 250 casi. Ne abbiamo parlato con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi: «Per combattere le malattie infettive serve mettere in atto gli strumenti che abbiamo: vaccinazioni, igiene pubblica, corretti stili di vita. Purtroppo da questo punto di vista l’Italia è a macchia di leopardo».

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Presidente, ci avviciniamo all’estate e con la nuova stagione arrivano anche malattie più rare d’inverno come per esempio la zika. Siamo attrezzati per fronteggiare queste infezioni?

«Le malattie dell’estate sono quelle legate al caldo. Soprattutto le malattie infettive devono essere prevenute attraverso gli strumenti che noi abbiamo. Le vaccinazioni sono strumenti importanti, l’igiene pubblica è uno strumento importante così come gli stili di vita. Ecco, su tutti quanti questi il nostro Paese è un po’ a macchia di leopardo: ci sono delle zone in cui siamo preparati e altre in cui non lo siamo».

L’anno scorso c’è stata una epidemia di chikungunya nel Lazio. Quest’anno siamo pronti?

«In questo momento c’è un’epidemia di un virus nuovo legato ai pipistrelli in Oriente, peraltro le malattie per cui noi abbiamo le vaccinazioni non sono state eliminate, solo il vaiolo è stato eliminato. Quello che è successo in Italia è predisporre migliaia di cittadini a prendersi le malattie infettive. Quindi noi siamo preoccupati. Se abbiamo messo in sicurezza i bambini tra 0 e 6 anni con la legge sulle vaccinazioni obbligatorie, siamo molto preoccupati per gli altri. Infatti non è un caso che molti casi di morbillo si sono verificati in adolescenti e adulti. Siamo preoccupati, però è pur vero che noi abbiamo dato seguito ad una legge importante che è quella sulla obbligatorietà dei vaccini con una serie di investimenti importanti. Le malattie infettive sono un grande pericolo per la popolazione a maggior ragione se questa è vulnerabile».

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