Lavoro 3 novembre 2015

#BastaTurniMassacranti: «Ministero e Regioni impreparati per il 25 novembre. Senza interventi si aprirà la stagione dei contenziosi»

Sul caso degli orari dei medici interviene ai microfoni di Sanità informazione Costantino Troise, Segretario Nazionale del sindacato degli ospedalieri Anaao

Immagine articolo

Il conto alla rovescia è iniziato: mancano 21 giorni al D- Day del 25 novembre, la data fatidica in cui i medici italiani capiranno se deporre le armi o continuare a combattere contro i turni di lavoro improponibili cui sono stati finora sottoposti.


Il 25 novembre il nostro Paese si adeguerà finalmente alle direttive europee sul tema. Aleggia la paura, tuttavia, che questo adeguamento resti lettera morta, e che l’unico strumento per far valere i propri diritti restino sempre e comunque i ricorsi. Sanità informazione ha affrontato la questione con Costantino Troise, Segretario Nazionale Anaao Assomed.

«E’ curioso che la preoccupazione nasca tra i sindacati medici  – attacca Troise – ma non sembra che né il Ministero, né le Regioni, abbiano particolare fretta di trovare una soluzione che la direttiva europea impone e che il Parlamento ha accettato, di riconoscere il diritto al riposo di 11 ore, che dopo un turno di lavoro diventa un imperativo».

Troise non fa pronostici su “l’alba del giorno dopo”, ma apre ad una questione strettamente connessa a quella dei turni di lavoro: la scarsità di personale.
«Lo scenario che si aprirà il 26 novembre non è certo – commenta il Segretario Nazionale Anaao. – Io credo che la soluzione prioritaria consista nell’aumentare il personale di circa 3000 unità, la cifra minima per risolvere il problema a livello nazionale. Noi siamo disponibili a discutere – aggiunge Troise –  ma resta curiosa l’inerzia delle istituzioni verso una data critica per la sanità italiana: se da una parte c’è il rischio di andare contro un comportamento illegale delle aziende, dall’altra c’è quello di alimentare un contenzioso che ha per obiettivo garantire ai pazienti la massima sicurezza delle cure».

Il paziente al primo posto: proprio la sicurezza e la tutela di quest’ultimo deve essere la molla idonea a far scattare, una volta per tutte, un sistema che garantisca il giusto numero di ore di riposo ai medici.
«Questo diritto al riposo non è solo mirato alla salvaguardia della salute dei medici, ma anche alla sicurezza delle cure – dichiara Costantino Troise -. Credo che ognuno di noi, se avesse bisogno di un intervento delicato, preferirebbe essere operato da un chirurgo riposato e lucido, piuttosto che da un chirurgo reduce da un turno di notte di 12 ore. Il riposo ed il rispetto degli orari, il rispetto di un carico di lavoro compatibile con la sicurezza, è un obbligo deontologico dei medici ed una garanzia da fornire ai pazienti per ogni atto clinico e procedura terapeutica. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni – conclude il Segretario Anaao – quando la bagarre sul finanziamento dei fondi sarà finita, e le istituzioni potranno dedicarsi a questo tema, che rischia davvero di far saltare l’organizzazione dei servizi sanitari, soprattutto nei settori delle emergenze–urgenze».

Articoli correlati
Medici ed operatori sotto attacco: per dire no alla violenza, lo SMI lancia 100 manifestazioni in 100 città
Porre fine alle violenze e tenere alta l’attenzione sulla rilevanza del problema che ormai interessa medici ed operatori sanitari. Questo l’obiettivo della  direzione nazionale del Sindacato dei Medici Italiani-Smi, che esprime solidarietà a tutti i medici vittime di violenza, verbale o fisica. Come si legge sul sito, il sindacato dei Medici italiani organizza cento manifestazioni e […]
«Il sindacato piace ma va ripensato». Ecco il risultato del sondaggio di Anaao Assomed
Sindacati promossi a pieni voti dai camici bianchi, qualche perplessità fra giovani medici e donne medico. L'indagine è stata presentata a Roma alla presenza della Presidente della Commissione Sanità del Senata Emilia Grazìa De Biasi, l'ex ministrio del Lavoro Maurizio Sacconi e la segretaria nazionale della FP Cgil Cecilia Taranto
Contratto personale sanitario, dopo uno stop di nove anni riprendono trattative tra Aran e sindacati
Orari di lavoro, emolumenti, specializzazioni e un focus specifico sulla nuova figura del'infermiere specialista. Ecco i temi all'ordine del giorno discussi nel corso del primo incontro tra Aran e sindacati. Prossimi tavoli su fondi ed orari.
«Scatti economici per i medici più bravi e stop ai turni massacranti». Contratto: ecco le proposte CIMO
SPECIALE | Prende il via il dossier di Sanità Informazione sul rinnovo del contratto della professione medica: ogni settimana, un’intervista esclusiva a esponenti di punta dei sindacati della categoria e delle istituzioni. Questa settimana parla Riccardo Cassi, Presidente di CIMO
Il medico che non fruisce del riposo settimanale può essere risarcito?
La fruizione del riposo settimanale è un diritto indisponibile, riconosciuto e tutelato sia dall’art. 36 della Costituzione che dall’art. 5 della direttiva 2003/88/CE e pertanto l’azienda sanitaria deve garantirlo. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14770 del 14 giugno 2017 ha affermato che la previsione di un compenso maggiorato per l’attività prestata in […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi: 62 milioni di euro di rimborsi. Ma arriva la prescrizione…

Lavra (OMCeO Roma): «Felice per i colleghi rimborsati, Consulcesi patriottica». Andrea Tortorella (Ad Consulcesi): «Cifra emblematica, consigliamo a tutti i camici bianchi di muoversi prima della p...
Lavoro

Medici di famiglia, Lorenzin: «Sono le nostre braccia sul territorio. Più risorse da Def e fondi regionali»

«Investiamo sul capitale umano, i nostri medici di famiglia sono l’anello forte della catena» così il Ministro Lorenzin intervistata al 74° Congresso Nazionale Fimmg. Ecco le ultime novità su D...
Lavoro

«Ritardi e penalizzazioni, no a Italia senza medici» parla Noemi Lopes (FIMMG Giovani), in piazza il 28 settembre

«Un ricambio generazionale sempre più ingessato, una fuga di cervelli sempre più massiccia, crollo della medicina generale: ecco il futuro del comparto medico italiano». Bando per l’accesso alle...